Senua's Saga: Hellblade II è un videogioco d'azione e avventura del 2024 sviluppato da Ninja Theory e pubblicato da Xbox Game Studios per Windows e Xbox Series X/S il 21 maggio 2024. Il gioco è il seguito di Hellblade: Senua's Sacrifice (2017) ed è ambientato nell'Islanda del IX secolo, traendo ispirazione dalla mitologia e dalla cultura norrena.
Trama IX secolo. I pitti stanziati sulle Isole Orcadi sono presi di mira da un gruppo di schiavisti islandesi, i quali hanno già rapito numerosi isolani che non hanno più fatto ritorno. Reduce dalla sua avventura nel regno di Hel, la guerriera Senua si fa rapire volontariamente, nella speranza di liberare il suo popolo; durante il viaggio, una tempesta distrugge le navi e Senua naufraga sulla costa islandese, nei pressi di Borgarviki, l'insediamento dei nemici. Mentre si muove lungo la costa, Senua sperimenta allucinazioni vivide ed è perseguitata da voci che solo lei può sentire, le quali di volta in volta la incoraggiano o la sminuiscono; la più temibile di esse è l'Ombra, il fantasma del suo violento padre, che tenta di farla cadere in trappola o spingerla ad arrendersi.
Senua viene attaccata da Thórgestr, il capo degli schiavisti, a sua volta sopravvissuto al naufragio; la guerriera lo sconfigge e lo tiene prigioniero affinché possa condurla all'insediamento. Lungo il cammino incontrano un villaggio raso al suolo: Thórgestr attribuisce la devastazione ai draugar, una legione di barbari feroci e cannibali che infestano la zona. Senua lascia Thórgestr legato a un palo e raggiunge un accampamento dei draugar, dove libera il prigioniero Fargrímr, comprendendo che egli avrà un ruolo decisivo per il suo viaggio. Accortisi di lei, i draugar si accorgono della fuga ed evocano la mostruosa gigantessa Illtauga, che insegue i due fuggitivi e provoca una frana che seppellisce il campo. Senua e Fargrímr riescono a fuggire e tornano da Thórgestr: la guerriera decide di liberarlo, perché ritiene che egli abbia un animo nobile ottenebrato da rabbia e orgoglio. I tre si recano al villaggio di Fargrímr, ridotto in rovina dal passaggio di Illtauga.
Fargrímr spiega che l'eruzione del vulcano Askja ha causato la rottura del confine tra Midgard e Jötunheimr, permettendo ai giganti di entrare nel loro mondo: gli islandesi sono quindi costretti a rapire e sacrificare i concittadini di Senua per placarli. L'uomo crede che Senua sia una veggente a causa delle voci che sente; la manda perciò a cercare gli Hiddenfolk, esseri divini che vivono nel sottosuolo, perché le rivelino il modo di liberarsi dei giganti. Dopo aver superato estenuanti prove per dimostrare il suo valore, Senua raggiunge il regno degli Hiddenfolk; questi le raccontano che l'eruzione di Askja causò carestia, conflitti e l'emergere di nuove, crudeli divinità. Una donna di nome Ingunn abbandonò il suo bambino nelle grotte degli Hiddenfolk, sperando che potessero proteggerlo da questi pericoli; il bambino però non sopravvisse, e la donna, devastata, attinse al potere di Asjka per trasformarsi in Illtauga. Senua affronta quindi Illtauga chiamandola con il suo vero nome, e la placa per sempre restituendole i resti del suo bambino. Vedendo la sua vittoria, Thórgestr decide di allearsi con Senua.
Senua, Fargrímr e Thórgestr si recano nell'insediamento di Baroarvik per trovare alleati; Ástríðr, capo del villaggio, promette di aiutarli se loro in cambio uccideranno Sjávarrisi, il gigante che devasta le loro coste. Gli Hiddenfolk dicono a Senua che Sjávarrisi era in realtà un uomo buono ma, sopraffatto dalla paura dopo l'eruzione di Askja, tradì il padre di Ástríðr facendolo cadere in un'imboscata mortale, in cambio della salvezza. I coloni esiliarono Sjávarrisi e lui fu inghiottito dal mare, diventando un gigante. Poco dopo i draugar attaccano Baroarvik: Senua li sconfigge, ma si autoaccusa per averli condotti fin là; decide così di espiare la sua colpa liberando l'intera landa dal male che vi si è insediato. Per prima cosa rintraccia Sjávarrisi, lo attira fuori dalla grotta e, come aveva fatto con Illtauga, lo assolve dalle sue colpe, riuscendo a placarlo.
Senua e i suoi alleati ritornano a Borgarviki per liberare gli ultimi schiavi; per farlo devono attraversare la foresta stregata di Járnviðr. Lungo la strada Fargrímr, Thórgestr e Ástríðr sono colti dalla paura e dai dubbi, ma Senua riesce a sostenerli e guidarli verso la salvezza. A Borgarviki, Ástríðr e Fargrímr liberano gli schiavi sopravvissuti, mentre Senua e Thórgestr incontrano il goði del villaggio, padre del ragazzo. Thórgestr gli chiede di fermare la tratta di schiavi, poiché Senua ha dimostrato che i giganti possono essere sconfitti; l'uomo non gli crede, e anzi dice di essere l'unico in grado di controllare i giganti. Senua ne deduce che egli abbia in realtà bisogno che i giganti rimangano vivi, perché grazie alla loro minaccia può mantenere il controllo sul popolo. Venuto a sapere che gli schiavi sono stati liberati e con l'avvicinarsi del gigante Tyrant, il goði cattura Senua con l'intenzione di sacrificarla, ma Thórgestr lo affronta. Senua viene tratta in salvo dagli Hiddenfolk, che attraverso una visione le rivelano che Tyrant e il goði sono la stessa persona. Questi aveva il nome di Aleifr ed era un capo dall'animo nobile, che si era impegnato con tutte le proprie forze a proteggere i suoi seguaci dopo l'eruzione di Askja. Tuttavia, quando il pericolo era passato, l'uomo aveva visto vacillare il suo potere su di loro, così aveva creato i giganti per dare al suo popolo qualcosa da temere, incolpandoli dei disastri naturali e attribuendosi il merito di placarli tramite i sacrifici. Anche i draugr sono nati in conseguenza di questa scellerata decisione, e non sono che uomini spinti al cannibalismo da odio e paura.
Tornata alla realtà, Senua assiste al duello tra il goði e Thórgestr, nel quale quest'ultimo ha la peggio. Prima di morire, Thórgestr avverte Senua che, anche se riuscirà a uccidere il goði, qualcun altro più crudele prenderà il suo posto. Dopo un'estenuante battaglia, Senua sconfigge il goði e rivela tutte le sue menzogne sui giganti, rivoltando il suo popolo contro di lui. È tentata di uccidere il goði e prendere il suo posto, diventando come suo padre e controllando il suo popolo per tenerlo al sicuro a qualunque costo, ricevendo in cambio potere, amore e reverenza; all'ultimo, tuttavia, decide di rifiutare, preferendo abbracciare il ricordo di coloro che ha salvato e la consapevolezza di essere padrona del proprio destino.
Modalità di gioco Senua's Saga: Hellblade II è un gioco d'azione e avventura in terza persona. Mantiene gli elementi di gioco principali del suo predecessore, utilizzando enigmi e rune per avanzare nella storia. Viene inoltre introdotto un nuovo sistema di combattimento. Il gioco è dotato di sistemi meteorologici dinamici e di una fisica realistica, che influenzano sia il combattimento che l'esplorazione. I giocatori si muovono su terreni insidiosi, da pendii scivolosi ricoperti di ghiaccio a coste sferzate dalle tempeste.
Gli incontri con i nemici sono più vari, ognuno con schemi di attacco e debolezze unici. L'attenzione è rivolta a battaglie più veloci e intense, che richiedono ai giocatori di adattarsi rapidamente ai diversi tipi di nemici e di utilizzare efficacemente le abilità di combattimento di Senua per sopravvivere.
Gli enigmi in Senua's Saga sono integrati nell'ambiente, spesso richiedendo interazioni uniche con il mondo di gioco, come la decifrazione delle rune o la manipolazione di elementi per progredire.
Il gioco presenta elementi horror psicologici. I giocatori si confrontano con la psicosi di Senua e le voci che accompagnano Senua nel suo viaggio servono sia come guida che come sfida.
Sviluppo Senua's Saga: Hellblade II è stato sviluppato da Ninja Theory, gli autori di Hellblade: Senua's Sacrifice (2017). Ninja Theory è stata acquisita da Microsoft nel 2018 ed è diventata una sussidiaria di Xbox Game Studios.
Dopo l'uscita del primo gioco nel 2017, Tameem Antoniades, co-fondatore e direttore creativo dello studio, ha deciso di prendersi una pausa e di partire per un viaggio, durante il quale ha visitato l'Islanda. Rimase così colpito dalla bellezza del posto che decise di ambientare il gioco proprio in Islanda. Attwell descrisse il paese come un "parco a tema geologico", e il presidente della Ninja Theory Dom Matthews in seguito definì il gioco "una lettera d'amore all'Islanda". Antoniades dichiarò che lo studio voleva scrivere una storia che potesse essere paragonata a miti e saghe antiche. Antoniades ha partecipato alle prime fasi di sviluppo prima di lasciare l'azienda.
Per descrivere accuratamente la psicosi in Senua, si sono nuovamente consultati con Paul Fletcher, un professore dell'Università di Cambridge, e con gli individui che soffrivano di questo disturbo. Melina Jürgens, l'artista del motion capture e doppiatrice della protagonista, ha espresso la sua disapprovazione per la rappresentazione del suo personaggio che aveva "superato tutte le sue avversità, guarendo". Ha sottolineato che gli individui con psicosi in genere non si riprendono mai completamente dalla loro condizione. Il suo intento era quello di descrivere la trasformazione di Senua da "vittima della psicosi" a qualcuno che riesce non solo a gestire la sua condizione, ma anche a usarla come strumento per raggiungere i suoi obiettivi. Ninja Theory ha descritto Senua come un "faro di speranza" nel sequel. Per incarnare ulteriormente il personaggio di Senua, Jürgens si è recata in Islanda per sperimentare in prima persona il clima rigido della zona. Ha studiato arti marziali e tecniche di scherma per sviluppare uno stile di combattimento unico e ha registrato scene mentre indossava il costume e il trucco completi, un processo che ha richiesto quasi otto ore per essere applicato completamente. Inoltre, gli animatori hanno seguito un addestramento militare per imitare accuratamente i movimenti dei personaggi avversari. Abby Greenland e Helen Golan hanno ripreso i loro ruoli di Furie, le voci che Senua sente.
Senua's Saga presenta un sistema di combattimento migliorato, che sottolinea la sua integrazione con la storia. L'ispirazione principale per il sistema di battaglia è stata la coreografia di combattimento presente nell'episodio La battaglia dei bastardi di Game of Thrones Per rappresentare in modo efficace la lotta per la sopravvivenza di Senua, gli sviluppatori si sono concentrati sul combattimento in prima persona, cercando di renderlo imprevedibile e coinvolgente. Hanno utilizzato la tecnologia di motion capture per registrare una varietà di animazioni di battaglia in un periodo di 75 giorni, coprendo diversi scenari di schermaglia.