Biografia Giuseppe Saverio Tulumello nacque a Racalmuto il 23 maggio 1797 da un'antica famiglia siciliana.
Fu battezzato nella cappella di famiglia dal vescovo di Girgenti, Saverio Granata, da cui assunse il nome.
In data 7 giugno 1809 ricevette investitura della baronia di Gibellini, ceduta da Giulio Giardina Grimaldi, principe di Ficarazzi, all'alto prelato Nicolò Tulumello, il quale ne fece dono al nipote.
Conseguì una laurea in giurisprudenza presso la neoistituita Università degli Studi di Palermo.
Edificò il locale collegio di Maria, affinché vi fossero istruite le educande.La tradizione familiare tramanda che Tulumello nel ritratto di cui sopra tenga in mano alcuni documenti relativi proprio al Collegio, probabilmente legati alla sua fondazione. Un altro ritratto, di fattura simile, è conservato presso il Collegio di Maria e raffigura il medesimo personaggio mentre fa l’elemosina a un’anziana.
Sposò Maria Grazia Licata, zia del principe Biagio Licata di Baucina, il 29 dicembre 1819. Quindi fu anche tutore dei nipoti della moglie, rimasti orfani in giovane età.
Fu sindaco del suo paese natale dal 1851 al 1853.
Morì a Racalmuto il 15 gennaio 1858, vi è tumulato presso la Chiesa di San Michele Arcangelo.
La dinastia proseguì con il ramo del fratello Luigi, che in giovane età ne fu anche tutore.
Note
Bibliografia Carmelo Antinoro, "Giustizia e verità nella vita del barone Antonio Mendola", Edizioni Castello, Favara 2008 Gabriella Costantino e Giuseppe Cipolla, "La Chiesa di San Michele Arcangelo e il Collegio di Maria a Racalmuto", Edizioni Lussografica, Caltanissetta 2008 Silvano Messina, "Il passaggio del testimone", Booksprint Edizioni, Romagnano al Monte 2023
Voci correlate Tulumello Luigi Tulumello Racalmuto Leonardo Sciascia Biagio Licata di Baucina
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