Biografia Dopo la laurea in medicina e chirurgia conseguita presso l'Università di Modena (dove fu segretario del Gruppo Universitario Fascista), nell'agosto 1935 si arruolò volontario, venendo assegnato alla V Divisione Camicie Nere "I Febbraio" come Capo manipolo medico. Ritornato dall'Africa Orientale Italiana, venne nominato membro del direttorio provinciale del Partito Nazionale Fascista.

Venne nominato commissario prefettizio e poi podestà di Modena per lungo tempo, dal 22 dicembre 1943 al 3 aprile 1945.

Dal settembre 1944 Manzotti ebbe solidi rapporti con il Comitato di liberazione nazionale, tanto che una partigiana venne assunta nella sua segreteria, concordando con i rappresentanti della Resistenza italiana molte decisioni sulla popolazione di Modena.

Nonostante che la Federazione fascista lo accusasse più volte di collaborare coi partigiani, Manzotti riuscì a farsi nominare Capo dell'Amministrazione provinciale di Modena, continuando così a collaborare con la Resistenza.

Nel dopoguerra fu per un lungo periodo Direttore sanitario dell'Arcispedale Sant'Anna di Ferrara.

Morì all'età di 70 anni.

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