Biografia Luciano Guarnieri nacque a Firenze nel 1930 in una famiglia anarchica. Suo padre Piero riconobbe il suo talento grafico fin da giovane età e lo incoraggiò a praticare il disegno. All'età di quindici anni, Guarnieri iniziò a frequentare lo studio di Pietro Annigoni nel quartiere fiorentino di Santa Croce. Annigoni divenne in seguito il suo maestro1.M. Naldini, Luciano Guarnieri, Una biografia, in Luciano Guarnieri, ed. Polistampa, Firenze 2007, p. 19.

Nel 1954, Guarnieri lavorò a una collezione di litografie originali a colori dedicata alla Firenze del dopoguerraS. de Rosa, Luciano Guarnieri, Le Stagioni Creative, Ed. Polistampa, Firenze 2011, p. 39 . Nel 1957, dipinse il ritratto del Cardinale Elia dalla Costa. In quel periodo, grazie alle sue relazioni con molti americani presenti nell’Italia liberata, Guarnieri conobbe Dolores Angleton, che in seguito divenne sua moglie. Durante questi anni, Guarnieri intraprese frequenti viaggi a New York, dove espose le sue prime opere oltreoceano. Nella capitale americana, coltivò un'amicizia duratura con l'intellettuale italiano Giuseppe PrezzoliniG. Prezzolini, Lettere a Luciano Guarnieri, a cura di M. Naldini, ed. Polistampa, Firenze 2002. Guarnieri si inserì nell'alta società americana, come documentato dai numerosi ritratti, dalle vedute metropolitane e dal suo "Taccuino americano"Sul Taccuino Americano si veda M. Naldini, Luciano Guarnieri, Una biografia, in Luciano Guarnieri, ed. Polistampa, Firenze 2007, p. 28, che raccoglie i suoi viaggi tra il 1957 e il 1990. Nei primi anni '60, Guarnieri stabilì il suo studio a Palazzo CorsiniC. Acidini Luchinat, I luoghi di Guarnieri, in Luciano Guarnieri, Ed. Polistampa, Firenze 2007, p. 53 a Firenze e sposò Dolores Angleton (sorella di James Jesus AngletonJ. Morley, The Ghost: The Secret Life of CIA Spymaster James Jesus Angleton), dalla quale ebbe due figli, Francesco e Lorenzo. Durante l'alluvione di Firenze del 1966, documentò l'evento, ma continuò anche a viaggiare per il mondo. I suoi diari riportano immagini dell'Inghilterra, di Praga nel 1968 durante l’invasione sovietica e di Cape Canaveral nel 1969 in occasione del lancio dell'Apollo XII, accompagnato da Oriana Fallaci. Successivamente, visitò l'Irlanda e, nei due decenni successivi, Israele, dove ritrasse Ben Gurion e Golda Meir. Negli anni '90, si recò in CinaLuciano Guarnieri: Cina, Disegni e acquerelli, ed Nardini Firenze 1989 ISBN 9788840440569, dove realizzò numerosi disegni e composizioni ad olio.

Lo stile La fine degli anni '60 segnò la maturità artistica di Guarnieri e la sua indipendenza dal maestro Pietro Annigoni. Guarnieri si distinse dall'Accademia e dalla natura poetica dei "Pittori moderni della Realtà", sviluppando un linguaggio artistico autonomoS. De Rosa, Luciano Guarnieri, Le stagioni creative, Ed. Polistampa, Firenze 2007, p. 104 . Lo stile di Guarnieri mostra riferimenti al classicismo figurativo tipico della tradizione rinascimentale incentrato sul primato del disegno, che pone l'uomo al centro dell'osservazione. Allo stesso tempo, l'artista continuò a rappresentare la moglie Dolores e i figli Francesco e Lorenzo, che appaiono spesso nelle sue opere come modelli. Durante questa fase matura, Guarnieri dedicò sempre più attenzione alla rappresentazione di oggetti semplici e alla natura. Anche nelle sue opere più essenziali, l’artista trasmette una visione intima e personale del mondo. Guarnieri sperimentò diverse tecniche artistiche: dal disegno, agli acquerelli, all’incisione (utilizzando il torchio di Giovanni FattoriC. Acidini Luchinat, I luoghi di Guarnieri, in Luciano Guarnieri, Ed. Polistampa, Firenze 2007, p. 61), alla pittura ad olio su tela e legno, e infine l'affrescoL. Guarnieri,Come nasce un affresco, Università degli Studi di Firenze, Servizio Audiovisivo Videoteca di Ateneo, Firenze 2000. Intervista sugli studi di affresco. Negli anni '70, grazie a una collaborazione con Ugo Procacci, Guarnieri sviluppò una passione per l’affresco, che portò nel 1975 alla pubblicazione del volume "Come nasce un affresco" da parte dell'editore Bonechi. Utilizzando questa tecnica, creò opere come l’affresco delle “Tre Generazioni” alla Ford Foundation e numerosi altri in chiese e edifici toscaniC. Acidini Luchinat, Guarnieri frescante, in Luciano Guarnieri, Ed. Polistampa, Firenze 2007, p. 65.

Le opere di Luciano Guarnieri sono state esposte in diverse gallerie internazionali, tra cui quelle di New York, Arkansas, Connecticut e Ontario, e in Canada, oltre che in sedi europee tra cui Amsterdam, Londra, Roma, Milano e Firenze. La produzione artistica di Guarnieri è testimoniata dalla presenza delle sue opere in ubicazioni quali il palazzo Arcivescovile di FirenzeT. Verdon, Elia dalla Costa, l'uomo e l'immagine, catalogo della mostra con opere di A. Berti, O. Kokoschka e L. Guarnieri, Ed. Mandragora, Firenze 2011 p. 48, il Gabinetto VieusseuxCatalogo delle opere d'arte del Gabinetto Vieusseux https://cataloghi.vieusseux.it/operearte/operearte_list.php?f=(Fondo~equals~Guarnieri%20Luciano) e l'Accademia dei GeorgofiliAccademia dei Georgofili, Luciano Guarnieri, Disegni ed Acquerelli (in ricordo dell’attentato di via dei Georgofili del 27 maggio 1993). Ed. Accademia dei Georgofili, Firenze, 2024..

Le collezioni Tra le collezioni delle opere di Luciano Guarnieri, una delle più rilevanti è quella della Fondazione Cassa di Risparmio di FirenzeJ. Mazzei, Presentazione, in Luciano Guarnieri, Le Stagioni Creative, Ed. Polistampa Firenze, 2011 p. 7 , esposta al Museo di Villa Bardini a Firenze nel dicembre del 2011. La mostra ha presentato al pubblico l’acquisizione di un nucleo di opere dell'artista dalla collezione di famiglia, unitamente a opere relative a una donazione fatta dall'artista prima della sua scomparsa, comprendente una selezione di acquerelli raffiguranti l’amico Giuseppe PrezzoliniS. Ragionieri, Guarnieri-Prezzolini, qualche riflessione, in Luciano Guarnieri, Le stagioni creative, Ed. Polistampa, Firenze 2011, p. 19. Questa donazione è collegata al Premio Prezzolini, ideato da Guarnieri insieme a Lapo Mazzei. Il Premio Prezzolini, conferito annualmente dal 1983, riconosceva personalità distintesi nei campi della letteratura, delle arti, delle scienze e dell'artigianato. La prima edizione del premio, tenutasi nel 1984, vide tra i destinatari del riconoscimento intellettuali quali Renzo De Felice, Giovanni Spadolini e Indro Montanelli. Nell'ottobre 2024, a seguito di un'iniziativa congiunta di Intesa Sanpaolo e della Fondazione Cr Firenze è stata indetta la riedizione del Premio Prezzolini, con una celebrazione nel salone dei Cinquecento l'8 ottobre con l'esposizione dei ritratti di Giuseppe Prezzolini realizzati da Luciano Guarnieri.

Note

Bibliografia G. Prezzolini, Lettere a Luciano Guarnieri, a cura di M. Naldini, ed. Polistampa, Firenze 2002, ISBN 88-8304-456-8 L. Guarnieri, Come nasce un affresco, Università degli Studi di Firenze, Servizio Audiovisivo Videoteca di Ateneo, Firenze 2000. Intervista sugli studi di affresco. Luciano Guarnieri: Cina, Disegni e acquerelli, ed Nardini Firenze 1989 ISBN 9788840440569 S. de Rosa – S. Ragionieri, Luciano Guarnieri. Le Stagioni Creative. Collezione dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Ed. Polistampa, Firenze 2011. https://www.bardinipeyron.it/a-villa-bardini-le-stagioni-creative-di-luciano-guarnieri/ ISBN 978-88-596-1026-7 C. Acidini, S. de Rosa , M. Naldini, Luciano Guarnieri. Ed. Polistampa, Firenze 2007 ISBN 978-88-596-0173-9 L. Guarnieri, Taccuino Americano – American Sketchbook, 1957-1990. Firenze Ottobre 1992. T. Verdon, Elia dalla Costa, l'uomo e l'immagine, catalogo della mostra con opere di A. Berti, O. Kokoschka e L. Guarnieri, Ed. Mandragora, Firenze 2011, ISBN 9788874611768 Accademia dei Georgofili, Luciano Guarnieri, Disegni ed Acquerelli (in ricordo dell’attentato di via dei Georgofili del 27 maggio 1993). Ed. Accademia dei Georgofili, Firenze, 2024.

Collegamenti esterni

https://www.georgofili.it/contenuti/Mostra-virtuale-Luciano-Guarnieri/19572