La miniserie Spartacus - Gli dei dell'arena è composta da sei episodi, andati in onda nel 2011. nº Titolo originale Titolo italiano Prima TV USA Prima TV Italia Prima TV Italia(versione integrale) 1 Past Transgressions Peccati del passato 21 gennaio 2011 25 agosto 2011 28 agosto 2011 2 Missio Graditi ospiti 28 gennaio 2011 1º settembre 2011 4 settembre 2011 3 Pater Familias Pater familias 4 febbraio 2011 8 settembre 2011 11 settembre 2011 4 Beneath the Mask Sotto la maschera 11 febbraio 2011 15 settembre 2011 18 settembre 2011 5 Reckoning La resa dei conti 18 febbraio 2011 22 settembre 2011 25 settembre 2011 6 The Bitter End Libertà amara 25 febbraio 2011 29 settembre 2011 2 ottobre 2011

Peccati del passato Titolo originale: Past Transgressions Diretta da: Jesse Warn Scritta da: Steven S. DeKnight Trama Circa cinque anni prima dell'arrivo di Spartacus, Quinto Batiato si ritrova ad amministrare per la prima il ludus (la palestra gladiatoria) di suo padre, mentre quest'ultimo si trova in Sicilia dove vive in una sorta di semi-pensionamento per colpa della sua salute assai cagionevole. L'uomo, già sposato con Lucrezia e affiancato dal caro amico Solonio (qui compagno fidato e lontano dalla faida mortale che si svilupperà negli anni successivi) cerca di guadagnare la fama e il prestigio che la gestione timida del padre aveva inesorabilmente perduto e spera di superare il giovane Vezio nelle gerarchie di miglior lanista di Capua (in vista soprattutto dell’imminente e maestosa Arena, quella dove lotterà Spartacus) che sta per essere completata a seguito dei lavori, arena che porterà molto denaro nelle casse dei lanisti che riusciranno ad aggiudicarsi gli scontri principali. Batiato tenta, in ogni modo, di conquistare il favore di un mercante locale assai influente, di nome Tullio, sperando che questo possa elevarne la posizione e compra, per mostrarsi suo amico, per cinquanta denari un suo schiavo gallo apparentemente dal valore misero, problematico ed assai scorbutico di nome Crisso (il futuro indomito gallo, notando nei suoi occhi un enorme potenziale su cui costruire un grande gladiatore, anche se comunque Battiate lo acquista al solo fine di conquistare la fiducia del mercante nel liberarlo di questo problema). Arrivato al ludus, Crisso incontra presto il gladiatore veterano Enomao (il futuro Maestro, che qui ha una moglie schiava di nome Melitta, attualmente infortunato mentre tenta di recuperare dalle numerose ferite inferte da Theokoles e brama di ritornare in Arena), e fa la conoscenze di altre diverse reclute, tra cui Ashur, che stanno completando il processo di addestramento per superare la prova finale e diventare a tutti gli effetti nuovi gladiatori di Batiato prendendone il marchio. Nel frattempo Lucrezia accoglie con grande felicità l'improvviso ritorno a Capua di Gaia, una buonissima amica del passato divenuta da poco vedova e che decide di trasferirsi momentaneamente nella villa dei Batiato per poter cercare, con calma, un nuovo compagno e nel mentre si diverte in compagnia di Lucrezia con gli eccessi di sostanze come l’oppio e la sua sessualità disinibita. Nel tentativo di partecipare ai giochi di apertura dell'arena ormai ad un passo da essere ultimata, Batiato cerca di mostrare il maggior valore dei suoi uomini a discapito di quelli di Vezio e lo sfida in un duello al mercato in cui il suo gladiatore più abile, Gannicus (primo vero campione della casa di Batiato) affronterà in un duello mortale un uomo di Vezio, sperando che la vittoria convinca la folla del maggior livello dei suoi uomini ed ottenere, di rimando, più considerazione agli occhi del popolo e del mercante Tullio). Batiato, in un lampo di vanità, afferma con sarcasmo che Gannicus potesse battere anche bendato gli uomini di Vezio e quest’ultimo, prendendo in parola e alla lettera l’uomo, accetta la sfida solo se il guerriero di Batiato lotterà bendato. Il campione di origine celta Gannicus sconfigge il campione di Vezio nonostante la privazione della vista mostrando la sua netta superiorità sull’avversario in una grande battaglia. La sera stessa, Batiato si reca da Tullio (su invito di quest’ultimo) pensando di aver fatto colpo e dunque di poter contare sul suo appoggio nel poter partecipare ai giochi di apertura della nuova arena, ma appena lo raggiunge scopre che in realtà è Tullio a possedere la scuola di Vezio, con quest’ultimo che funge solo da prestanome, intuendo di conseguenza che non ha alcuna possibilità di scalzarlo. Tullio rivela di aver invitato Batiato al solo scopo di acquistare, per duecento denari, Gannicus essendo rimasto sorpreso dalla sua bravura, in modo da poterlo avere nella sua scuola; Batiato rifiuta l'offerta assai generosa e questo suscita l’ira di Tullio stesso che prima uccide la guardia del corpo del lanista e poi picchia selvaggiamente l’uomo spronandolo aggressivamente a riconsiderare la sua offerta.

Graditi ospiti Titolo originale: Missio Diretta da: Rick Jacobson Scritta da: Maurissa Tancharoen e Jed Whedon Trama È passata una settimana dall'omicidio della sua guardia del corpo e dal pestaggio estremamente brutale subito da Tullio e dai suoi uomini, e Batiato inizia lentamente a riprendersi dal dolore patito dal corpo e dall’ego. il lanista riceve una nuova proposta dal mercante Tullio che, tramite Solonio, gli offre di raddoppiare la sua offerta per Gannicus a quattrocento denari, ma Batiato non vuole affatto scendere a compromessi dopo quanto subito e inizia a pianificare la propria vendetta con l'aiuto di tre reclute (fra cui Ashur). Infatti, saputo che il ricco Quintilio Varo si sta recando a Capua per organizzare dei nuovi giochi ed incontrare il giovane Vezio per selezionare i gladiatori che vi parteciperanno, Batiato ordina alle tre reclute portate con sé di rapire Vezio (promettendo loro in cambio il marchio della confraternita), in modo che lui nel frattempo possa attirare Varo nella sua tenuta e spingerlo a selezionare i suoi di guerrieri. Vezio viene così fermato da una delle reclute, che si finge un uomo di Varo, e con una scusa attira Vezio in un vicolo isolato, dove le reclute uccidono tutte le sue guardie e tramortiscono il giovane lanista picchiandolo selvaggiamente (facendogli vivere sulla sua pelle la terribile aggressione a Batiato). Ashur uccide, seppur con grande dispiacere, la recluta che aveva attirato Vezio in quell'imboscata (eseguendo così l’ordine di Batiato, che aveva espressamente chiesto che venisse ucciso in modo che Vezio, una volta ripresosi da quanto sofferto, non potesse rischiare di riconoscere chi lo aveva attirato in trappola proprio tra le file di Batiato).

Nel frattempo, Gaia e Lucrezia fingono (come da piano prestabilito) di imbattersi casualmente in Varo che aspetta, invano, Vezio (che chiaramente non si presenterà mai all'appuntamento) e così si offrono di ospitarlo a casa di Batiato in attesa che venga raggiunto dal lanista prestanome di Tullio; Batiato, fingendosi sorpreso per l’arrivo di Varo, si propone di offrire i guerrieri presenti nel suo ludus per gli imminenti giochi (siccome Vezio tarda ad arrivare suscitando l'ira di Varo stesso). Per dare una dimostrazione visiva del valore dei gladiatori, Gaia propone un duello fra Gannicus e Crisso che, su richiesta di Varo, sono però costretti a combattere con armi vere, dando dunque vita ad uno scontro potenzialmente mortale. Lo scontro viene vinto, seppur con enorme difficoltà, da Gannicus (che riconosce in Crisso un enorme valore) e Gaia, che ha la facoltà di decidere se lo sconfitto debba vivere o morire, sceglie graziare lo sconfitto Crisso. Piacevolmente sorpreso per quanto visto, Varo rientra in casa seppur ancora titubante, mentre Gaia chiede a Batiato di portare Gannicus al cospetto di Varo per sfruttare l’omosessualità di quest’ultimo (pensando che poter favorire un rapporto sessuale tra i due possa definitivamente convincere l’uomo).

Batiato si reca così dal maestro, ordinandogli di preparare Gannicus e di marchiare Ashur e Dagan (le reclute che hanno partecipato all’aggressione di Vezio) per renderli ufficialmente gladiatori, ma il maestro si rifiuta categoricamente e critica apertamente Batiato per cosa sta facendo fare a Gannicus e per dare il marchio a due uomini che non hanno mostrato il loro valore nella prova finale. Per il Maestro sta venendo meno il valore e gli ideali del mondo gladiatorio, ma a questo punto Batiato perde le staffe, licenziando il maestro e sostituendolo con Enomao (che aveva mostrato grande attitudine nel ruolo aiutando in maniera decisiva la crescita esponenziale di Crisso). Ashur e Dagan vengono così marchiati diventando gladiatori a tutti gli effetti, ma non ottengono il rispetto degli altri perché non si sono sottoposti alla prova finale che passava dal mostrare il valore in battaglia. Il Maestro, ormai licenziato, aggredisce a sorpresa Enomao e lo costringe ad un duello mortale (al termine del quale Enomao lo uccide), ma lo scopo del Maestro, che aveva sempre avuto a cuore Enomao, era proprio quello di attuare un metaforico passaggio di consegne del ruolo.

Nel frattempo, all'interno della villa, Varo cambia idea all'ultimo minuto e decide di non intrattenere un rapporto sessuale con Gannicus, ma ordina che questo faccia sesso con Melitta (siccome si dichiara desideroso di un’esperienza voyeuristica). I due sono obbligati ad avere un rapporto carnale e ciò li lascia entrambi turbati, per via dell’amicizia che li lega e sia perché Melitta è la moglie di Enomao (migliore amico di Gannicus), ma ciò permette comunque a Batiato di essere finalmente scelto da Varo per posizionare il suo uomo nello scontro finale nei giochi.

Pater familias Titolo originale: Pater familias Diretta da: Michael Hurst Scritta da: Aaron Helbing e Todd Helbing Trama Quinto Batiato è contento di aver ottenuto il primus per Gannicus. Lui e gli altri non sono, tuttavia, preparati all'improvviso ritorno di Tito, pater familias (proprietario del ludus) e padre di Batiato che disprezza da sempre le capacità imprenditoriali di suo figlio. Ride quando sente che Gannicus rappresenterà la casa nei giochi e si prepara a fare ammenda con Tullio, danneggiando così la maggior parte dei piani del giovane Batiato. Tito, infatti, riesce a riparare i rapporti con Tullio, accettando di far combattere quattro dei propri uomini l'uno contro l'altro in due duelli pomeridiani dei giochi di Varo. Una volta soli, Quinto protesta con il padre per la decisione scellerata e il padre si arrabbia, rispondendo che questa è la punizione per aver manipolato uomini di rango più elevato. Subito dopo però, Tito si calma dicendo al figlio che queste sono persone pericolose, e lui sta solo cercando di proteggerlo. Mentre padre e figlio sono in città, Varo torna alla villa di Batiato con un amico, Cossuzio che vuole provare i piaceri della casa, usando la schiava vergine Diona. Nell'arena Auctus, l'amante di Barca, e il nuovo arrivato Crisso duellano nel secondo scontro pomeridiano e dopo una dura lotta Crisso uccide il suo avversario, guadagnando così il marchio della confraternita. Sorpreso dalla recluta acquistata da suo figlio, il padre riconosce un po' di merito alle azioni e alle capacità di Quinto e decide di non lasciare mai più il ludus, con grande dispiacere del figlio.

Sotto la maschera Titolo originale: Beneath the Mask Diretta da: Brendan Maher Scritta da: Seamus Kevin Fahey e Misha Green Trama Le tensioni tra il giovane e l'anziano Batiato continuano, in particolare nella vecchia arena in cui l'anziano ricorda continuamente a suo figlio il suo posto e la sua posizione. A casa, anche le donne romane hanno difficoltà ad accettare la presenza continua e ingombrante del pater familias.