I Fragmenta Curiensia, meno propriamente Codex Curiensis (Siglum a2, Nr. 16 nach Beuron), sono due fogli di pergamenaBruce M. Metzger, The Early Versions of the New Testament, Oxford University Press, 1977, p. 296. di un manoscritto evangelico risalente al VI o VII secolo. Contengono il testo del Vangelo secondo Luca 11, 11-29 e 13, 16-34 nella traduzione in latino antico della Vetus Latina. Il testo latino del codice è un rappresentante del tipo testuale occidentale, sottotipo itala.

I manoscritti sono stati scoperti dal professor Hidmer di Berna e successivamente descritti da E. Ranke. Pierre Batiffol fu il primo a suggerire che questi frammenti appartengono allo stesso manoscritto.

Ora si trovano nel Rätisches Museum (Archivio episcopale) della Diocesi di Coira, in Svizzera, indicati con la segnatura Clm 6436.

Note

Bibliografia Giovanni Andrea Irico: Sacrosanctus evangeliorum codex s. Eusebii Magni. Mailand 1748. Giuseppe Bianchini: Evangeliarium quadruplex. Rom 1749. Ernst Ranke: Ein kleiner Italafund. Theol. Stud. und Kritiken, Gotha 1872, S. 505–520. Pierre Batiffol: Note sur un evangeliare de Saint-Gall. Paris 1884. Adolf Jülicher (Hrsg.): Itala. Das Neue Testament in altlateinischer Überlieferung nach den Handschriften. Walter de Gruyter, Berlin/New York 1976. Bruce M. Metzger: The Early Versions of the New Testament. Oxford University Press, 1977, S. 296. Frederick Henry Ambrose Scrivener, Edward Miller: A Plain Introduction to the Criticism of the New Testament. Bd. 2, London, 1894, Ausg. 4, S. 51. Caspar René Gregory: Textkritik des Neuen Testaments. Bd. 2. Leipzig 1902, ISBN 1-4021-6347-9, S. 599.

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