Leucanthemella Tzvelev, 1961 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Anthemideae (Asian-southern African grade) e sottotribù Artemisiinae..
Etimologia Il nome del genere deriva dal nome del genere Leucanthemum con l'aggiunta del diminutivo latino "-ella".
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Nikolai Nikolaievich Tzvelev (1925-2015) nella pubblicazione "Flora URSS (Flora Unionis Rerumpublicarum Sovieticarum Socialisticarum)..." (Fl. URSS 26: 137) del 1961.
Descrizione
Portamento. Le specie di questa genere sono erbe perenni. L'indumento è assente, oppure consiste in brevi peli ghiandolari (medifissi o basifissi - secondo il tipo di attaccatura) o anche di altro tipo (stellato o tomentoso). Non sono piante aromatiche e neppure rizomatose (oppure i rizomi sono prostrati)......
Fusto. La parte aerea in genere è eretta e scaposa, appena ramosa. Altezza media: 50 – 150 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alterno e sessile con lamina intera o seghettata con forme da oblunghe a lanceolate (pennate). Le basi a volte sono più o meno abbraccianti. I margini delle foglie spesso hanno 2 – 4 lobi in posizione prossimale e sono seghettati distalmente. La superficie è ghiandolare-puntata (pelosa o glabra).
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini solitari o 2 - 3 raccolti in modo corimboso lasso. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato eterogamo. I capolini sono formati da un involucro, con forme da meniscoidi a emisferiche, composto da 30 - 50 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, piatte, con forme da ovate o obovate a oblanceolate (non carenate abassialmente), con margini e apici scariosi (le punte non sono notevolmente dilatate) e a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su più serie (da 2 a 3). Il ricettacolo, convesso, è sprovvisto di pagliette avvolgenti la base dei fiori. Diametro degli involucri: 12 – 25 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): da 21 a 34 per capolino, sono femminili, sterili e sono disposti su una serie; la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 100 a 150) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi fertili.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa, mentre all'apice è ligulata con forme da ovali a lineari; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore è bianco; fiori del disco: la forma è tubulare-cilindrica, mentre all'apice si allarga in modo campanulato bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata; il colore in genere è giallo.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami (alternati ai lobi della corolla) sorretti da filamenti generalmente liberi e sottili; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere possono essere sia di tipo basifissa che medifissa (ossia attaccate al filamento per la base – nel primo caso; oppure in un punto intermedio – nel secondo caso).. Questa caratteristica ha valore tassonomico in quanto distingue i generi gli uni dagli altri. Le basi delle antere sono ottuse con appendice apicale ovata o ellittico-ovata. Il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) non è polarizzato. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è più o meno echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate o contigue. I due bracci dello stilo hanno una forma troncata e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.
Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. Gli acheni hanno una forma strettamente obovoide (diritta o leggermente curva) con 8 - 12 coste longitudinali; l'apice in genere è arrotondato con un anello marginale. Il pericarpo è privo delle cellule mucillaginifere e delle sacche di resina.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in Europa orientale, Cina nord-orientale (in America del Nord Est è introdotta e naturalizzata).
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Specie Questo genere comprende 2 specie: Leucanthemella linearis (Matsum.) Tzvelev Leucanthemella serotina (L.) Tzvelev
Filogenesi Il gruppo di questa voce è descritto nella tribù Anthemideae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 4 principali lignaggi (o cladi): "Southern hemisphere grade", "Asian-southern African grade", "Eurasian grade" e "Mediterranean clade". Il genere Leucanthemella (insieme alla sottotribù Artemisiinae) è incluso nel clade Asian-southern African grade.
Da un punto di vista filogenetico il genere Leucanthemella occupa, nell'ambito della sottotribù, una posizione basale insieme ai generi Artemisiella , Brachanthemum, Hulteniella, Lepidolopha, Hippolytia e Nipponanthemum. In tassonomie precedenti il genere di questa voce era descritto all'interno del "Handelia Group".
I caratteri distintivi del genere sono: i fiori del raggio sono sterili; il ricettacolo è sparsamente peloso o glabro; gli acheni sono più o meno privi di corona.
Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18.
In base all'"orologio molecolare" Questo genere comprende iniziato a divergere tra 4 e 3 milioni di anni fa insieme ai generi Stilpnolepis, Phaeostigma e Filifolium.
Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Decaneurum Sch.Bip.
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
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Collegamenti esterni
Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1961