In Giappone, uno è un lavabo posto all'ingresso di un luogo sacro affinché i visitatori possano purificarsi attraverso il lavaggio rituale delle mani e il risciacquo della bocca. Questo tipo di purificazione rituale è l'usanza prevista per gli ospiti che partecipano alla cerimonia del tè o che visitano i giardini di un tempio buddista. Il nome deriva dal verbo , che significa "accovacciarsi" o "inchinarsi", un atto di umiltà. Gli ospiti che partecipano alla cerimonia del tè infatti si accovacciano e si lavano le mani in uno situato nel giardino del tè (roji) prima di entrare nella sala da tè.
Gli sono solitamente di pietra, e sono spesso forniti di un piccolo mestolo, pronti per l'uso. L'approvvigionamento idrico può essere fornito tramite un tubo di bambù chiamato .
Un famoso si trova nel terreno del tempio Ryōan-ji a Kyoto, ed è stato donato dal signore feudale Tokugawa Mitsukuni. I kanji scritti sulla superficie della pietra sono privi di significato se letti singolarmente, ma se ognuno viene letto in combinazione con il kanji (kuchi), rappresentato dalla forma quadrata dell'incavo centrale, i caratteri diventano , che letteralmente possono tradursi come "Io so semplicemente cosa è sufficiente" ( = = io, = = solo, = = sufficiente, = = sapere). Il significato di fondo, tradotto in vari modi come "ciò che si ha è tutto ciò di cui si ha bisogno", "Ricca è la persona che è soddisfatta di ciò che è (o ha)" o "impara solo ad essere contento" riflette gli insegnamenti antimaterialistici di base del buddismo.
Note
Voci correlate , una grotta musicale per drenare l'acqua usata per lavarsi le mani Chōzuya, un padiglione per le abluzioni shintoiste Purificazione rituale
Altri progetti
Collegamenti esterni Tsukubai Design & Construction - L'istruttore di tè Elliot Mitchnick discute la progettazione e la costruzione dell'allestimento tsukubai (in inglese).
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