In giovane età si trasferisce a Firenze con il padre, lavorando prima come orafo e successivamente come intagliatore per il legno.

Nel 1877 si iscrive alla Ven. Arciconfraternita della Misericordia di Firenze.

Nel 1881, Barbetti decorò soffitto e mobili della Camera dei Deputati di Roma, a Montecitorio.

Attività per la Banca d'Italia Nell'autunno del 1894 Giulio Cesare Carraresi, capo dell'Ufficio fabbricazione biglietti della Banca d'Italia, affidò a Barbetti l'incarico di disegnare i nuovi biglietti dell'istituto. Accantonata la sua proposta di raffigurare uomini illustri, furono scelti motivi decorativi complessi e allegorie riferite all'Arte per le 50 lire, alle Scienze per le 100, alla Giustizia per le 500, all'Industria, al Commercio e all'Agricoltura per le 1.000 e al Credito per i tagli da 50, 500 e 1.000 lire.

La prima serie da lui disegnata comprendeva quindi i tagli da 50, 100, 500 e 1.000 lire. Sulla base dei disegni di Barbetti furono incisi cliché in legno, dai quali si ricavarono quelli metallici impiegati per la stampa tipografica; i nuovi biglietti intestati alla Banca d'Italia furono emessi a partire dal 1896. Dal 1915 venne introdotta gradualmente una seconda serie, disegnata da Giovanni Capranesi, che affiancò quella di Barbetti senza sostituirla completamente. Le vecchie emissioni dei quattro tagli cessarono di avere corso legale nel 1953 e caddero in prescrizione il 30 giugno dell'anno successivo.

Note

Bibliografia Dizionario degli Artisti Italiani Viventi: pittori, scultori, e Architetti, Tipi dei Successori Le Monnier, Angelo de Gubernatis, 1889. La cartamoneta italiana. Corpus notarum pecuniariarum italiae, Volume primo, XII edizione, 2023-24, Guido Crapanzano, Ermelindo Giulianini, Gerardo Vendemia, 2022. ISBN 979-12-210-0675-9.

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