Il Gran Premio d'Italia 2024 è stata la sedicesima prova della stagione del campionato mondiale di Formula 1. La gara si è corsa domenica 1º settembre all'Autodromo nazionale di Monza ed è stata vinta dal monegasco Charles Leclerc su Ferrari, al settimo successo in carriera; Leclerc ha preceduto all'arrivo i due piloti della McLaren-Mercedes, l'australiano Oscar Piastri e il britannico Lando Norris.
All'intero weekend di gara hanno assistito spettatori, per il terzo Gran Premio d'Italia con il più alto numero di presenze all'Autodromo nazionale di Monza, dietro al primato dei spettatori dell'edizione del 2025, e dei spettatori dell'edizione del 2022.
Vigilia Aspetti tecnici Per questo Gran Premio la Pirelli, fornitore unico degli pneumatici, offre la scelta tra gomme di mescola C3, C4 e C5, la tipologia di mescole più morbide che caratterizza l'intera gamma messa a disposizione dall'azienda fornitrice degli pneumatici per il campionato. La Pirelli stabilisce la stessa tipologia di pneumatici per questo Gran Premio come nella gara precedente, dove per l'occasione fu la prima edizione a utilizzare questa tipologia. Essa viene stabilita per la settima volta in stagione, e per la prima volta dal Gran Premio d'Ungheria. Prima del precedente Gran Premio d'Olanda, la Pirelli nomina allo stesso tempo la tipologia di pneumatici disponibile per i successivi Gran Premi di Azerbaigian e Singapore.
La Federazione conferma le due tradizionali zone di attivazione del Drag Reduction System stabilite nell'edizione 2011 del Gran Premio, quando il dispositivo fu introdotto per la prima volta nella storia della categoria in quella stagione. La prima zona è collocata sul lungo rettilineo dei box, con il punto di determinazione del distacco fra piloti posto dopo la curva 11, quest'ultimo modificato nell'edizione 2022, venendo posizionato dopo la suddetta curva dopo che in precedenza era collocato prima di essa. La seconda zona è posta sul rettilineo tra la curva 7 e la curva 8, con detection point posto prima della curva 7. Fin dal debutto del dispositivo mobile in Formula 1, l'Autodromo nazionale di Monza fu uno dei pochi circuiti presenti nel calendario del campionato mondiale a essere caratterizzato dalla presenza di due zone per l'utilizzo dell'alettone posteriore mobile, visto la presenza di lunghi rettilinei. Rispetto all'ultima edizione del 2023, il punto di attivazione per la zona DRS stabilita sul rettilineo principale dei box viene modificato. Se in precedenza era posto 115 metri dopo la linea del traguardo, ora è posizionato 12 metri dopo quest'ultima.
Rispetto alla passata edizione, il circuito è oggetto di un processo di rinnovamento e ammodernamento delle sue strutture. La prima fase dei lavori ha incluso il rifacimento totale della superficie del tracciato, nonché la revisione di alcuni sottopassaggi, e la creazione di uno totalmente nuovo, separando così il flusso dei pedoni da quello dei veicoli. Inoltre, sono stati rifatti i sistemi di raccolta delle acque e di drenaggio della pista, come alla curva 3, 6 e 11, ora con un po' più di banking. Le due curve della prima variante sono state allargate all'esterno, ovvero curva 1 sul lato sinistro e curva 2 sul lato destro, senza però modificare la traiettoria ideale, al fine di garantire più spazio e ridurre gli incidenti che si verificano spesso durante le partenze delle gare. I dissuasori nella via di fuga sul lato sinistro della curva 2 sono stati sostituiti con una striscia di ghiaia larga 2,5 metri. Tra la curva 4 e la curva 5 nella via di fuga sul lato destro è stata aggiunta una striscia di ghiaia larga 2,5 metri ad una distanza di un metro dal bordo della pista. I cordoli posizionati sul lato destro all'ingresso delle curve 4 e 8 sono stati rimossi e tutti gli altri cordoli sono stati sostituiti con dei nuovi; i doppi cordoli presenti all'uscita delle curve 6, 7 e 10 sono stati sostituiti con un cordolo singolo.
La Federazione rende noto che nella via di fuga della prima variante (curva 1 e curva 2) sono state collocate quattro file di blocchi di polistirolo: per garantire che le vetture possano rientrare in pista in condizioni di sicurezza, i piloti, in caso di utilizzo della via di fuga, devono passare attraverso le quattro file di blocchi di polistirolo e ricongiungersi alla pista alla fine della via di fuga; i piloti possono passare sull'erba presente nella via di fuga solo se è chiaramente inevitabile. Alla variante della Roggia, qualsiasi pilota che va dritto e manca l'ingresso della curva 4, oppure che taglia la pista sulla destra prima del cordolo interno della curva 5, deve percorrere la via di fuga rimanendo alla destra della linea gialla e del paletto e rientrare in pista alla fine della via di fuga, dopo l'uscita della curva 5. Prima dell'inizio della seconda sessione di prove libere, la direzione gara stabilisce che in caso di sospensione di una sessione di prove libere o delle qualifiche, le vetture possono entrare nella fast lane dentro la corsia dei box dopo che l'orario di riavvio della sessione è stato confermato tramite il sistema di messaggistica ufficiale. Prima dell'inizio della terza sessione di prove libere, viene modificata la procedura da seguire quando un pilota deve percorrere la via di fuga della variante della Roggia: viene stabilito che qualsiasi pilota che va dritto e manca l'ingresso della curva 4 deve percorrere la via di fuga rimanendo alla destra della linea gialla e del paletto giallo, mentre chi taglia la pista sulla destra prima del cordolo interno della curva 5 deve passare alla destra del paletto verde; in entrambi i casi i piloti devono rientrare in pista alla fine della via di fuga, dopo l'uscita della curva 5. Prima della gara, la procedura da seguire viene modificata ulteriormente: viene stabilito che solamente i piloti che passano alla destra della striscia di ghiaia presente nella via di fuga devono rimanere alla destra della linea gialla e del paletto giallo, prima di rientrare in pista, mentre negli altri casi potranno rientrare subito in pista, facendolo in sicurezza e senza trarne vantaggio.
Prima dell'inizio della prima sessione di prove libere del venerdì, la quarta unità relativa al motore a combustione interna, al turbocompressore, all'MGU-H e all'MGU-K viene installata sulla vettura di George Russell, Lewis Hamilton, Oscar Piastri, Lando Norris, Lance Stroll, Fernando Alonso, Franco Colapinto, Valtteri Bottas, Zhou Guanyu, Kevin Magnussen e Nico Hülkenberg. Sulla vettura di Bottas, Zhou, Magnussen e Hülkenberg viene installata la quinta unità relativa all'impianto di scarico. Tutti i piloti non sono penalizzati sulla griglia di partenza in quanto i nuovi componenti installati rientrano tra quelli utilizzabili nel numero massimo stabilito dal regolamento tecnico. Sulla vettura di Max Verstappen viene installata la quarta scatola del cambio e la quinta trasmissione, sulla vettura di Piastri la quarta scatola del cambio e la quarta trasmissione, e sulla vettura di Sergio Pérez la quinta trasmissione. Tutti i piloti non sono penalizzati sulla griglia di partenza in quanto i nuovi componenti installati rientrano tra quelli utilizzabili nel numero massimo stabilito dal regolamento tecnico.
Aspetti sportivi Il Gran Premio rappresenta il sedicesimo appuntamento stagionale a distanza di una settimana dalla disputa del Gran Premio d'Olanda, quindicesima gara del campionato. Per la sesta volta in stagione, il calendario prevede una prova a distanza di una settimana dall'altra. Il campionato disputa per il settimo e ultimo weekend di gara consecutivo un appuntamento previsto in Europa, l'ottavo complessivo della stagione nel vecchio continente. Il Gran Premio è il secondo evento dopo la pausa estiva, la prima di tre prove calendarizzate nel mese di settembre, nonché la quarta gara della seconda parte di stagione. Il Gran Premio si disputa in questo mese come fin dall'edizione inaugurale. Il mondiale disputa un appuntamento sulla tipologia di tracciato permanente per il settimo weekend di gara consecutivo. Il contratto per l'inserimento della gara nel calendario mondiale, sempre all'Autodromo nazionale di Monza, è stato rinnovato nel mese di giugno 2020 fino alla stagione 2025. Sponsor del Gran Premio è, come fin dall'edizione 2022, la Pirelli, azienda italiana fornitrice degli pneumatici per il campionato. A questa edizione assistono spettatori nel corso del weekend di gara, per il secondo Gran Premio d'Italia con il più alto numero di presenze all'Autodromo nazionale di Monza, dietro al primato dei spettatori del .
Presente nel calendario del campionato mondiale di Formula 1 fin dall'edizione inaugurale del e valido quale prova della categoria dallo stesso anno, il Gran Premio d'Italia, insieme a quelli di Monaco, Svizzera, Belgio, Francia e Gran Bretagna, compresa un'edizione della 500 Miglia di Indianapolis valida per il mondiale, fu una delle prove che caratterizzò il calendario dell'edizione inaugurale del mondiale di Formula 1. Il Gran Premio è l'unico, insieme a quello di Gran Bretagna, ad essere stato presente nel calendario del campionato mondiale fin dalla prima stagione del 1950. Esso si disputa per la sua novantaquattresima edizione, la settantacinquesima valida per il mondiale, e l'ottantanovesima all'Autodromo nazionale di Monza, il terzo autodromo permanente più antico al mondo, dopo quello di Brooklands in Inghilterra e quello di Indianapolis negli Stati Uniti d'America, nonché il circuito più veloce presente nel calendario mondiale fin dalla stagione . Il circuito ha ospitato il maggior numero di edizioni del Gran Premio, su nove diverse configurazioni, la cui la più recente in uso dalla stagione , ed è, fra tutti quelli utilizzati nel calendario del campionato mondiale di Formula 1 fin dalla stagione inaugurale del 1950, al primo posto per maggior numero di edizioni disputate di un Gran Premio con 73, oltre ad essere al primo posto per maggior numero di edizioni disputate consecutivamente con 43. Il Gran Premio d'Italia è il quinto più antico Gran Premio dopo quelli di Francia, Stati Uniti, Spagna e Russia e, dal , anche quello che si è svolto per più volte. Per l'unica edizione valida per il mondiale nel 1980, esso è stato corso all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, sede in passato di 26 edizioni del Gran Premio di San Marino e a partire dal del Gran Premio dell'Emilia-Romagna. In cinque occasioni, non valide per il mondiale, il Gran Premio si è disputato in altre località, tra cui Montichiari (1921), il quale fu sede dell'edizione inaugurale, Livorno (1937), Milano (1947) e Torino (1948). Il Gran Premio non è stato corso nel 1929 e nel 1930, e tra il 1939 e il 1946, tutte edizioni non valide per il mondiale di Formula 1. Nel primo caso la gara non fu corsa a seguito del gravissimo incidente del pilota locale Emilio Materassi nell'edizione del 1928 che causò la morte 22 spettatori, tra cui lo stesso Materassi, e più di 40 feriti, mentre nel secondo caso la gara non fu corsa per via della seconda guerra mondiale. L'edizione del 2021 fu scelta come una di tre prove totali della stagione ad essere protagonista della sperimentazione, per la prima volta nella storia della Formula 1, del formato di gara caratterizzato dalla disputa dell'allora chiamata Qualifica Sprint al sabato al fine di stabilire la griglia di partenza del Gran Premio.