Orione o il Cacciatore (in latino Orion, dal greco ᾿Ωρίων, Oríon) è un'importante costellazione, forse la più conosciuta del cielo, grazie alle sue stelle brillanti e alla sua posizione vicino all'equatore celeste, che la rende visibile dalla maggior parte del pianeta.
La costellazione conta circa 130 stelle, visibili a occhio nudo in condizioni ottimali di cielo ed è identificabile dall'allineamento di tre stelle che formano la Cintura di Orione, incorniciate da un rettangolo di quattro stelle più luminose; le tre stelle della Cintura sono chiamate in diversi modi a seconda della tradizione: i Tre Re, i Re Magi (secondo una tradizione contadina dell'Italia centro-settentrionale), il rastrello, i tre mercanti, i bastoni. La sagoma dell'eroe è invece delineata da nove stelle.
Orione si trova accanto al fiume Eridano, con i suoi due cani da caccia Cane Maggiore e Cane Minore, mentre sta combattendo contro il Toro. Anche un'altra sua preda, la Lepre, si trova vicino.
Delimitazione Orione è delimitata dal Toro a nordovest, da Eridano a sudovest, dalla Lepre a sud, dall'Unicorno a est e dai Gemelli a nordest. La sua estensione di 594 gradi quadrati la pone al 26º tra le 88 costellazioni in termini di dimensioni.
I confini della costellazione furono definiti nel 1930 dall'astronomo belga Eugène Delporte e formano un poligono di 26 lati. Nel sistema di coordinate equatoriali, l'ascensione retta è compresa tra le coordinate e , mentre la declinazione è compresa tra 22,87º e -10,97º.
L'abbreviazione ufficiale della costellazione nel sistema a tre lettere adottato dall'Unione Astronomica Internazionale nel 1922 è "Ori".
Caratteristiche
La costellazione di Orione è una delle più semplici da riconoscere e da osservare e contiene un gran numero di stelle luminose, al punto che è perfettamente visibile senza difficoltà, nelle sere adatte, anche dal centro di una grande città. La sua forma ricorda molto quella di una clessidra e la sua caratteristica più rilevante, oltre al grande rettangolo verticale di stelle luminose, è l'allineamento di tre stelle di quasi pari luminosità poste al centro della figura, un segno che prende il nome di Cintura di Orione e che è ben impresso nell'immaginario collettivo di tutti i popoli della Terra. La parte nordoccidentale di Orione confina col Toro e mostra un arco di stelle di terza e quarta magnitudine, che secondo la tradizione rappresenta lo scudo del gigante; questo gruppo costituisce infatti un asterismo noto come Scudo di Orione.
La costellazione di Orione è molto ricca di stelle brillanti e oggetti interessanti. Le stelle principali di Orione sono molto simili come età e caratteristiche fisiche, cosa che suggerisce che abbiano avuto un'origine comune (Betelgeuse è un'eccezione a questa regola). In effetti, l'intera costellazione di Orione è la più vicina zona di formazione stellare, ed è stata a volte considerata per intero un'associazione OB, ossia un gruppo di stelle giovani e blu, estremamente luminose e caldissime.
Orione è molto utile per trovare altre stelle. Estendendo la linea della Cintura verso sudest, si può trovare Sirio (α Canis Majoris); verso nordovest, Aldebaran (α Tauri). Una linea verso est che attraversa le due spalle indica la direzione di Procione (α Canis Minoris). Una linea da Rigel verso Betelgeuse punta a Castore e Polluce, α e β Geminorum.
Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale va da novembre a maggio; trovandosi esattamente a cavallo dell'equatore celeste, la sua visibilità è ottimale per tutti i popoli della Terra.Come verificato tramite il software Stellarium.
Stelle principali
Rigel (β Orionis) è la stella più luminosa della costellazione (magnitudine 0,2). Il suo nome deriva da un'espressione araba e significa "il piede sinistro di Colui che è Centrale". Situata all'altezza del ginocchio sinistro, è una supergigante blu estremamente calda e luminosa. Ha tre compagne, molto difficili da vedere. Betelgeuse (α Orionis), di magnitudine 0,5, è una supergigante rossa di notevoli dimensioni; se fosse messa al posto del Sole, i suoi strati più esterni ingloberebbero l'orbita del pianeta Giove. Il titolo di stella α le è stato dato in errore, perché Rigel è in realtà più luminosa. Si tratta di una binaria spettroscopica con un periodo di 2,08 anni. Rappresenta uno dei vertici del Triangolo Invernale. La principale è una variabile semiregolare di tipo SRC. Bellatrix (γ Orionis), di magnitudine 1,7: «la donna guerriera» forma la sua spalla sinistra. δ Orionis, ε Orionis e ζ Orionis (Mintaka, Alnilam e Alnitak) compongono l'asterismo chiamato Cintura di Orione. Queste tre stelle brillanti messe in fila sono sufficienti per identificare la costellazione. κ Orionis (Saiph) è una stella azzurra di magnitudine 2,0: si trova all'altezza del ginocchio destro di Orione. λ Orionis (Meissa) rappresenta la testa di Orione; si trova in direzione di un'associazione stellare nota come Cr 69.
Stelle doppie Orione possiede moltissime stelle doppie e multiple luminose e in certi casi pure facili da risolvere anche con piccoli strumenti.
La coppia più facile da risolvere si trova poco a sudest di Bellatrix ed è la 32 Orionis; è composta da due componenti di quarta magnitudine una azzurra e l'altra gialla, separate da oltre 2 primi d'arco, risolvibili con facilità anche con un piccolo binocolo. La componente giallastra, che apparentemente sembra la più luminosa, è in realtà costituita da due astri di quinta magnitudine estremamente vicini fra loro e non risolvibili con piccoli strumenti. Il Trapezio è formato da un gruppo di stelle che vanno tutte sotto la sigla ; in realtà si tratta di due stelle principali, e , che a loro volta sono multiple; in particolare la θ2 ha una compagna a quasi 1 primo d'arco. è un sistema a cinque stelle, alcune delle quali risolvibili anche con piccoli strumenti; possiede due componenti strettissime e irrisolvibili con strumenti amatoriali tradizionali, mentre la componente più esterna, di sesta grandezza, è possibile risolverla con un piccolo telescopio. Altre due componenti, una di sesta e una di ottava, sono osservabili con un telescopio di media grandezza. Mintaka è la più settentrionale delle stelle della Cintura; un potente binocolo è sufficiente per individuare a quasi 1 primo d'arco dalla primaria una stella azzurra di sesta magnitudine. 23 Orionis è una stella di quinta magnitudine con una compagna di settima, risolvibile anche con piccoli strumenti. Alnitak è una coppia molto stretta; un telescopio con elevati ingrandimenti è in grado di mostrare a pochi secondi d'arco dalla primaria una stella azzurra di quarta magnitudine. Rigel ha una compagna di sesta magnitudine a pochi secondi di separazione, pertanto la sua luminosità disturba notevolmente la sua osservazione.
Principali stelle doppie Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Separazione(in secondi d'arco) Colore AR Dec A B Rigel 0,12 6,8 9,5 azz + azz 5,0 7,17 31,9 azz + azz 3,7 5,1 1,6 azz + azz A-BC 4,42 4,07 125 azz + g Mintaka 2,23 6,85 51,7 azz + azz 3,54 5,61 4,4 azz + azz HD 36959/60 4,78 5,67 36,2 azz + azz AB 6,73 7,96 8,7 b + azz AC 6,73 5,13 12,9 b + azz 5,08 6,38 52,6 azz + b 2,76 7,3 11,4 azz + azz AB-C 3,81 8,79 11,1 azz + b AB-D 3,81 6,62 13,9 azz + azz AB-E 3,81 6,65 41,7 azz + azz Alnitak AC 2,05 4,21 2,4 azz + azz
Stelle variabili Alcune delle stelle variabili più luminose della costellazione sono ben note e osservabili senza strumenti.
La più famosa è Betelgeuse, una variabile semiregolare pulsante che oscilla con un periodo variabile fra i 150 e i 300 giorni; i suoi massimi picchi di luminosità sono attorno alla magnitudine 0,0, con punte di -0,1 avutesi nell'Ottocento, mentre i minimi si attestano attorno a 1,3, ma con punte minime fino a 1,5 o 1,6. Al ciclo di variazione di 150-300 giorni se ne sovrappone un altro più lungo, dell'ordine dei 2070-2355 giorni. A queste pulsazioni, associate all'instabilità atmosferica della stella, corrisponde pure una notevole variazione delle sue dimensioni.
Mintaka è invece una variabile a eclisse, con periodi di 5,7 giorni ed eclissi primarie molto ridotte, dell'ordine di un decimo di magnitudine similmente varia la , sebbene l'escursione di luminosità sia leggermente superiore e il periodo appena più lungo.
La stella FU Orionis è il prototipo di una classe di variabili cataclismiche estremamente giovani, le stelle FU Orionis; se ne conoscono solo poche esemplari, tutte parzialmente avvolte da nubi.
Fra le Mireidi la più luminosa in fase di massima è la U Orionis, che raggiunge la magnitudine 4,8 diventando così ben visibile ad occhio nudo; le altre Mireidi sono molto meno luminose.
Fra le numerose altre semiregolari, quella con la maggiore ampiezza è la BQ Orionis, che oscilla fra la settima e la nona grandezza in circa tre mesi e mezzo; anche la mostra delle piccole oscillazioni.
Principali stelle variabili Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Periodo(giorni) Tipo AR Dec Max. Min. 4,8 13,0 360,3 Mireide 5,50 7,80 212: Semiregolare (Stella al carbonio) 5,31 5,66 1,4854 Eclisse (Bin. spettr.) 5,71 7,24 - Irregolare 6,95 9,20 110: Semiregolare pulsante 5,9 7,1 120 Semiregolare 9,4 9,7 - Irregolare (Prot. FU Orionis) 6,8 7,2 - Irregolare 7,4 7,6 - Irregolare 6,02 6,43 3,4057 Eclisse (Betelgeuse) 0,0 1,3 2355: Semiregolare pulsante (Mintaka) 2,14 2,26 5,7325 Eclisse (Alnilam) 1,64 1,74 - Irregolare 4,40 4,59 - Irregolare 3,31 3,60 7,9893 Eclisse 4,65 4,88 30: Semiregolare
Oggetti del profondo cielo
La costellazione di Orione è famosa per contenere il più noto e studiato complesso nebuloso molecolare del cielo, in cui hanno luogo importanti fenomeni di formazione stellare; esso ospita la gran parte degli oggetti più conosciuti della costellazione.
A sud della Cintura di Orione c'è la sua spada, che consiste delle stelle multiple θ1 e θ2 Orionis, chiamate il Trapezio, e la vicina Nebulosa di Orione (M42). La nebulosa è un oggetto molto brillante, che già ad occhio nudo può essere distinta come di natura ben diversa da una stella. Tuttavia per poterla individuare a volte è opportuno guardare un punto del cielo vicino a dove se ne suppone la presenza per farla "saltare" all'occhio immediatamente. Con un telescopio o meglio ancora un binocolo si possono osservare le sue nubi di gas luminosi, le stelle giovani e le nubi di polvere che la compongono. La nebulosa Nebulosa De Mairan (M43), visibile poco a nord, fa parte di questo insieme.
Poco a sud dell'asterismo della Cintura di Orione, nei pressi di , si trova una nebulosa oscura, scoperta nel 1655, non visibile ad occhio nudo, la celeberrima Nebulosa Testa di Cavallo (B33); si tratta di un addensamento oscuro che si sovrappone alla linea di vista di una nebulosa chiara, catalogata come IC 434 e situata ad est di .
Oltre a questi oggetti famosi, la costellazione è ricca di piccole nebulose, tra le quali spicca M78, pochi gradi ad est della Cintura. Tutto intorno all'asterismo si estende infine un grandissimo anello di nebulosità, chiamato anello di Barnard e non visibile con piccoli strumenti.
Fra gli ammassi aperti, i più brillanti si trovano lungo la Spada, e sono NGC 1980, a sud della Nebulosa di Orione, e NGC 1981, a nord; in realtà questi due ammassi costituiscono le estremità della Spada stessa. Altri ricchi addensamenti di stelle si osservano presso la Cintura, il cui sfondo è molto ricco di stelle azzurre, e poi a nord nei pressi di , la stella dominante di un ammasso catalogato come Cr 69 e posto al centro della regione nebulosa di Lambda Orionis. Un ammasso più vecchio e meno brillante è NGC 1662, osservabile nella parte più settentrionale dell'asterismo dello Scudo di Orione.