Per la sua attività di docente d'interlinguistica presso l'Università Adam Mickiewicz di Poznań, in Polonia è stata nominata esperantista dell'anno nel 2008 dalla rivista La Ondo de Esperanto con la seguente motivazione: «per la guida competente e di successo degli studi d'interlinguistica presso l'università Adam Mickiewicz di Poznań (UAM)». È stata membro dell'Akademio de Esperanto tra il 1998 e il 2016.
Esperanto
Ha imparato l'esperanto nel 1972 all'Università Eötvös Loránd di Budapest. Ha studiato linguistica presso la stessa università (1971-77),. dove ha anche conseguito il dottorato. Lì ha impartito lezioni di lingua e ha sviluppato il sistema "ESPAROL" per la lingua esperanto. Dopo la morte del professor István Szerdahelyi, nel 1987 ne ha assunto la cattedra di Esperanto e Linguistica, anch'essa presso l'Università Eötvös. La Koutny ha insegnato anche linguistica computazionale.
Si è trasferita in Polonia nel 1997. Nel 2009 ha conseguito l'abilitazione alla docenza presso l'Università Adam Mickiewicz di Poznań (UAM). L'anno successivo ha assunto la cattedra di ugrofinnica e nel 2011 è stata nominata docente ordinaria. Lì ha insegnato lingua e linguistica ungherese presso l'Istituto linguistico della stessa università, dove ha fondato il programma post-laurea in interlinguistica.
La Koutny è stata professoressa associata presso l'Accademia internazionale delle scienze San Marino (AIS; ), membro dell'ILEI, e del CED (Research and Documentation on World Language Problems). È stata membro dell'Akademio de Esperanto dal 1998 al 2016.
Vita privata Si è sposata con l'esperantista Zbigniew Galor (1952-2017), il quale fu docente universitario di sociologia a Stettino e presidente della sezione polacca dell'AIS. Ilona Koutny è di madrelingua ungherese, parla l'esperanto in famiglia e conosce il francese, il tedesco, l'inglese e il polacco.
Opere Dal 2011, è co-redattrice della rivista polacca Język. Komunikacja. Informacja. (JKI). È stata coautrice di diversi dizionari, tra cui un dizionario bilingue ungherese-polacco edito nel 2000.
Note
Bibliografia
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