Il Piano Mattei per l’Africa è una strategia di cooperazione allo sviluppo varata dal Governo italiano per consolidare e rafforzare i rapporti economici, energetici e diplomatici con i Paesi africani, attraverso un approccio di partenariato paritario. Presentato ufficialmente il 29 gennaio 2024, in occasione del vertice Italia-Africa tenutosi a Roma, il piano prevede una dotazione pubblica iniziale di circa 5,5 miliardi di euro.

Origine del nome Il nome richiama Enrico Mattei, fondatore dell'ENI, simbolo di politica energetica indipendente e cooperativa verso i Paesi produttori, «rispettoso dei reciproci interessi [...], fondata su uno sviluppo che sappia valorizzare le identità e le potenzialità di ciascuno» (Giorgia Meloni, intervento ai Dialoghi sul Mediterraneo di Roma, 3 dicembre 2022Presidenza del Consiglio dei Ministri, .)

Egli è ricordato per la sua celebre affermazione secondo cui:

Lancio e sviluppo

Annunciato il 25 ottobre 2022 dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle dichiarazioni programmatiche del nuovo governoPresidenza del Consiglio dei Ministri, , Roma, 25 ottobre 2022, il Piano Mattei è stato istituito ufficialmente con il Decreto-legge n. 161/2023, successivamente convertito, con modifiche, nella Legge n. 2/2024.Camera dei Deputati, Quest’ultima ha previsto la creazione di una Cabina di regia incaricata di coordinare — nel pieno rispetto delle competenze istituzionali — le attività delle amministrazioni pubbliche italiane coinvolte, avvalendosi del supporto di un’apposita Struttura di Missione.Presidenza del Consiglio dei Ministri,

Il Piano è stato ufficialmente presentato il 29 gennaio 2024 a Palazzo Madama, in occasione dell’intervento di apertura del vertice Italia-Africa del 2024.

Gli esiti del primo semestre dell'attività di lancio sono stati riassunti nella "Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei", aggiornata al 10 ottobre 2024. a cura del Servizio Studi del Senato - Ufficio ricerche nel settore politica estera e difesa e del Servizio Studi della Camera - Dipartimento Affari Esteri

Dopo il lancio dei primi progetti pilota, il 9 gennaio 2025, durante la conferenza stampa di inizio anno, la presidente Meloni annuncia l’avvio della fase di internazionalizzazione del Piano Mattei, già delineata in occasione del G7 del 2024. Nel corso del 2025, il programma si estenderà ad altri cinque Paesi — Angola, Ghana, Mauritania, Tanzania e Senegal — portando il totale a 14 stati coinvolti e superando così il 25% dei 54 paesi del continente africano.Ministero dell'Università e della Ricerca, , 11 gennaio 2025, 9 gennaio 2025.Presidenza del Consiglio dei Ministri,

Il 20 giugno 2025 si è tenuto il vertice "The Mattei Plan for Africa and the Global Gateway", copresieduto dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, al termine del quale sono stati sottoscritti accordi per un valore complessivo di circa 1,2 miliardi di euro.Presidenza del Consiglio dei Ministri, L'abbinamento del Vertice al Global Gateway «rappresenta un passo fondamentale nell'internazionalizzazione del piano Mattei» in quanto la sinergia degli sforzi dell'Italia, in primis delle risorse economiche, con quelli dell'Unione europea, nell'ambito del più ampio campo di intervento nei settori digitale, energetico, dei trasporti, dei sistemi sanitari, di istruzione e di ricerca in tutto il mondo, consente maggiore concretezza ed efficacia degli sforzi, a partire dai 150 miliardi di euro che con il Global Gateway sono stati destinati all'Africa.Presidenza del Consiglio dei Ministri, European Commision, , Directorate-General for International Partnerships (DG INTPA), 20 giugno 2025

Direttrici d'intervento Il Piano è indirizzato a sei ambiti d'intervento:, a cura del Servizio Studi del Senato - Ufficio politica estera e difesa e del Servizio Studi della Camera - Dipartimento Affari EsteriPresidenza del Consiglio dei Ministri, Istruzione e formazione professionale Sanità (telemedicina, ospedali di base) Acqua (accesso idrico, infrastrutture) Agricoltura (sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, gestione risorse idriche) Energia (rinnovabili, gasdotti, infrastrutture) Infrastrutture (fisiche e digitali)

Istruzione e formazione Il Piano Mattei attribuisce priorità alla formazione e all’istruzione come strumenti fondamentali per l’emancipazione delle giovani generazioni africane, con interventi mirati all’aggiornamento dei docenti, all’adeguamento dei curricula e all’attivazione di nuovi corsi professionali in linea con le esigenze dei mercati del lavoro locali. Promuove inoltre il modello italiano delle PMI e delle ITS Academy, valorizzando la collaborazione con le imprese italiane già presenti nei Paesi partner.

Il Piano sostiene lo sviluppo dell’e-learning e delle connessioni digitali attraverso hub tecnologici o soluzioni satellitari per garantire l’accesso alla banda larga anche nelle aree più remote. Prevede inoltre l’insegnamento dell’italiano a distanza e il coinvolgimento delle università italiane tramite l’esperienza maturata dall’AICS. Sono previsti programmi di doppio diploma, progetti di ricerca congiunta, dottorati condivisi, percorsi di formazione professionale e partenariati accademici. Particolare attenzione è riservata ai percorsi che integrano formazione, impiego e rientro nei Paesi d’origine, in un’ottica di sostegno ai flussi migratori regolari.

L'attuazione coinvolge ONG, enti religiosi, sistema camerale, rappresentanze diplomatiche e sedi AICS, oltre al supporto per la formazione dei dipendenti pubblici con particolare attenzione alla transizione verde e alle infrastrutture.. In questo ambito si inserisce anche la Call to Action promossa in collaborazione con la Scuola Nazionale dell'Amministrazione di Caserta (SNA), finalizzata alla formazione di alti dirigenti dei Paesi partner africani.

Sanità Il rafforzamento dei sistemi sanitari africani costituisce una priorità strategica del Piano Mattei, riconosciuta come elemento essenziale per lo sviluppo socioeconomico del continente.

Facendo leva sulla consolidata esperienza italiana in ambito sanitario, il Piano prevede interventi mirati al miglioramento dell’accesso e della qualità dei servizi materno-infantili, alla gestione delle malattie infettive e croniche, nonché al potenziamento delle competenze locali attraverso programmi di formazione, ricerca, digitalizzazione e utilizzo di nuove tecnologie.

Tra le principali soluzioni innovative: sviluppo di piattaforme di telemedicina e ambulatori mobili satellitari per sopperire alla carenza di specialisti nelle aree remote; implementazione di strumenti di geoinformazione per il monitoraggio delle malattie parassitarie; miglioramento della sicurezza alimentare e nutrizionale, e promozione dell'adozione di sistemi di cottura moderni e puliti per contrastare l'inquinamento domestico.

L'obiettivo è ridurre le diseguaglianze sanitarie, rafforzare la resilienza dei sistemi locali e sostenere uno sviluppo sostenibile ed equo, promuovendo strategie di prevenzione sanitaria tramite approcci "One Health" e sistemi di allerta precoce.

Acqua Per la gestione delle risorse idriche in Africa adotta un approccio sistemico che copre l'intero ciclo idrico, dalla captazione al riutilizzo.

Il Piano si articola in sette aree principali: sviluppo di infrastrutture idriche interconnesse con impianti di desalinizzazione alimentati da energia solare; implementazione di tecnologie innovative per il monitoraggio in tempo reale delle reti attraverso sistemi di "Digital Twin" e centrali di controllo; promozione dell'uso consapevole delle risorse attraverso campagne educative e sistemi di contabilizzazione; depurazione e riutilizzo di acque non convenzionali inclusi i reflui urbani; controllo qualitativo attraverso laboratori specializzati e piani di monitoraggio; formazione di water manager locali con competenze tecniche e gestionali; utilizzo dei dati satellitari del programma Copernicus per mappature precise e identificazione di rischi.

L'Unione Africana ha stanziato 30 miliardi di dollari annui fino al 2030 per questi investimenti, con l'obiettivo di rafforzare l'autonomia idrica del continente africano e sostenere la resilienza delle comunità locali di fronte alle future crisi idriche causate dalla crescita demografica e dai cambiamenti climatici.

Agricoltura Per il settore agricolo, il Piano Mattei punta a valorizzare l’enorme potenziale dell’Africa, che detiene oltre il 60% della terra arabile mondiale ancora incolta, con l’obiettivo di raggiungere l’autosufficienza alimentare e sviluppare filiere commerciali competitive.

Le strategie prevedono l’impiego di tecnologie avanzate, tra cui l’agricoltura di precisione, le Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA) integrate con l’intelligenza artificiale e il monitoraggio satellitare, al fine di ottimizzare l’uso delle risorse naturali e ridurre i costi di produzione.

Il Piano promuove inoltre partnership con imprese italiane per favorire la crescita di modelli imprenditoriali locali e prevede la creazione di una scuola superiore di alta formazione in agri-business, destinata a fornire alle giovani generazioni competenze agronomiche e digitali.

Nel campo delle risorse marine, considerando che l’acquacoltura rappresenta metà del pesce consumato a livello globale e coinvolge circa 600 milioni di persone in Africa, il piano sostiene lo sviluppo dell’itticoltura sostenibile attraverso la tutela degli habitat costieri, la realizzazione di impianti ittici adattabili ai contesti locali, il supporto ai pescatori tramite formazione e dotazioni specialistiche, nonché la creazione di infrastrutture dedicate alla commercializzazione del pescato.

Energia Per il settore energetico, il Piano Mattei si propone di garantire un accesso equo e sostenibile all’energia in Africa, dove oltre 600 milioni di persone non dispongono ancora di elettricità, nonostante il continente detenga circa il 60% del potenziale solare mondiale e risorse eoliche pari a 250 volte il fabbisogno attuale.

Il Piano sostiene una transizione energetica tecnologicamente neutrale, che da un lato valorizza il gas naturale come fonte ponte, e dall’altro promuove lo sviluppo delle energie rinnovabili e dei biocarburanti non in competizione con il settore alimentare. Parallelamente, incoraggia la digitalizzazione dell’agricoltura e la diffusione di modelli di economia circolare, favorendo uno sviluppo sostenibile e inclusivo.

Gli interventi includono: elettrificazione con reti centralizzate e decentralizzate; accesso al clean cooking; gestione sostenibile dei rifiuti; formazione tecnica; cooperazione con università e imprese italiane.

A livello geopolitico, il Piano Mattei punta a rafforzare il ruolo dell’Italia come hub energetico dell’Europa, attraverso la realizzazione di infrastrutture strategiche quali l’elettrodotto ELMED con la Tunisia e il Corridoio H2Sud per il trasporto di idrogeno.Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, L’iniziativa è sostenuta dalla Banca Mondiale e dalla Commissione Europea, con l’obiettivo di attrarre investimenti pubblici e privati tramite il Fondo Italiano per il Clima.Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica,

Infrastrutture (fisiche e digitali) Le infrastrutture rappresentano un ambito trasversale a tutte le altre cinque direttrici del Piano Mattei (istruzione, agricoltura, salute, energia, acqua), interessando sia infrastrutture fisiche che digitali.

Divario digitale africano L'Africa ha la più bassa connettività Internet mondiale (40% della popolazione vs 60% media globale e 80% occidentale), nonostante l'80% abbia accesso a servizi mobili. La crescita economica e demografica aumenterà il fabbisogno di connettività.

Interventi previsti