Agiografia Isidora e Neofita erano sorelle e appartenevano a una famiglia nobile di Lentini. Isidora era madre di Tecla, figura di grande rilievo nella tradizione cristiana della città, mentre Neofita era madre di Neofito, futuro vescovo dalla città. Il periodo storico in cui vissero le due sante fu segnato dalle persecuzioni anticristiane, che alimentarono un clima di terrore e incertezza per i fedeli. Isidora e Neofita furono minacciate dai pagani: se non avessero abiurato la fede cristiana, sarebbero state private di tutti i loro beni. Le due donne, animate da una fede profonda e incrollabile, non cedettero alle intimidazioni e si opposero con fermezza alle pressioni pagane.
La loro resistenza le condusse a una tragica sorte. Dopo essere state spogliate dei loro beni terreni, Isidora e Neofita furono sottoposte a crudeli torture. La loro fede incrollabile, però, non venne mai meno, neanche di fronte alle sofferenze inflitte. Le fonti agiografiche non concordano unanimemente sulla data del martirio. In si indica il 236, mentre propendono per il 238. I corpi delle sante furono sepolti nella località Antiano, dove Tecla, fece erigere una chiesa per commemorare la madre e la zia.
Voci correlate Neofito da Lentini Tecla da Lentini Giustina da Lentini Diocesi di Lentini
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