Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 2024-2025.

Stagione

Dopo il concitato epilogo del secondo ciclo Allegri, nell'estate 2024 la Juventus affida la panchina all'emergente Thiago Motta, reduce da positivi campionati con e : la scelta dell'italo-brasiliano tradisce l'intento, da parte della società, di operare una netta cesura sul piano del gioco rispetto a quanto visto allo Stadium nelle precedenti stagioni.

Ciò si riflette anche in sede di calciomercato, con un corposo repulisti della rosa. Nel corso del precampionato lasciano Torino vari punti fermi e senatori degli anni precedenti, tra cui Szczęsny, Alex Sandro, Rabiot e Chiesa, oltre a numerosi elementi delle seconde linee; a sostituirli arrivano, tra gli altri, l'estremo difensore Di Gregorio, la mezzala Douglas Luiz e il mediano Khéphren Thuram – quest'ultimo figlio dell'ex difensore bianconero Lilian. A stagione iniziata c'è l'ulteriore arrivo in rosa del difensore Kalulu, del centrocampista Koopmeiners oltreché degli esterni offensivi González e Conceição. Inoltre al giovane fantasista Yıldız, alla sua prima stagione effettiva in prima squadra, viene affidato un ruolo maggiore nelle dinamiche dellundici piemontese, esemplificato nell'affidamento della maglia numero dieci.

Sul fronte immobiliare, sempre in estate viene inaugurato il SET - Scalo Eventi Torino, una location per eventi che rappresenta l'ultimo tassello del J-Village: il progetto della cittadella bianconera, iniziato nel 1994, arriva così a compimento dopo tre decenni.

Sul versante sportivo, pur a fronte di un avvio promettente, i bianconeri cadono rapidamente in una crisi di gioco e di risultati che coinvolge tutte le competizioni: dopo le prime convincenti vittorie sia in ambito nazionale sia europeo, infatti, la squadra di Motta inanella una lunga e costante serie di pareggi che la allontana dalla vetta in Serie A, e ne frena il rendimento nella fase campionato di UEFA Champions League. In questo periodo gli infortuni di alcuni giocatori chiave, quello del difensore Bremer su tutti, e le prestazioni opache di diversi altri, tra cui un Koopmeiners oltremodo deludente a fronte delle attese della vigilia, incapace di integrarsi nella realtà juventina, e di un Vlahović che persiste nel rebus tattico delle stagioni precedenti, non consentono ai torinesi di trovare continuità. Inversamente, si segnalano le buone prestazioni di Kalulu, che tampona fin qui efficacemente la defezione di Bremer, e di Conceição, assurto a rivelazione in questo avvio di stagione.

Nonostante tutto, il 2025 si apre con i bianconeri in piena corsa in Champions League e ancora imbattuti in campo nazionale. A minare le certezze juventine, però, arrivano in gennaio dapprima l'eliminazione dalla final four di Supercoppa italiana, a causa della sconfitta in semifinale contro il , e poi la perdita dell'imbattibilità in campionato, nel big match sul terreno del . Ciò fa sì che in queste settimane emergano le prime critiche al lavoro di Motta, per il quale solo in parte valgono attenuanti quali una rosa dalla bassa età media – e quindi priva di una leadership adeguata – nonché afflitta dagli infortuni; all'italo-brasiliano viene invece imputato già dall'autunno un gioco fin troppo misurato e ben poco offensivo, peraltro gravato da un certo integralismo nelle scelte tattiche.

A esacerbare la situazione, seguono in febbraio le eliminazioni dalla fase play-off di Champions League, contro un più che abbordabile che riesce invece a ribaltare, nei tempi supplementari nel retour match di Eindhoven, l'esito del doppio confronto, e dalla Coppa Italia, quest'ultima ancor più clamorosa poiché maturata ai tiri di rigore contro le seconde linee dell'. Proprio queste due débâcle, arrivate nel giro di una settimana, si rivelano uno spartiacque portando alla luce un primo, forte scollamento tra Motta e lo spogliatoio. Nell'immediato la Juventus riesce comunque a tenere botta in campionato, anche grazie all'ottimo impatto sottoporta di Kolo Muani, giunto a Torino dal mercato di riparazione. A metà marzo, tuttavia, c'è un vero e proprio crollo di prestazioni e risultati, culminato in due pesanti rovesci consecutivi, lo 0-4 allo Stadium contro l' (peggiore sconfitta casalinga dal 1967) e lo 0-3 sul campo della : questi diventano esemplificativi del fallimento del progetto mottiano, con la presa d'atto di una totale divergenza tra le idee del tecnico e le mancate risposte della squadra. Questo stallo sfocia, pochi giorni dopo, nell'avvicendamento tra l'esonerato Motta e il nuovo allenatore Igor Tudor.

Il tecnico croato, arrivato in una Juventus in quel momento fuori dalla zona Champions, riesce parzialmente a risollevare l'ambiente distanziandosi nettamente dal credo tattico di Motta, puntando su una squadra meno compassata e più adusa al pressing, più avvezza a verticalizzazioni e gioco di fascia. Pur pagando un pesante debito circa lo stato di forma fisico-mentale della rosa, alquanto precario alla luce della tribolata stagione, nel finale di campionato Tudor riesce a traghettare i bianconeri al quarto posto, l'ultimo utile per la qualificazione in Champions League. Le traversie stagionali della Juventus finiscono per toccare anche la dirigenza, tanto che nell'intermezzo tra la fine dell'annata europea e l'inizio della Coppa del mondo per club FIFA irrompe l'ennesimo riassetto societario di questi anni alla Continassa: alla fuoriuscita di Francesco Calvo e soprattutto di Cristiano Giuntoli – figura di riferimento del precedente corso e, a conti fatti, colui che più ha deluso le aspettative – segue l'arrivo del manager francese Damien Comolli come nuovo direttore generale, affiancato dalla bandiera Giorgio Chiellini.

La stagione della Juventus si chiude tra giugno e luglio, con la partecipazione – la prima nella storia bianconera – alla summenzionata Coppa del mondo per club negli Stati Uniti d'America: qui la squadra di Tudor supera agevolmente la fase a gironi, frutto di due vittorie, rispettivamente contro e , e di una ininfluente sconfitta contro il , prima di venire eliminata di misura dal agli ottavi di finale.

Divise e sponsor Il fornitore tecnico per la stagione 2024-2025 è adidas, mentre per quanto riguarda gli sponsor ufficiali, per la prima volta dal 1981-1982 – stagione d'introduzione delle sponsorizzazioni extrasettore nel calcio italiano – non è presente un main sponsor; al suo posto, il club sceglie di dare visibilità all'organizzazione non governativa Save the Children. Sono invece presenti il back sponsor Cygames e il training kit sponsor Allianz; dal 19 ottobre 2024 si aggiunge lo sleeve sponsor Azimut.Nell'incontro della 10ª giornata di campionato contro il Parma, lo sleeve sponsor Azimut ha lasciato spazio al marchio Beewise, cfr.

La prima divisa consta di una maglia caratterizzata da girocollo e palatura molto ampia – due strisce nere e tre bianche –, con una grafica che richiama quella della superficie lunare; pantaloncini e calzettoni sono entrambi neri. La seconda divisa, composta da una maglia gialla con inserti rosa e blu, abbinata a pantaloncini e calzettoni avorio, è ispirata anch'essa ad atmosfere spaziali. La terza divisa, che trae spunto dai riflessi lunari nella sfera celeste, è composta da un completo blu marino con dettagli dorati: rispetto alle altre divise stagionali, questa si differenzia per l'uso – come stemma – della storica silhouette della zebra rampante, già secondary logo juventino tra la fine degli anni 70 e l'inizio degli anni 90 del XX secolo.

Nella 37ª e 38ª giornata di campionato, giocate rispettivamente contro l' e il , e nella Coppa del mondo per club FIFA, la squadra scende in campo indossando prima e seconda divisa della stagione 2025-2026: queste vedono la presenza dei front sponsor congiunti Jeep e Visit Detroit oltreché del nuovo sleeve sponsor WhiteBIT.

Per i portieri sono disponibili quattro divise in varianti rosso, verde, grigio e azzurro. Nella 37ª e 38ª giornata di campionato, e nella Coppa del mondo per club FIFA, come per i calciatori di movimento, anche i portieri scendono eccezionalmente in campo con le divise della stagione 2025-2026.

Organigramma societario

AREA AMMINISTRATIVA Organi di amministrazione e controllo Presidente onorario: Franzo Grande Stevens (fino al 13 giugno 2025) Consiglio di amministrazione Chairman: Gianluca Ferrero Chief Executive Officer: Maurizio Scanavino Amministratore indipendenti: Laura Cappiello, Fioranna Vittoria Negri Amministratore: Diego Pistone Collegio sindacale Presidente: Roberto Spada Sindaci effettivi: Maria Luisa Mosconi, Roberto Petrignani Leadership Team Chief Executive Officer: Maurizio Scanavino Chief Marketing & Communications Officer: Mike Armstrong Chief People, Culture & Sustainability Officer: Greta Bodino Chief Corporate & Financial Officer: Stefano Cerrato

AREA TECNICA Staff dell'area sportiva Managing Director Revenue & Football Development: Francesco Calvo (fino al 16 giugno 2025) Managing Director Football: Cristiano Giuntoli (fino al 3 giugno 2025) Chief of Staff Football: Giuseppe Pompilio (fino al 3 giugno 2025) Football Teams Staff Coordination Manager: Gianluca Pessotto Head of Football Institutional Relations: Giorgio Chiellini (dal 15 settembre 2024 al 3 giugno 2025) Direttore generale: Damien Comolli (dal 4 giugno 2025) Director of Football Strategy: Giorgio Chiellini (dal 4 giugno 2025) Staff dell'area tecnica Allenatore: Thiago Motta (fino al 23 marzo 2025), poi Igor Tudor (dal 23 marzo 2025) Allenatore in seconda: Alexandre Hugeux (fino al 23 marzo 2025), poi Ivan Javorčić (dal 23 marzo 2025) Preparatore dei portieri: Tomislav Rogić (dal 23 marzo 2025) Match Analyst: Riccardo Scirea (dal 23 marzo 2025)

Rosa Rosa e numerazione aggiornate al .

Acquistato durante la sessione invernale di calciomercato.

Danilo capitano da luglio 2024 a gennaio 2025; Manuel Locatelli capitano da gennaio 2025, cfr. Risoluzione del contratto durante la sessione invernale di calciomercato.

Ceduto durante la sessione primaverile di calciomercato.

Ceduto durante la sessione invernale di calciomercato. Riaggregato per fine prestito durante la sessione primaverile di calciomercato.

Aggregato dalle squadre giovanili, cfr. Inizialmente aggregato dalle squadre giovanili, viene promosso in prima squadra nell'agosto 2024, cfr. Inizialmente aggregato dalle squadre giovanili, viene promosso in prima squadra nell'agosto 2024, cfr. Aggregato dalle squadre giovanili, cfr.

Calciomercato Sessione estiva (dal 1/7 al 30/8)

Acquisti R. Nome da Modalità P Michele Di Gregorio prestito (4,5 milioni €) con obbligo di riscatto (13,5 milioni € + 0,8 milioni € oneri accessori + 2 milioni € bonus) D Juan David Cabal definitivo (11 milioni € + 1,8 milioni € oneri accessori + 2 milioni € bonus) D Pierre Kalulu prestito (3,3 milioni €) con diritto di riscatto (14 milioni € + 3 milioni € bonus) C Vasilije Adžić definitivo C Arthur fine prestito C Douglas Luiz definitivo (50 milioni € + 1,5 milioni € oneri accessori) C Teun Koopmeiners definitivo (51,3 milioni € + 3,4 milioni € oneri accessori + 6 milioni € bonus) C Khéphren Thuram definitivo (20 milioni € + 0,6 milioni € oneri accessori) A Francisco Conceição prestito (7 milioni € + 3 milioni € bonus) A Nicolás González prestito (8 milioni € + 0,4 milioni € oneri accessori) con obbligo di riscatto (25 milioni € + 3,1 milioni € oneri accessori + 5 milioni € bonus) Altre operazioni R. Nome da Modalità D Koni De Winter fine prestito D Gianluca Frabotta fine prestito D Facundo González fine prestito D Dean Huijsen fine prestito C Enzo Barrenechea fine prestito A Marley Aké fine prestito A Félix Correia fine prestito A Kaio Jorge fine prestito A Matías Soulé fine prestito