Biografia Figlio di Ottone IV di Wittelsbach e fratello di Ottone I di Baviera Antonio Chiusole, La genealogia delle case più illustri di tutto il mondo, Venezia 1743, Tav. 125, pp. 246-247; https://genealogy.euweb.cz/wittel/wittel1.html; https://fmg.ac/Projects/MedLands/BAVARIA.htm#OttoIDukedied1183A., studiò a Salisburgo e a Parigi. Al Concilio di Lodi del 1161, Federico Barbarossa lo nominò arcivescovo di Magonza per porre fine a uno scisma tra Rodolfo di Zähringen e Cristiano di Buch in quella sede. Nello stesso concilio, il Barbarossa nominò antipapa Vittore IV, in opposizione a papa Alessandro III. Dopo la morte di Vittore nel 1164, Rainaldo di Dassel, arcivescovo di Colonia, scelse come antipapa Pasquale III a Lucca. Corrado si rifiutò di sostenere il nuovo antipapa e di conseguenza uscì dalle grazie dell'Imperatore. Fuggì in Francia e quindi a Roma nel 1165 e la sua sede venne assegnata a Cristiano di Buch, anche se Alessandro III lo riconosceva ancora come legittimo arcivescovo. Il 18 dicembre, il papa lo nominò cardinale del titolo di San Marcello e quindi cardinale vescovo di Sabina Agostino Paravicini Bagliani, Il trono di Pietro. L’universalità del papato da Alessandro III a Bonifacio VIII, Roma 1996, p. 62.. Il Papa successivamente lo rese vescovo di Sora. Corrado fuggì prima che Cristiano prendesse Roma alla testa dell'esercito imperiale.
In base al trattato di Venezia del 1177, il Papa fu costretto a riconoscere Cristiano come legittimo arcivescovo di Magonza, ma Corrado fu ricompensato con l'arcidiocesi di Salisburgo. Corrado comunque, non cessò mai di considerarsi come nient'altro che il legittimo arcivescovo di Magonza. Quando Cristiano morì nel 1183, Corrado poté assumere nuovamente il suo incarico arcivescovile in quella città, la quale, nel 1160, era stata privata del suo statuto dall'imperatore, a causa dell'assassinio dell'arcivescovo Arnoldo di Selenhofen. Le fortificazioni erano state rase al suolo, ma Corrado le fece ricostruire e rinnovò la Cattedrale di Magonza.
Nel 1185 è documentata la sua presenza al seguito dell'imperatore Federico Barbarossa, durante gli spostamenti della corte imperiale; in tale occasione, fra l'estate e l'autunno di quell'anno, su richiesta di papa Lucio III egli si portò in Toscana, a Chiusdino, per presiedere l'inchiesta per la canonizzazione dell'eremita Galgano da ChiusdinoEugenio Susi, De vita et actibus Galgani... L'inquisitio in partibus su san Galgano da Chiusdino, in Analecta Galganiana, 2021, pagg. 14-16, 75-77.: si tratta del primo processo di canonizzazione della Chiesa Cattolica di cui ci siano pervenuti gli atti André Vauchez, La santità nel medioevo, Bologna 1989, p. 41; Régine Pernoud, I santi nel Medioevo, Milano 1986, p. 270; Roberto Paciocco, Canonizzazioni e culto dei santi nella Christianitas, Assisi 2006, p. 16. .
Nell'aprile o nel maggio del 1187, alla Dieta di Gelnhausen, Corrado convinse i suoi vescovi a sostenere la causa dell'Imperatore contro Roma. Nell'autunno del 1188, si svolse a Magonza un concilio che annunciò la terza crociata. Corrado guidò un esercito alla crociata nel 1197, lo stesso anno in cui morì l'imperatore Enrico VI. Nel 1196 Corrado, assieme agli altri principi imperiali, aveva eletto re il figlio infante di Enrico, Federico II. Mentre Corrado era in Terra Santa, in qualità di legato di papa Celestino III, intervenne nella discussione sulla successione principesca di Antiochia. Cercò di far riconoscere Raimondo Rupeno come successore di Boemondo III, al posto di Boemondo IV. Il 6 gennaio 1199, con l'autorizzazione papale, Corrado incoronò Leone II, Signore delle Montagne, Re di Armenia come vassallo del Sacro Romano ImperoGérard Dédéyan - Nicole Thierry, il tempo della Crociata (fine XI- fine XIV secolo), in G. Dédéyan (a cura di), Storia degli Armeni, Milano 2002, pp. 244 – 245.. Più tardi nello stesso anno, fece ritorno dotato di un nuovo potere legatizio da papa Innocenzo III. Corrado riuscì a stabilire un armistizio nell'aprile del 1200 tra le fazioni in competizione in Germania, precisamente gli Hohenstaufen e i Welfen.
Stava tornando in Outremer quando il 25 di ottobre del 1200, morì a Riedfeld, vicino a Neustadt sull'Aisch, in quella che era all'epoca l'Ungheria. Venne sepolto nella cattedrale di Magonza che aveva fatto ampliare.
Conclavi Durante il cardinalato di Corrado di Wittesbach si svolsero sei conclavi ai quali tutti Corrado prese parte: conclave del 1181, che elesse papa Lucio III conclave del 1185, che elesse papa Urbano III conclave dell'ottobre 1187, che elesse papa Gregorio VIII conclave del dicembre 1187, che elesse papa Clemente III conclave del 1191, che elesse papa Celestino III conclave del 1198, che elesse papa Innocenzo III
Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è: Papa Lucio III Papa Alessandro III Cardinale Corrado di Wittelsbach
La successione apostolica è: Vescovo Heinrich von Arbon (1184) Vescovo Konrad von Scharfenberg (1200)
Ascendenza
Note
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