Biografia Boris Poplavskij nacque in una famiglia di musicisti. Suo padre, Julian Ignatievič, di origine mista lettone e russa, era un diplomato del Conservatorio Čajkovskij di Mosca, dove studiò con Pëtr Il'ič Čajkovskij. Sua madre, Sof'ja Valentinovna Kochmanskaja, apparteneva alla nobiltà tedesco-baltica e studiava violino. Dopo il matrimonio, il padre abbandonò la musica per dedicarsi al commercio.

La famiglia, composta da quattro figli, viaggiò spesso tra Svizzera e Italia. La sorella maggiore, Natal'ja, scomparsa a vent'anni, pubblicò nel 1917 una raccolta di poesie intitolata Poesie della Dama in Verde.

Boris, di madrelingua russa, imparò rapidamente il francese, che divenne la sua seconda lingua. A Mosca, iniziò a scrivere poesie ispirandosi alla sorella maggiore. La casa di famiglia, frequentata da artisti e letterati, costituì un ambiente intellettuale che influenzò la sua formazione culturale.

Dopo la Rivoluzione d'ottobre, si trasferì prima a Char'kov e poi in Crimea. Nel 1919, a Jalta, recitò pubblicamente le sue poesie per la prima volta durante una serata organizzata dal circolo letterario Čechov. Dopo ulteriori spostamenti, nel 1921 emigrò con il padre a Parigi, dove visse il periodo più intenso della sua attività letteraria. Partecipò a vari gruppi letterari, come l'Atelier dei Poeti, e si dedicò allo studio della filosofia e dell'arte.

Boris Poplavskij morì a Parigi il 9 ottobre 1935. Le circostanze del decesso non sono mai state del tutto chiarite: le diverse fonti ipotizzano il suicidio, un incidente o un'overdose causata da stupefacenti adulterati.

Opere Le poesie di Poplavskij combinano influenze del simbolismo russo, soprattutto di Aleksandr Blok, con elementi del surrealismo francese e della poesia di Arthur Rimbaud.

Tra i suoi lavori principali si annoverano: Bandiere (Flagi, 1931), poesie. L'ora nevosa (Snežnyj čas, 1931-1935, pubblicato postumo nel 1936), poesie. Nella corona di cera (V venke iz voska, pubblicato nel 1938), plaquette di 4 poesie. Il dirigibile senza direzione (Dirižabl' osatanel, pubblicato nel 1965), poesie. Apollon Bezobrazov (1932, pubblicato nel 1993), romanzo. A casa dal cielo (Domoj s nebes, 1935, pubblicato nel 1993), romanzo. Un assassinio con mezzi inadatti (Pokušenie s negodnymi sredstvami, pubblicato nel 1999), poesie. Poesie automatiche (Avtomatičeskie stichi, pubblicato nel 1999), poesie. Orfeo all'inferno (Orfej v adu, pubblicato nel 2009), poesie e disegni. Grammofono metafisico (Metafizičeskij grammofon, pubblicato nel 2010), diario. Inesistenza (Nebytie, 1922-1935, pubblicato nel 2013), poesie. Isteria degli isterici (Isterika isterik, pubblicato nel 2024), poesie scritte durante la Rivoluzione e la guerra civile. In camicia di forza (V smiritel'noj rubaške, pubblicato nel 2024), poesie dei primi anni parigini.

La sua produzione poetica si distingue per l'uso di metafore ardite, personificazioni e metabole, con una marcata attenzione ai temi della morte e della trascendenza.

Traduzioni italiane

Apollon Bezobrazov: A casa dal cielo, traduzione di Renzo Oliva, Robin Edizioni, 2024.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni