La guerra delle due rose (nota in inglese come Wars of the Roses) fu una sanguinosa lotta dinastica combattuta in Inghilterra tra il 1455 e il 1485 (1487 per una parte della storiografia inglese) tra due diversi rami della casa regnante dei Plantageneti: i Lancaster e gli York. La guerra provocò l'estinzione delle linee maschili di entrambi i casati e si concluse con l'affermazione di una nuova dinastia, i Tudor, di ascendenza lancasteriana, ma in cui confluivano anche gli York, tramite il matrimonio della loro ultima rappresentante, la principessa Elisabetta, con il nuovo re, Enrico VII Tudor.

Il riferimento alle due rose nella denominazione della guerra risale al XIX secolo, dopo che Walter Scott, nel 1829, ebbe pubblicato il romanzo Anna di Geierstein,Nel racconto Anna di Geierstein si narra la vicenda di due lancasteriani in missione segreta tra le montagne dell'attuale Svizzera, allora parte del ducato di Borgogna (schierato con gli yorkisti), che incontrano la contessa Anna. facendo riferimento agli stemmi dei due casati che avrebbero recato rispettivamente una rosa di colore rosso e una bianca. Tuttavia l'unico simbolo coevo di cui si ha notizia, è la rosa bianca degli York. La prima attestazione della rosa rossa è invece nello stemma dei Tudor (la rosa Tudor), che contiene le due rose sovrapposte, la rossa derivando forse da uno stemma Beaufort.

Le cause Cause dinastiche Edoardo III d'Inghilterra (1312-1377) ebbe sei figli maschi; quattro di questi (anche a causa della politica matrimoniale del padre, che li fece sposare con figlie di ricche famiglie nobili, dando così vita a potenti casati tutti in grado di rivendicare la corona) concorsero con la loro discendenza a dare vita al conflitto. Essi furono:

1 - Edoardo di Woodstock, principe del Galles (1330-1376).Primogenito di Edoardo III, passò alla storia con il soprannome di Principe Nero. Morì un anno prima del padre. Riccardo II d'Inghilterra (1367-1400).Figlio secondogenito di Edoardo di Woodstock e quindi nipote di Edoardo III, divenne erede al trono in seguito alla morte in tenera età del fratello maggiore e a quella del padre. Successe al nonno nel 1377.

2 - Lionello Plantageneto, I duca di Clarence (1338-1368)Terzogenito maschio di Edoardo III (il secondo nato era morto in culla).

Filippa Plantageneta (1355-1382)Figlia di Lionello, sposò Edmondo Mortimer, III conte di March (1351-1381) Ruggero Mortimer, IV conte di March (1374-1398)Figlio della precedente ed erede al trono d'Inghilterra, erede designato di Riccardo II Edmondo Mortimer, V conte di March (1391-1425)Figlio del precedente ed erede al trono d'Inghilterra, erede designato di Riccardo II, spogliato dei titoli e feudi da Enrico IV e riabilitato da Enrico V, morì senza eredi Anna Mortimer (1390-1411)Figlia di Ruggero Mortimer, sposò Riccardo Plantageneto, III conte di Cambridge (1375-1415).

3 - Giovanni Plantageneto, I duca di Lancaster (1340-1399)Quartogenito maschio di Edoardo III e capostipite del ramo Lancaster Enrico IV d'Inghilterra (1366-1413)Figlio del precedente Enrico V d'Inghilterra (1387-1422)Figlio del precedente Enrico VI d'Inghilterra (1421-1471)Figlio del precedente John Beaufort, I conte di Somerset (1371-1409)Fratellastro minore legittimato di Enrico IV. Giovanni Beaufort, I duca di Somerset (1403-1444)Terzogenito e poi erede del precedente. Margherita di Beaufort (1443-1509)Figlia del precedente, moglie di sir Edmondo Tudor e madre di Enrico VII d'Inghilterra.

4 - Edmondo Plantageneto, I duca di York (1341-1402)Quintogenito maschio di Edoardo III e capostipite del ramo York. Riccardo Plantageneto, III conte di Cambridge (1375-1415)Figlio (maschio secondogenito) del precedente. Sposò la cugina Anna Mortimer Riccardo Plantageneto, III duca di York (1411-1460)Figlio del precedente e di Anna Mortimer fu pretendente al trono d'Inghilterra in quanto erede dei titoli dello zio, Edmondo Mortimer Edoardo IV d'Inghilterra (1442-1483)Figlio del precedente Edoardo V d'Inghilterra (1470-1483)Figlio del precedente Riccardo III d'Inghilterra (1452-1485)Fratello minore di Edoardo IV

5 - Tommaso Plantageneto, I duca di Gloucester (1355-1397), sestogenito maschio e ultimo figlio di Edoardo III, assassinato o giustiziato per tradimento su ordine di Riccardo II.

Nel 1399, appena ereditato il titolo dal padre Giovanni, il duca di Lancaster, Enrico rovesciò il cugino Riccardo II (approfittando del governo impopolare e tirannico di quest'ultimo che lo aveva reso inviso alla grande aristocrazia feudale) e salì al trono con il nome di Enrico IV, scavalcando il cugino Edmondo Mortimer, V conte di March ed erede al trono d'Inghilterra, designato da re Riccardo II che, in mancanza di eredi propri, lo aveva nominato erede, in quanto discendente del suo defunto zio Lionello (secondogenito di Edoardo III), dopo la morte di suo padre, Ruggero Mortimer che prima di lui era stato l'erede designato. Il piccolo Mortimer (di circa sette anni) però si trovò impossibilitato a cogliere l'eredità: Enrico IV infatti si installò sul trono e, dopo averlo privato dei titoli, tenne Edmondo segregato.

Alla morte di Enrico IV, sali al trono il figlio di quest'ultimo, Enrico V: la sua popolarità, la sua personalità e le sue capacità di governo erano tali da non consentire ad alcuno di potersi impadronire della corona, ma, conscio del torto subito da Edmondo, Enrico V lo liberò e gli rese i suoi titoli, cosicché il conte di March divenne uno dei suoi più fedeli collaboratori.

La situazione cambiò con Enrico VI: Riccardo di York, che era discendente di Edoardo III sia per via materna (la madre Anna Mortimer, discendente di Lionello, figlio di Edoardo, era la sorella di Edmondo Mortimer) sia per via paterna (il nonno paterno Edmondo era anch'egli figlio di quel re), di fronte a un re debole e malato e a un'aristocrazia malcontenta capì l'importanza dell'occasione che gli poteva permettere l'accesso al trono e decise di rivendicare la corona (fino al 1453 Enrico VI e la regina Margherita non avevano ancora avuto figli).

I Lancaster, in particolare la regina Margherita d'Angiò, si opposero risolutamente alle rivendicazioni di Riccardo di York adducendo che: il legittimo erede avrebbe potuto essere, al limite, Ruggero Mortimer, che però era deceduto. I diritti al trono, se trasmissibili per via femminile, sarebbero stati degli eredi della prima figlia di Edoardo III, Isabella (ovvero di sir George Stanley). Perciò Riccardo di York non poteva aspirare ad alcuna corona; il re Enrico VI e la regina erano ancora giovani e avrebbero potuto ancora avere figli (cosa che infatti avvenne).

A questo gli York risposero con altrettanta veemenza sostenendo che: George Stanley e la sua discendenza non potevano ambire alla corona, perché Isabella aveva contratto un matrimonio "ineguale" con un membro della piccola nobiltà. Peraltro, lo stesso George Stanley rinunciò a qualunque diritto in merito (diritto che non avrebbe mai potuto far valere). Il primo erede per via femminile rimaneva quindi Riccardo di York; eventuali figli della coppia regale non avrebbero avuto alcun diritto. Se infatti era illegittimo il trono di Enrico VI, illegittimi sarebbero stati i diritti dei suoi figli.

Comunque Enrico VI nel 1454, per l'aggravarsi della malattia, iniziò a dare segni di squilibrio e si rese quindi necessario qualcuno che affiancasse il re, allora Riccardo di York fu nominato (per la prima volta) protettore del regno.

Cause politiche e militari Per quanto il contrasto dinastico avrebbe anche potuto essere ricomposto, la particolare situazione dell'Inghilterra di quel periodo non si prestava certo alla concordia e alla pace.

Sotto lo scettro debole di Enrico VI, la grande nobiltà andava sempre più affermando la propria indipendenza dal potere regio, e addirittura i grandi feudatari presero a guerreggiare più o meno apertamente tra di loro per il possesso dei feudi, possesso spesso contestato e dubbio dovuto all'usanza di stringere ripetuti legami di sangue tra le grandi famiglie dell'isola.

La guerra dei cent'anni era giunta alla sua conclusione (seppur non ufficiale) nel 1453, con la perdita di tutti i possessi inglesi in Francia meno Calais. Questo comportò il rientro nell'isola di una moltitudine di soldati, che si offrivano al miglior offerente anche a poco prezzo.

Il potere regale era latitante, e attorno al re si affollavano gli esponenti del ramo Lancaster per strappare benefici al monarca.

Riccardo di York, che si sentiva erede al trono, non poté accettare oltre la dissoluzione del patrimonio regio, che oltretutto andava ad arricchire i suoi rivali. Minacciando la guerra civile, riuscì a farsi nominare "Lord Protettore d'Inghilterra" per controllare da vicino i Lancaster. Pur celando il suo potere sotto una maschera di equanimità, Riccardo provvide a far assegnare cospicui feudi anche ai propri sostenitori.

Fu una vera caccia alle alleanze quella che le due casate intrapresero. Pian piano, le contese tra feudatari divennero militanza per un contendente o per l'altro. La scintilla scoccò nel 1455, quando i Lancaster e in particolare i duchi di Somerset e Northumberland (approfittando di una temporanea ripresa della salute mentale del re, verificatasi nel periodo di Natale del 1454, e spalleggiati dall'aggressiva regina Margherita) riuscirono a far decadere dalla carica Riccardo di York con l'accusa di tradimento e malversazione.

Riccardo chiamò a sé gli alleati e, ufficialmente, dichiarò di non volere rovesciare Enrico VI bensì rimuovere dal suo fianco i "cattivi consiglieri".

Lo svolgimento della guerra Cronologia Prima fase (1455-1460): l'affermazione degli York Seconda fase (1460-1461): la rivincita dei Lancaster Terza fase (1461-1469): il trionfo degli York Quarta fase (1470-1483): caduta e ritorno degli York Quinta fase (1483-1485/1487): la pace dei Tudor

Le forze in campo Principali esponenti della fazione Lancaster: il re Enrico VI la regina Margherita d'Angiò il loro figlio Edoardo di Lancaster i Percy, conti di Northumberland i Beaufort, duchi di Somerset

Principali esponenti della fazione York: Riccardo Plantageneto, III duca di York i suoi figli: Edoardo, Giorgio, Riccardo ed Edmondo. i Neville, nei diversi rami dei conti di Salisbury, marchesi di Montagu e duchi di Kent

Discorso a parte merita il conte di Warwick (anch'esso Neville), che cambierà più volte schieramento.

Prima fase (1455-1460): l'affermazione degli York La vexata quaestio della successione però si era complicata: nel 1447 il re, la regina e i loro fidi, Suffolk (William de la Pole, I duca di Suffolk), Somerset (Edmund Beaufort, II duca di Somerset), e il cardinale Beaufort (Henry Beaufort, vescovo di Winchester) avevano nominato Riccardo, duca di York Luogotenente dell'IrlandaRiccardo, duca di York non accettò di buon grado l'ordine di recarsi in Irlanda, infatti lo eseguì solo due anni dopo, nel 1449.: una sorta di esilio, che allontanava Riccardo dalla corte e dal centro decisionale. nel 1450 Riccardo, duca di York era rientrato dall'Irlanda, in seguito alle richieste di Jack CadeJack Cade, forse in accordo con Riccardo di York, aveva guidato una ribellione nel Kent, nel giugno di quello stesso 1450, con l'appellativo di "John Mortimer"; tra le sue richieste vi era anche quella di far tornare Riccardo a Londra per moralizzare il governo., reclamando il suo posto di diritto in seno al consiglio, per mettere fine al malgoverno e presentando una lista di doglianze e di istanze agli ambienti di corte, inclusa la richiesta di arresto del duca di Somerset. nel 1452, Riccardo di York, dopo che le sue proposte erano state boicottate, aveva formato un esercito a Shrewsbury. Il partito di corte, nel frattempo, aveva fatto altrettanto a Londra e York dovette capitolare. York dopo questa capitolazione si era guadagnato un alleato importante, Richard Neville, conte di Warwick, uno dei più influenti notabili e forse più ricco di York stesso.