La chiesa dei Santi Cosma e Damiano è un luogo di culto cattolico del XVII secolo, situata al centro della frazione Sciglio del comune di Roccalumera. Intitolata ai santi medici Cosma e Damiano, fa parte del vicariato di Santa Teresa di Riva - Roccalumera nell'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela.
Storia
XVII secolo Inizialmente intitolata al Santissimo Salvatore e sotto la giurisdizione dell'Arcipretura di Roccalumera, compare per la prima volta in un atto di sepoltura del 27 settembre 1674Archivio Storico Arcipretura SS. Rosario di Allume, Liber Defunctorum: 1674-1742, f. 2 recto-verso; edito in: Romeo Roberto, La Rocca di Allume, storia e tradizioni cristiane. L’Arcipretura del santissimo Rosario dalle origini ai nostri giorni, Roccalumera 2009, pag. 53, cosa che permette di datare la sua costruzione nella prima metà del XVII secolo, non essendovi atti antecedenti:
XVIII secolo
Il 2 luglio 1723 viene celebrato il primo matrimonio tra Santo di Costa e Maria CrisafulliArchivio Storico Arcipretura SS. Rosario di Allume, Libro dei Matrimoni: 1674 – 1738, ff. 88 verso-89 recto
Si hanno poi notizie da un rivelo del 1751 in cui Antonino d'Allegra pagava un censo alla Chiesa del Santissimo SalvatoreArchivio di Stato di Palermo, Deputazione del Regno, Busta n.° 4192, f. 293 recto.:
a cui seguono poi una ricevuta del 20 agosto 1751 rilasciata dal Cappellano della chiesaArchivio di Stato di Palermo, Deputazione del Regno, Busta n.° 4192, f. 292 recto.:
e medesima dichiarazione nel "Revelo della Venerabile Chiesa del Santissimo Salvatore di Sciglio"Archivio di Stato di Palermo, Deputazione del Regno, Busta n.° 4192, f. 531 recto.:
In questo secolo la chiesa era già centro di culto verso i santi Cosma e Damiano che venivano venerati come patroni dalla popolazione di Sciglio, così come si apprende da un passo del Dizionario Topografico Siculo di Amico Vito Maria:Amico V. M., Dizionario topografico della Sicilia; tradotto dal latino ed annotato da Gioacchino di Marzo, Palermo 1855, pag. 477
Affermazione corroborata dalla tela settecentesca della Vergine delle Grazie tra i Santi Cosma e Damiano, oggi posta all'altare maggiore e precedentemente all'altare di destra.Archivio Storico Arcipretura SS. Rosario di Allume, Verbale d'immissione in possesso, 28 settembre 1904; edito in: Romeo Roberto, La Rocca di Allume, storia e tradizioni cristiane. L’Arcipretura del santissimo Rosario dalle origini ai nostri giorni, Roccalumera 2009, pagg. 64-68
XIX secolo In un rivelo del 30 gennaio 1816, presentato dall'allora procuratore Giovanni Marisca, la chiesa viene citata come dedicata ai Santi MediciArchivio di Stato di Palermo, Deputazione del Regno, Suprema Giunta Centrale per la Rettifica dei Riveli del 1811, Busta n.° 2788, f. 23 recto.:
da un atto di sepoltura del 25 febbraio 1826Archivio Storico Arcipretura SS. Rosario di Allume, Liber Defunctorum: 1794-1850, f. 104 recto, si evince:
Il 13 novembre 1831 viene amministrato il primo battesimo a "Donna" Crocifissa MironeArchivio Storico Arcipretura SS. Rosario di Allume, Liber Baptizatorum: 1859-1882, f. 176 recto ed ancora da un atto di battesimo del 22 settembre 1870Archivio Storico Arcipretura SS. Rosario di Allume, Liber Baptizatorum: 1859-1882, f. 119 recto: da questo atto in poi la chiesa viene citata sia come del Santissimo Salvatore che come dei santi Cosma e Damiano.Archivio Storico Arcipretura SS. Rosario di Allume, Liber Baptizatorum 1859-1882,Liber Baptizatorum 1883-1907
XX secolo Durante questo secolo vengono ancora prodotti atti recanti la doppia intitolazione della chiesa, fino al 13 luglio 1942Archivio Storico Arcipretura SS. Rosario di Allume, Verbale di consegna, 13 luglio 1942; edito in: Romeo Roberto, La Rocca di Allume, storia e tradizioni cristiane. L’Arcipretura del santissimo Rosario dalle origini ai nostri giorni, Roccalumera 2009, pagg. 80-86, giorno in cui compare per l'ultima volta, all'interno di un verbale di consegna delle temporalità della Parrocchia Maria SS. Del Rosario in Roccalumera.
Nel 29 ottobre 1936 infatti l'allora curato Gaetano Duca scrive alla Curia ArcivescovileArchivio Amministrativo Curia Arcivescovile ed Archimandritale di Messina, Busta 195, Carte varie.:
suffragando l'emancipazione della Chiesa di Sciglio, che la porterà all'erezione a parrocchia tra il 1942 ed il 1943.
Parrocchia autonoma Il 2 luglio 1942 Gaetano Duca presenta all'Arcivescovo di Messina una comunicazione:
pagamento poi avvenuto in data 28 luglio 1942, per una prima parte di L. 14.842.Archivio Storico Parrocchia Santi Cosma e Damiano di Sciglio, Registro conti in bello, Entrata e Uscita, Chiesa dei SS. Cosma et Damiani 1930-1944, f. 157.
Del 2 settembre 1942 la determina dei confini della nuova parrocchia:Archivio Amministrativo Curia Arcivescovile ed Archimandritale di Messina, Busta 195, Determina dei confini della Parrocchia dei Santi Cosma e Damiano di Sciglio, 2 Settembre 1942
Del 25 marzo 1943 il decreto di monsignor Angelo Paino che dichiara eretta la nuova Parrocchia di Sciglio:Archivio Amministrativo Curia Arcivescovile ed Archimandritale di Messina, Busta 195, Decreto di Erezione Canonica della Parrocchia dei Santi Cosma e Damiano di Sciglio, 25 Marzo 1943
Durante l'anno 1944 viene saldato il debito per l'erezione canonicaArchivio Storico Parrocchia Santi Cosma e Damiano di Sciglio, Registro Contabilità Parrocchia Santi Cosma e Damiano, Sciglio di Roccalumera, 1944-1959, f. 118.
La parrocchia viene infine riconosciuta con Decreto del Presidente della Repubblica del 9 agosto 1948.Archivio Amministrativo Curia Arcivescovile ed Archimandritale di Messina, Busta 195, Decreto del Presidente della Repubblica Italiana di riconoscimento della Parrocchia Santi Cosma e Damiano di Sciglio, 9 Agosto 1948.
Architettura Stile La struttura ha subito diverse modifiche nel corso del XX secolo che ne hanno alterato l'originario stile barocco che rispecchiava il periodo di fondazione dell'edificio e che ben rispondeva nell'arte religiosa del tempo al clima della riforma cattolica, dominata da correnti mistiche che si riallacciano alle esperienze visionarie dei grandi santi cinquecenteschi.
Struttura La costruzione si presenta a navata unica con annesso campanile, l'esterno presenta una struttura semplice, la facciata è arricchita dal portale in pietra rosacea risalente al 1758. La piazza antistante che presenta le caratteristiche merlature è stata riedificata alla fine degli anni '90, ma ha mantenuto per lo più l'aspetto dell'originale edificata per volere e merito dell'arciprete Pietro Nicolò De Luca nell'anno 1817 come ci ricorda l'epigrafe marmorea posta al di sotto della piazza stessa:
Il campanile novecentesco presenta una pianta quadrangolare, la sommità è coronata da una cuspide a pianta quadrata sormontata da croce e bandiera segna vento, ai lati della cuspide si nota la presenza di quattro piccoli pinnacoli; la torre campanaria ospita quattro campane bronzee, di cui una in disusoLa campana di destra recante le effigi della Beata Vergine dei Sette Dolori e di San Marco reca la seguente iscrizione: NOBILIONE / NAPOLI 1910;
La campana centrale recante l'effigie dei Santi Cosma e Damiano: IL PARROCO D. DOMENICO ROMEO E IL POPOLO DI SCIGLIO / lN ONORE DEI SS. MARTIRI COSMA E DAMIANO - PREMIATA FONDERIA/ CAPEZZUTO E FIGLI / NAPOLI I A. D. 1969;
La campana di sinistra recante l'effigie della Beata Vergine dei Miracoli: NEL 1969 I ANNO DELL'INCORONAZIONE I DELLA MADONNA DEI :MIRACOLI/ IL PARROCO E IL POPOLO DI SCIGLIO OFFRONO- PREMIATA FONDERIA I CAPEZZUTO E FIGLI/ NAPOLI;
La campana in disuso reca il Trigramma: IHS e la datazione 1731 e l'orologio con quadrante circolare.
Per meglio comprendere la conformazione dell'edificio, si può attingere ad una relazione del 1942 sulla stabilità della chiesa redatta dal geometra Carmelo Pagano La RosaArchivio Amministrativo Curia Arcivescovile ed Archimandritale di Messina, Busta 195, Relazione sulla stabilità della Chiesa dei SS. Cosma e Damiano sita in Sciglio frazione del Comune di Roccalumera, 5 Agosto 1942:
Interno
Storia In un verbale d'immissione in possesso delle temporalità dell'Arcipretura del Rosario di Allume risalente al 28 settembre 1904Archivio Storico Arcipretura SS. Rosario di Allume, Verbale d'immissione in possesso, 28 settembre 1904; edito in: Romeo Roberto, La Rocca di Allume. storia e tradizioni cristiane. L'Arcipretura del Santissimo Rosario dalle origini ai nostri giorni, Roccalumera 2009, pagg. 64-68. si evince:
Nel 1927 fu edificato il pulpito realizzato da Battiato Alfio per un costo di L. 1.000,00.Archivio Storico Parrocchia Santi Cosma e Damiano di Sciglio, Libro d'Introito ed Esito della Chiesa dei Santi Cosma e Damiano 1925-1936, f. 30 e pag. 34
Nel 1929 venne ricavata la vecchia nicchia dove veniva custodito il simulacro e la vara della Madonna dei Miracoli.Archivio Storico Parrocchia Santi Cosma e Damiano di Sciglio, Libro d'Introito ed Esito della Chiesa dei Santi Cosma e Damiano 1925-1936, f. 61
Nel 1932 viene realizzata una fonte per l'acqua benedetta da Calabrò Antonio per un costo di L. 100,00.Archivio Storico Parrocchia Santi Cosma e Damiano di Sciglio, Libro d'Introito ed Esito della Chiesa dei Santi Cosma e Damiano 1925-1936, f. 66-67
Al 1936 risale un Elenco dei beni mobili ed immobili che possiede la Chiesa di Sciglio - frazione di RoccalumeraArchivio Amministrativo Curia Arcivescovile ed Archimandritale di Messina, Busta 195 presentato dal Vicario Curato Don Gaetano Duca alla Curia Arcivescovile di Messina:
Nel 1955 vengono effettuati lavori di ampliamento che vedranno la demolizione della volta a botte con i suoi stucchi originali.Archivio Storico Parrocchia Santi Cosma e Damiano di Sciglio, Registro Contabilità Parrocchia Santi Cosma e Damiano, Sciglio di Roccalumera, 1944-1959. f. 118
Nel 1958 invece si ha la ristrutturazione della Sagrestia.Archivio Storico Parrocchia Santi Cosma e Damiano di Sciglio, Registro Contabilità Parrocchia Santi Cosma e Damiano, Sciglio di Roccalumera, 1944-1959. f. 142
Nel 1967 viene costruito l'odierno altare con baldacchino a forma di tempietto dorico in marmo policromo.
Nel 1969 venne effettuata la sistemazione del campanile con la rifusione delle due antiche campane ormai lesionate e l'inserimento di una nuova campana.
Ingresso All'ingresso della chiesa si può ammirare il fonte battesimale in marmo rosa. Sopra la cantoria, il cui balcone reca la presenza di decorazioni barocche, un grande organo a canne, chiuso in un mobile di legno risalente al 1907, come testimoniato da un cartiglio posto sulla tastiera dello stesso.
Navata L'interno della chiesa dopo i lavori di restauro del 2011, si presenta arricchito da decorazioni che riprendono lo stile barocco, la navata culmina nell'abside di forma rettangolare dove si trova l'altare in marmo policromo che custodisce una tela settecentesca raffigurante una Madonna delle Grazie in gloria tra i santi Cosma e Damiano. La navata è separata dal presbiterio per mezzo di un arco a tutto sesto abbellito da una cornice di stucco al cui centro si trovano due angeli che reggono uno scudo che presenta una corona e due palme come simbolo dei Santi Medici. Sul lato destro si trova, in una nicchia muraria, il simulacro della Beata Vergine Maria dei Miracoli, databile all'anno 1925Archivio Storico Parrocchia Santi Cosma e Damiano di Sciglio, Verbale di Riconsegna e Consegna delle temporalità della parrocchia Santi Cosma e Damiano in Sciglio, 29 novembre 1969, opera realizzata da Ferdinando Stuflesser come si evince dall'iscrizione posta alla base della statua stessa. La nicchia è sormontata da una raffigurazione dello Spirito Santo e da un cartiglio retto da due piccoli angeli.
A destra della navata si trova una tela novecentesca raffigurante la Sacra Famiglia.