Loffensiva di Liguria è stata una rapida sequenza di operazioni militari avvenute nell'aprile del 1800. L'esercito imperiale austriaco, guidato dal generale Michael von Melas, intraprese una coraggiosa e ben organizzata offensiva con l'obiettivo di cacciare le truppe francesi del generale Andrea Massena dai passi montani che occupavano e schiacciarli contro la costiera ligure.

Dopo una lunga serie di battaglie, che videro coinvolte numerose unità da entrambi i lati, ad emergere come vincitore del conflitto furono proprio gli austriaci, che riuscirono a separare in due tronconi l'Armata d'Italia e a porre sotto assedio la città di Genova, dove Massena si era rifugiato assieme al grosso dell'esercito.

L'assedio, prolungatosi per oltre un mese, permise alle truppe dell'Armata di Riserva, guidate dal Primo Console della Repubblica francese Napoleone Bonaparte, di attraversare le Alpi con un'epica marcia e di entrare nella Pianura Padana per tagliare le linee di comunicazione nemiche, forzandoli a scendere in campo nella decisiva battaglia di Marengo.

Contesto storico

Dopo i grandi sconvolgimenti causati dalla Rivoluzione francese, che avevano portato ad un periodo ricco di conflitti in tutta l'Europa, nel 1797 nel continente europeo tornò un breve periodo di pace. Principale artefice di questo avvenimento era un giovane generale corso, non ancora trentenne, che messo al comando di un'armata disorganizzata e di secondo piano, riuscì a condurre una meravigliosa campagna militare, che lo portò dalla zona più occidentale della Liguria sino ai monti dell'Austria meridionale in poco più di un anno. Napoleone Bonaparte, un generale fino ad allora quasi sconosciuto al pubblico europeo, si prese meritatamente gli onori della vittoria, venendo celebrato come un salvatore della patria in Francia ed attirando le prime attenzioni delle principali potenze continentali, che per la prima volta videro in lui un temibile avversario..

Concluso con l'Austria il trattato di Campo Formio, l'unica potenza ancora in guerra con la Francia era l'Inghilterra. Visti il successo e la fama acquisiti, al giovane Bonaparte fu chiesto di valutare la possibilità di un'invasione francese dell'Inghilterra. Questi, consultando vari esperti olandesi e valutando la massiccia presenza di navi inglesi nella Manica, concluse che non fosse possibile, almeno nel breve termine, effettuare una spedizione contro l'isola e sperare di ottenere qualche successo. Chiamato dal Direttorio a presentare il proprio rapporto, Napoleone propose tre alternative, l'ultima delle quali, particolarmente ambiziosa, fu accettata: si trattava dell'invasione dell'Egitto, base commerciale inglese per la rotta delle Indie. Desideroso di liberarsi di un personaggio così influente e potenzialmente pericoloso, il Direttorio finanziò volentieri la spedizione del generale in terra africana.. Partito da Tolone nel 1798, Napoleone, alla testa di circa uomini, occupò l'Egitto, ponendo fine al secolare regime dei mamelucchi e imponendo, almeno per il momento, il controllo francese sulla regione..

Mentre la sua spedizione proseguiva nell'anno 1799, in Europa, in sua assenza, le potenze europee iniziarono segretamente a tramare per prendersi la rivincita contro la Francia repubblicana. Essendo il loro miglior generale e gran parte della sua gloriosa armata lontani dalla madrepatria, intravedevano concrete possibilità di aver ragione delle armate repubblicane e di riuscire a ripristinare in Francia l'Antico Regime. Mentre la Prussia, titubante, aspettava di vedere dei concreti progressi prima di aderire alla nuova coalizione, Austria, Inghilterra e Russia trovarono un'intesa informale per allearsi contro la repubblica d'oltralpe. I precedenti eventi della formazione della Repubblica Romana e della Repubblica Partenopea non giovarono affatto a creare alcuna simpatia per i francesi, anzi, accelerarono le macchinazioni rivolte in loro sfavore. Venuti a conoscenza dei complotti austriaci, i membri del Direttorio presero la decisione che una nuova guerra contro le altre potenze europee era divenuta inevitabile: nel marzo del 1799 la guerra della Seconda coalizione ebbe inizio..

Antefatti

La campagna di Suvorov

Dei principali teatri in cui fu coinvolta la Francia, quello che vide la maggior agitazione fu quello italiano. Le forze francesi, inizialmente guidate da Schérer non trovarono grandi successi nelle loro prime operazioni contro le truppe imperiali austriache. Le prime due battaglie di Verona e di Magnano terminarono solo con una vittoria parziale ed una netta sconfitta per i francesi, permettendo alle truppe di Kray di avanzare verso il Mincio, nell'attesa che i rinforzi russi promessi dallo zar Paolo I arrivassero in Italia.. Questi erano circa uomini, comandati dal temibile ed esperto generale Suvorov.. Giunto a Vienna, questi venne nominato feldmaresciallo dell'esercito austriaco e venne affidato a lui il comando delle forze austro-russe in Italia.

L'impatto dato dall'arrivo dei russi fu notevole: arrivato a Verona il 15 aprile, Suvorov e i suoi vennero accolti da folle festanti, che li accoglievano come dei liberatori.. Il 19 giugno si erano già messi in marcia ed avevano superato il Mincio.. Dopo un brevissimo assedio, conquistarono Brescia due giorni dopo. e si diressero verso l'Adda, dove le linee francesi erano poste a bloccare la loro avanzata.. La superiorità numerica delle forze austro-russe sarebbe forse stata sufficiente da sola per ottenere la vittoria,. Graham riporta che gli austro-russi fossero il doppio dei francesi e che Moreau, nonostante questo fatto, volesse tentare di mantenere la linea. ma la disposizione scriteriata delle forze francesi lungo tutta la lunghezza del fiume facilitò il lavoro delle forze del maresciallo russo.Schérer dispose le proprie truppe in maniera quasi uniforme su tutta la lunghezza dell'Adda. Questa strategia, come dimostrato da Napoleone contro Beaulieu nella battaglia di Borghetto, è del tutto inefficace. Un solo attacco concentrato è più che sufficiente per sfondare la linea e mandare il nemico in rotta. Nell'arco di tre giorni, dal 26 al 28 aprile,. una lunga serie di avvenimenti ebbe luogo: Schérer si dimise, lasciando il proprio posto al suo secondo, il generale Moreau; i russi attaccarono la divisione di Sérurier a Lecco, spingendola sulla riva opposta del fiume mentre il giorno seguente le forze austriache attraversarono in massa il fiume, scontrandosi ferocemente con i repubblicani. A nulla servirono gli sforzi di Moreau per tentare di respingere l'ondata di uomini che attraversavano l'Adda: la linea francese, sul punto di crollare, abbandonò la posizione, ritirandosi verso il Piemonte, mentre Sérurier, isolato e circondato, resistette ancora un giorno prima di capitolare e consegnare per intero la sua divisione ai russi.. Due giorni dopo, le forze della coalizione entrarono trionfalmente a Milano, ripristinando il controllo austriaco sulla zona dopo due anni..

Nelle due settimane successive, i russi tentarono più volte di raggiungere ed ingaggiare i francesi: gli scontri di Bassignana e di Marengo, tuttavia, furono più favorevoli ai repubblicani, che ottennero una vittoria ed un pareggio.. Conclusa questa seconda battaglia, con il Piemonte in aperta insurrezione e le forze di Suvorov sulle loro tracce, i francesi di Moreau si allontanarono dalla pianura, rifugiandosi sulle montagne della Liguria, bloccando i vari passi montani che permettevano il collegamento tra la costa e l'entroterra.. Queste stesse montagne vedranno i francesi fare avanti ed indietro i francesi più e più volte nel corso dei mesi seguenti, sempre respinti dalle forze della coalizione.

La prima discesa delle truppe francesi dalle Alpi coincise con l'abbandono del Piemonte da parte dell'esercito di Suvorov, direttosi verso l'Emilia per affrontare l'Armata di Napoli del generale MacDonald. In quel frangente, Moreau ed i suoi uomini riuscirono a sollevare momentaneamente il blocco a cui era sottoposta Tortona e a sconfiggere le forze di Bellegarde, rimanendo in pianura ad attendere l'arrivo dei commilitoni.. La congiunzione delle due armate effettivamente avvenne, ma solo un mese dopo a Genova:. Suvorov era riuscito a fermare l'avanzata dei repubblicani sulla Trebbia, infliggendo loro pesantissime perdite e riuscendo a disintegrare completamente la coesione dell'Armata di Napoli,. che giunse nel capoluogo ligure stanca, demoralizzata e senza la minima organizzazione. Ovviamente, alla notizia della vittoria degli austro-russi, Moreau fece immediatamente ritorno sulle sicure montagne liguri.

Un secondo tentativo di tornare ad occupare il Piemonte fu tentato in agosto. Dalla Francia erano stati inviati due giovani generali, Joubert e Championnet, ognuno con un folto gruppo di rinforzi.. Il primo, destinato a prendere il comando dell'Armata d'Italia, arrivò a Genova e organizzò le sue forze per rientrare in Piemonte nella zona di Tortona, recentemente posta sotto assedio dai russi,. mentre il secondo sarebbe arrivato da nord, passando tra i valichi delle Alpi Graie. Il loro piano era di cogliere Suvorov in una morsa e sconfiggerlo in un'unica battaglia campale.. Lo spirito combattivo di Joubert, lo portò a muoversi verso il nemico:. attraversò gli Appennini e si diresse verso Novi, che occupò in attesa di Championnet, sperando di poter liberare Tortona al più presto... La forte posizione difensiva della città impedì agli austro-russi di attaccare immediatamente, portandoli ad attendere l'arrivo di rinforzi. La situazione rimase invariata per qualche giorno.. Il 15 agosto, dopo l'arrivo dei battaglioni di Kray, Suvorov si decise ad attaccare:. la battaglia, particolarmente sanguinosa, perdurò per quasi tutti il giorno e vide gli alleati strappare un'altra decisiva vittoria.. Le perdite per i francesi furono notevoli. e fra di esse vi era lo stesso Joubert, morto nelle prime ore del combattimento.. Moreau, sostituendosi al defunto Joubert, ritirò i resti delle sue forze sulle montagne.. Pochi giorni dopo Tortona cadde..

L'unica buona notizia per i francesi era che l'equilibrio delle forze stava per cambiare: le divisioni interne alla coalizione, dove non c'era un piano d'azione comune ma ogni sovrano valutava solo i propri interessi, avevano portato gli austriaci a chiedere che Suvorov venisse mandato in Svizzera.. Questa decisione, molto più politica che militare, allontanava il grande generale dal teatro di guerra finora più proficuo per gli alleati e garantiva che l'unica influenza sull'Italia settentrionale fosse quella austriaca.Suvorov stava guadagnando popolarità in Italia, sia agli occhi dell'aristocrazia sia agli occhi delle classi più povere, che lo vedevano come una figura liberatrice. Questo cozzava con i progetti di Thugut, che voleva l'Italia settentrionale sotto il dominio austriaco. Il cancelliere austriaco spinse affinché Suvorov fosse dirottato in Svizzera. Lo zar Paolo I, che ben vedeva l'immagine dei russi come liberatori della Svizzera, supportò la proposta, sebbene militarmente questa non avesse la benché minima utilità. Seppur molto contrariato, Suvorov obbedì.. Verso la metà di settembre lui e i suoi uomini marciarono verso le montagne elvetiche, lasciando la Pianura Padana nelle capaci mani del generale austriaco von Melas..

Championnet alla guida dell'Armata d'Italia