Con Musica rock spagnola ci si riferisce alla musica rock prodotta da artisti spagnoli in Spagna o all'estero. Il rock spagnolo non sempre si è espresso nella propria lingua madre. Pur essendo questa la tendenza maggioritaria, il rock spagnolo ha spesso utilizzato lingue vernacolari come il catalano, il basco, il galiziano, oppure ancora la lingua inglese, la lingua francese oppure la lingua italiana.La musica rock spagnola non deve essere confuso con il rock in spagnolo (che è prodotto in qualsiasi paese del mondo - soprattutto in America Latina - e si esprime in lingua spagnola).
All'inizio la musica rock spagnola fu influenzata dai paesi circostanti come la Francia o l'Italia. Nonostante la censura franchista, furono pubblicati molti album e i mass media iniziarono a introdurre le nuove sonorità della musica internazionale. Anche in Spagna la British Invasion scatenò il prolificare della scena beat / Garage, con artisti come Los Bravos, Lone Star, Los Brincos e Miguel Ríos. Los Brincos ha ottenuto un certo successo internazionale in Francia, Portogallo e Italia. I Los Bravos hanno scalato alcune classifiche internazionali con il singolo "Black Is Black", così come Mike Ríos con "A Song of Joy".
Negli anni '70 le scene clandestine del rock progressivo e del rock urbano andavano crescendo. Il rock progressivo spagnolo è stato un fallimento commerciale. A metà degli anni '70, un nuovo stile chiamato rock andaluso che combinava il flamenco con il prog rock iniziò a guadagnare una certa popolarità con gruppi come Triana. Durante la transizione spagnola alla democrazia alla fine degli anni '70, apparvero i primi gruppi hard rock. Alcuni gruppi hard rock influenzati dal primo punk rock come Leño furono pionieri del movimento rock urbano.
Il punk rock in Spagna ha iniziato la sua fase di maggior successo con band come Kortatu, La Polla Records ed Eskorbuto. La Movida Madrileña era un movimento controculturale che ha prodotto molte band influenzate dal punk e dalla new wave, come kaka de luxe, Derribos Arias, Radio Futura, Alaska y Dinarama, Gabinete Caligari, Nacha Pop, Loquillo y los Trogloditas e Los Secretos. Gruppi hard rock come Los Suaves o Barricada emersero senza una vera e propria promozione. All'inizio degli anni '80 apparvero anche gruppi heavy metal come Barón Rojo e Obús.
Negli anni '90, band Héroes del Silencio raggiunsero il successo internazionale, entrando nelle classifiche Europee e Latono-Americane. Los Rodríguez divennero popolari anche in Spagna e in America Latina. A metà degli anni '90, alcuni gruppi cult come Los Enemigos, Extremoduro e Platero y Tú iniziarono a raggiungere il successo mainstream. Apparvero gruppi indie rock come i Los Planetas. Sono emersi il gruppo ska-punk come gli Ska-P e il gruppo folk metal Mägo de Oz mostrando l'ascesa della diversificazione del rock.
Storia 1956-1959: I pionieri del rock spagnolo
Il rock and roll arrivò in Spagna relativamente presto. Bill Haley & His Comets, Elvis Presley e altri solisti furono pubblicati già nel 1956-57, seppur senza troppa eco mediatica. Il sistema politico, a quel tempo, era una dittatura autoritaria - la dittatura del generale Franco - che, nella fine degli anni Cinquanta, stava cercando di adeguarsi al contesto europeo, abbandonando i modi semifascisti ed esibendo una certa apertura socioculturale ed estetica. La Spagna dalla fine dei cinquanta e dei primi anni sessanta era immersa in un processo di sviluppo economico e sociale, e cercava quindi di mostrare una società che venisse approvata dal resto dell'Europa mentre, d'altra parte, manteneva un regime politico autocratico, tradizionalista e ultraconservatore.. Fu anche per queste ragioni che la dittatura franchista non proibì ne perseguì il Rock and roll. Anche se la censura ritardò la première di alcuni film, modificò le copertine di alcuni album e pose il veto alla pubblicazione di alcune canzoni, non ci fu mai una vera persecuzione, un divieto o una repressione sistematica da parte del regime sulla nuova musica.
L'introduzione del Rock and Roll fu determinata da quattro fattori. 1) Una pubblicazione già più o meno regolare degli album originali. 2) I media che, nonostante la censura, hanno fatto eco alla "nuova moda americana". 3) L'influenza della nuova musica italiana e francese (il primo rock spagnolo era molto influenzato da ciò che proveniva da quei due paesi: Francia e Italia). 4) L'esistenza di diverse basi militari americane nella stessa penisola..
Fu infatti attorno alle molte basi americane che sorsero i primi locali in cui si ascoltava il Rock and roll. Oltre a questo, le stesse basi avevano le proprie stazioni radio e trasmettevano programmi in lingua inglese e dedicati al rock. Questi programmi venivano spesso intercettati e seguiti dagli spagnoli circostanti..
Il primo rock and roll spagnolo è molto influenzato da ciò che si faceva in Francia e soprattutto in Italia. A parte il francese Johnny Hallyday, i brani rock and roll di artisti come Peppino di Capri, Adriano Celentano o Renato Carosone divennero seminali per il primo rock spagnolo. Quel filtro "Euromediterranean", che ammorbidì significativamente la rugosità e il carattere provocatorio dei creatori americani, fu decisivo, soprattutto nei primi anni. E poi, a partire dal 1958, gli stessi suoni statunitensi subiscono un'evoluzione verso un tipo più melodico e romantico, con nomi come Paul Anka, Neil Sedaka, The Platters. Questa "addomesticamento o ammorbidimento" favorì, senza dubbio, sia la sua accettazione per un settore sempre più ampio di pubblico spagnolo come anche l'assoluta indifferenza del regime verso un fenomeno che considerava strettamente il musicale..
Intorno al 1957-58, il rock 'n' roll iniziò ad ottenere un'ampia accettazione tra il pubblico giovanile. Le orchestre da ballo includevano nel loro repertorio versioni dei successi nordamericani ed europei del nuovo stile.. E, contemporaneamente, emergono i primi gruppi giovanili e solisti dediti esclusivamente al rock 'n' roll cantato in inglese, italiano, francese o spagnolo. I nomi di quei primi gruppi e solisti sono Los Estudiantes, Los Rocking Boys, Chico Valento, Rocky Kan, Los Pájaros Locos, Los Milos, Los Catch As Catch Can, the Dúo Dinático, Los Blue Boys, Kroner's Dúo, Kurt Savoy, Los Pantaloni Blu, ecc.. Cominciano anche a svolgersi i primi incontri e concorsi rock, come quelli organizzati a Madrid presso i licei “Ramiro de Maeztu” e “El Pilar”. E vengono organizzati anche grandi festival della “canzone leggera” (sullo stile della famosissima Sanremo italiana), come il Festival di Benidorm orientato, almeno nei suoi primi anni, verso nuove sonorità.
Va inoltre sottolineata l'importanza che un certo legame latinoamericano ebbe, subito dopo l'introduzione del genere in Spagna, attraverso gruppi come i cubani Los Llopis con esibizioni e soggiorni a Madrid già nel 1959, o i messicani Los Teen Tops che iniziano a registrare già l'anno successivo; Entrambi i gruppi ebbero, all'epoca, un grande successo nel paese. Ma nel 1959 apparvero anche i primi artisti spagnoli che includevano canzoni rock. Tra queste ci sono le prime registrazioni del Dynamic Duo (con brani come "Cowboy" e "Baby Rock"), Los Pájaros Locos e Catch As Catch Can. Ma soprattutto viene pubblicato quello che viene solitamente considerato il primo album di rock 'n' roll spagnolo in senso stretto: un EP con quattro brani («Ready Teddy», «La Bamba», «Woo-Hoo» y «Me enamoré de un ángel») firmato dai Los Estudiantes di Madrid.
1960-1963: L'espansione del rock and roll La musica rock inizia così a prendersi i suoi spazi mediatici. Alla radio nasce il programma Vuelo 605 condotto da Ángel Álvarez. Alla TVE, televisione unica di stato, viene realizzato il programma espressamente dedicato al rock 'n' roll, al pop e alla "musica moderna" in generale, chiamato "Discogramma". Nascono le prime riviste specializzate: nell'aprile 1962 iniziò a essere pubblicata Discóbolo, una rivista musicale orientata esclusivamente al pop e al rock 'n' roll — e che durò fino al 1971 —. Seguirono poco dopo (tra il 1963 e il 1967) altre pubblicazioni come "Fonorama", "Ondas", "Mundo Joven", "Mundo Musical", "Fans", "Rompeolas" o "El Gran Musical". I quotidiani di regime come Pueblo e El Alcázar mantennero comunque una linea ostile al rock and roll fino al 1963, per poi dedicare supplementi e sezioni specifiche al genere musicale..
In diverse città, sullo stile di quel che si faceva a Parigi al Teatro Olympia, iniziano ad essere programmati concerti settimanali di gruppi giovani che non avevano ancora pubblicazioni, dandogli l'opportunità di esibirsi davanti a un pubblico che pagava un biglietto molto conveniente.. A Barcellona spiccano le serate di El Pinar.; a Madrid alcuni giovani promotori decidono di programmare, su base quindicinale, inusuali spettacoli di vari gruppi e solisti rock and roll durante la domenica mattina, utilizzando i locali del Teatro Circo de Price. Sono le famose "matinales del Price" che iniziarono nel novembre del 1962 e durarono quasi un anno, finché, alla fine del 1963, una campagna diffamatoria della stampa ultraconservatrice, orchestrata dal quotidiano Pueblo, convinse le autorità franchiste a negarne il permesso alla celebrazione. Durante quell'anno, centinaia di band si esibirono sul palco del Price. Le matinée non solo consolidarono la scena rock a Madrid - e in tutta la Spagna - ma facilitarono anche la comparsa di nuovi gruppi e solisti, diffondendo la moda del rock 'n' roll e le esibizioni di gruppi amatoriali in tutto il paese. Così, al di là del fatto specifico della chiusura delle sessioni di Price, la campagna anti-rock della stampa ultraconservatrice non solo non ha avuto successo, ma ha finito per arrendersi all'evidenza. Il rock era già un fenomeno di massa. Da quel momento, infatti, le discoteche – allora si chiamavano “boites” –, i saloni delle feste, i collegi universitari, i locali da ballo, le sale ricreative e perfino le piscine comunali cominciarono a programmare concerti di gruppi rock, data la capacità di richiamo che avevano tra i giovani.
Fu in questo fermento rock and roll che debuttarono anche musicisti dalla lunga carriera come Mike Rìos (in seguito Miguel Ríos), che sul finire dei '60, cavalcando generi diversi da quelli degli esordi, entrò nelle classifiche di tutto il mondo (Stati Uniti, Canada, Australia ed Europa occidentale)..
Musica surf e rock strumentale Tra la fine dei '50 ed i primi '60, l'espansione della musica surf e del rock strumentale condiziona i nuovi gruppi rock spagnoli, molti dei quali optano per suoni strumentali e per l'uso del riverbero e dell'eco nelle loro composizioni.
Musica yeyé
Successivamente arrivò dall'Italia e, soprattutto, dalla Francia il fenomeno yeyé, che, oltre a quello musicale, abbraccia aspetti estetici, letterari, cinematografici, di moda, ecc.; e che in Spagna ha acquisito particolare rilevanza. Emergono soliste come Gelu, Karina, Rosalía, Lita Torelló, Lorella, Ana Belén, Marisol – una volta superata la fase di bambina prodigio – o Rocío Dúrcal. E, tra gli interpreti maschili, bisogna evidenziare Mochi e, soprattutto, Raphael (che fino al 1969 mantenne un'evidente linea pop e che, per di più, fu il primo artista spagnolo del genere - in senso lato - a ottenere un successo internazionale, soprattutto in America Latina).
1964-1969: Dopo la British invasion Furono questi gli anni chiamati "l'era delle orchestre" o, più popolarmente, "il decennio prodigioso". Il rock e il pop erano un fenomeno di massa. Venivano venduti centinaia di migliaia di dischi. Si giravano film, si scrivevano libri, si tenevano festival, si disegnano abiti e accessori, si creano mode. Tra il 1965 e il 1969 si esibirono nel paese anche alcuni dei grandi gruppi rock anglosassoni degli anni Sessanta, come the Beatles, The Kinks, The Animals, The Troggs, The Shadows, The Easybeats, Taj Mahal, Jimi Hendrix Experience e molti altri...