La Edilmac S.p.A. Costruzioni Macchinario per Cantieri è stata un'azienda italiana specializzata nella produzione delle Gru a torre per l'edilizia.
Storia Le origini dell'azienda risalgono agli inizi degli anni '50 quando si occupava della costruzione di betoniere e piccole attrezzature da sollevamento, con sede a Milano in viale Maino.
A partire dal 1955 viene avviata con la francese Pingon, di Pierre Joseph Pingon, la Joint venture che darà alla luce 6 diversi modelli di gru a torre, che permetteranno alla neonata società di affermarsi nel mercato italiano. Questi primissimi modelli vengono interamente costruiti presso le Officine Gay di Lodi. concorrenti di Loro & parisini.
Nel 1960 si afferma come il principale produttore esportatore di gru in Italia. Nel 1969 apre quella che sarà la sua sede principale a Bagnolo Cremasco, in via Lodi, con uno stabilimento di 9000 m². Questa sede era specializzata nella costruzione dei bracci. La maggior parte delle altre componenti verranno invece costruite in sede minori o affidate ad aziende di carpenteria metallica. Nel 1972 lancia la gru E.1801, con un momento massimo di 180 ton/m viene presentata come la più grande gru prodotta in Italia. Dotata di un braccio di 50 m e una capacità massima di carico di 10 ton era particolarmente indicata per i cantieri che adottavano la Prefabbricazione pesante.
Tra il 1972 e il 1973 tutta la gamma viene dotata del terrazzino esterno di montaggio, per effettuare con maggiore sicurezza le operazioni di telescopaggio della torre.
Nel 1974 aggiorna la livrea di tutta la gamma; la cabina di manovra diventa completamente rossa e dotata della caratteristica "E" tridimensionale; le tabelle di portata e loghi letterali diventano bianchi a sfondo rosso.
A partire dal 1976 le cabine esterne di manovra sono costruite da fornitori esterni come l'azienda CD cabine. Le cabine di seconda generazione sono distinguibili essenzialmente per la larghezza inferiore e i comandi a leve posti sui laterali al posto nel manipolatore frontale.
Negli anni '70 conosce il suo periodo di massimo splendore, le sue gru sono presenti anche in altri mercati oltre a quello nazionale come ad esempio: Venezuela, Hong Kong, Cina, Ungheria, Danimarca e Germania. Con il 1978 raggiunge le 16000 unità prodotte. Nel corso degli anni '80, con l'affermazione di Simma Gru, Edilmac non sarà più il maggiore produttore italiano, pur continuando a mantenere una fetta rilevante.
Nel 1989 viene cessata l'attività produttiva, complice anche il processo per la discarica abusiva all'interno dello stesso stabilimento. Nel 1990 alcuni ex dipendenti Edilmac provarono a ricreare l'azienda con la società Nuova Edilmac, ma ebbe vita breve.
Produzione
1955-1959 Grazie alla Joint venture con la Pingon la Edilmac riuscì ad entrare in possesso di alcune delle tecnologie più avanzate in termini di gru dell'epoca. Il ruolo di Edilmac in questa partnership, e delle Officine Gay che si occupavano della costruzione delle carpenterie, fu particolarmente importante soprattutto per l'evoluzione dei bracci delle gru. All'epoca, infatti, la totalità dei bracci prodotti dai costruttori di gru a torre erano a sezione rettangolare, ne derivava dunque una massa maggiore. Grazie agli studi di Edilmac si arrivò ad ottenere una nuova soluzione di braccio a sezione triangolare costituita sempre da profilati d'acciaio a sezione aperta. +modelloaltezzasbraccioportata max.portata in puntaperiodo di produzioneP824 m17 m1400 kg600 kg1955-1959P1030 m17 m1400 kg600 kg1955-1959P1333 m20 m2000 kg700 kg1955-1959P2536 m25 m2500 kg1000 kg1957-1959P4049 m30 m3000 kg1250 kg1956-1959
1960-1962 +modello altezzasbraccioportata max.portata in puntaperiodo di produzioneE716 m 12 m1000 kg 600 kg1961-1965P10/61525 m15 m1000 kg 600 kg1959-1962P11/61725 m17,5 m1000 kg 600 kg 1959-1962P12/61930 m19 m1800 kg 600 kg 1960-1962P18/72533 m25 m1800 kg 750 kg 1960-1962P23/73036 m30 m1800 kg 750 kg 1960-1962P3536 m30 m2500 kg 1000 kg 1960-1962
1963-1966 Edilmac si è oramai liberata dei precedenti accordi commerciali stipulati con la Pingon, anche se la sua influenza è ancora evidente, d'ora in avanti la sigla numerica del modello non sarà più preceduta dalla lettera P (Pingon) ma E (Edilmac). Con la chiusura del Piano INA-Casa, inoltre, viene sdoganato l'utilizzo dei macchinari per la meccanizzazione dei cantieri edili; iniziano così lentamente a diffondersi i primi tentativi italiani di prefabbricazione. L'Edilmac trova così il terreno fertile per presentare una gamma di gru completamente rinnovata. La maggior parte dei nuovi modelli saranno caratterizzati da un montaggio per mezzo di vite senza fine, un passo avanti rispetto il precedente sistema a funi e carrucole con numerosi rinvii.
modello altezzasbraccioportata max.portata in puntaperiodo di produzioneE716 m 12 m1000 kg 600 kg1961-1965E1025 m15 m1000 kg 600 kg1963-1966E1125 m17,5 m1000 kg 600 kg 1963-1966E1230 m19 m1800 kg 600 kg 1963-1966E2033 m25 m1800 kg 750 kg 1963-1966E2436 m30 m1800 kg 750 kg 1963-1966E3536 m30 m2500 kg 1000 kg 1963-1966E5040,5 m35 m 5000 kg 1500 kg1963-1966E6544,5 m40 m 5000 kg 1250 kg1963-1966E8044,5 m40 m 5000 kg 1700 kg1963-1966E15050 m50 m 10000 kg 2000 kg1963-1966
1967-1968 Introduzione del sistema di montaggio idraulico con pistone 1970-1976 La gamma protagonista del successo internazionale di Edilmac modello altezzasbraccioportata max.portata in puntaperiodo di produzioneE716 m 12 m1000 kg 600 kg1961-1965E21737 m31 m1800 kg 650 kg1969-1973E24934 m31 m1800 kg 600 kg 1969-1966E30334 m31 m1800 kg 600 kg 1970-1974E30434 m31 m1800/3000 kg 1200 kg 1974-1989E304/B34 m36 m1800/3000 kg 800 kg 1974-1989E38534 m36 m1800/3000 kg 1000 kg 1969-1977E40134 m36 m 3000 kg 1000 kg1969-1984E48534 m40 m 1800 kg 800 kg1970-1974E48734 m40 m 1800 kg 1000 kg1970-1989E49134 m40 m 3000 kg 800 kg1969-1972E49334 m40 m 3000 kg1000 kg1970-1984E70143,5 m45 m4000/7000 kg1000 kg1970-1978E95147 m45 m10000 kg1500 kg1970-1978E120152 m50 m 10000 kg1800 kg1974-1978E180152 m 50 m10000 kg2000 kg1972-1975E1801/B52/60m55 m10000 kg1700 kg1975-1985
1976-1989 modello altezzasbraccioportata max.portata in puntaperiodo di produzioneE30434 m31 m1800/3000 kg 1200 kg 1974-1989E304/B34 m36 m1800/3000 kg 800 kg 1974-1989E40134 m36 m 3000 kg 1000 kg1969-1984E48734 m40 m 1800 kg 1000 kg1970-1989E49334 m40 m 3000 kg1000 kg1970-1984E50537 m 42 m3000 kg1250 kg1976-1982E551/B37 m 42,5 m6000 kg 1250 kg1982-1985E70143,5 m45 m4000/7000 kg1000 kg1970-1978E75137 m 45 m 6000 kg1300 kg 1982-1989E95147 m45 m10000 kg1500 kg1970-1978E95547 m50 m8000 kg1250 kg 1978-1984E50.1336 m50 m 6000 kg1300 kg 1985-1989E120152 m50 m 10000 kg1800 kg1974-1978E1201/B44 m50 m8000 kg 2000 kg 1978-1985E1801/B52/60m55 m10000 kg1700 kg1975-1985E56.2044 m56 m 10000 kg2000 kg1985-1989E250152 m60 m12000 kg1850 kg1978-1984E60.2660 m 60 m 12000 kg 2600 kg 1984-1989
Utilizzo di gru Edilmac Le gru Edilmac furono impiegate per la costruzione di diverse opere in Italia e nel mondo, ecco un elenco delle più rilevanti:
Stadio Flaminio con l'impiego di due Edilmac-Pingon P.40 Grattacielo di Rimini con l'impiego di una Edilmac-Pingon P.40 Aula Paolo VI con l'impiego di due Edilmac-Pingon P40 Centrale nucleare Enrico Fermi con l'impiego di 2x P.25 Diga di Pieve di Cadore con l'impiego di due Edilmac-Pingon P.40 Cartiere Burgo di Mantova con l'impiego di due Edilmac-Pingon P.40 Palazzo del Lavoro con l'impiego di una E.35 e P.40 Grattacielo La Meridiana con l'impiego di una E.35 Grattacielo delle Poste con l'impiego di 3x E.501 Villaggio olimpico dei Giochi della XX Olimpiade con l'utilizzo di 4x E.401 e una E.701 Viadotto Gorsexio con l'impiego di 2x E.35, 2x E.701 e 2x E.951 Centrale termoelettrica di Porto Tolle con l'impiego di 2x E.401 e 2x E.701 Quartiere Corviale con l'impiego di 2x E.1501 e 3x E.1801 Ponte Costanzo con l'impiego di 2x E.1801/B Reattore nucleare CIRENE con l'impiego di 2x E.385 e 2x E.1801 Teatro Carlo Felice con l'impiego di 1x E.701, 1x E.951 e 2x E.6026 Torre Telecom Italia di Verona con l'impiego di una E. 955 Torre Symbol con l'impiego di una E.501 corviale di Roma
Estero Guomao Building con l'impiego di una E.955