Ismene () è un personaggio della mitologia greca. Fu una principessa di Tebe.
Genealogia Figlia di Edipo e di Giocasta oppure di Euriganea (Εὐρυγάνεια figlia di Iperfante).
Non sono noti nomi di eventuali sposi o progenie.
Mitologia Sofocle la introdusse nell'Antigone, nell'Edipo a Colono e come personaggio muto, anche nell'Edipo re.
Nella Antigone Ismene è dipinta come l'opposto, mite e rassegnata, della forte e combattiva sorella, Antigone: in tal modo, Ismene si configura come vox media, che in Sofocle ha sempre lo scopo di mettere in risalto le gesta e gli incrollabili propositi dell'eroe. Quando Antigone sarà condannata a morte, allora Ismene si dirà pronta a morire con lei; ma sarà troppo tardi e, anzi, Antigone rifiuterà con violenza il suo sacrificio.
Il poeta lirico Mimnermo raccontavaMimnermo, fr. 21 W. che Ismene fosse stata uccisa, però, durante la guerra dei Sette, da Tideo: in realtà, nessun altro autore menziona questa versione del mito, ma la scena è rappresentata su un vaso corinzio del VI secolo a.C., ora conservato al Museo del Louvre.
Note
Bibliografia Sofocle.Antigone,Edipo re,Edipo a Colono.B.U.R. L.Zoja,Contro Ismene.Considerazioni sulla violenza, Bollati Boringhieri, 2009 Silvio Zenoni, La notte di Ismene, in Le parole lontane 2012 ISBN 978-88-910351-4-1 oppure in "Rivista italiana di Gruppoanalisi", vol.XIX n. 2/2005 Milano Franco Angeli ISSN 1721-6664 A. Ghiglione, P. C. Rivoltella (a cura di), Altrimenti il silenzio. Appunti sulla scena al femminile, Roma 1998, pp. 49 ss.
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