Leve Palestina (AFI: ; Viva la Palestina), originariamente pubblicata come Demonstrationssången (La canzone di dimostrazione) / Taḥyā Filasṭīn (; Viva la Palestina), è una canzone di protesta svedese del 1978, scritta da George Totari ed eseguita dal suo gruppo, i Kofia. Brano popolare alle manifestazioni socialiste in Svezia fin dalla sua pubblicazione, è tornata in auge a livello globale nel 2023 in seguito allo scoppio della guerra fra Israele e Hamas.
Il brano Il brano, scritto in polemica con le censure governative dell'epoca sulle critiche a Israele e con la mancata visibilità dell'identità nazionale palestinese in Svezia, fu inizialmente pubblicato all'interno dell'album del 1978 Mitt hemlands jord / ʾArḍ bilādī (; Il suolo del mio paese). Il testo della canzone descrive la raccolta del grano e delle olive in Palestina, nonché il lancio di pietre e di razzi ai suoi nemici. Leve Palestina fa appello alla lotta socialista contro l'imperialismo, auspicando la caduta del sionismo e la liberazione della Palestina. Scritti e interpretati in svedese, Leve Palestina e gli altri brani dei Kofia rappresentano il primo caso di musica sulla Palestina in una lingua diversa dall'arabo, un fatto ai tempi accolto con diffidenza da una parte degli arabofoni.
Storia I Kofia (forma svedese del nome della kefiyah) sono stati un gruppo fondato a Göteborg nel 1972 dal musicista palestinese (poi naturalizzato svedese) George Totari, nato a Nazaret nel 1946 e rifugiatosi in Svezia nel 1967 a causa della guerra dei Sei Giorni, insieme ad altri quattro musicisti: il percussionista palestinese Michel Kreitem, nato a Gerusalemme e costretto a trasferirsi con la famiglia in Giordania fra il 1948 e il 1952 a causa della Nakba, per poi seguire la fidanzata svedese in patria nel 1967; la cantante svedese Carina Olsson; il flautista svedese Bengt Carlsson; e il chitarrista svedese Mats Lundälv, anche suonatore di mandolino e di oud. La band, la cui formazione è cambiata varie volte nel corso del tempo, era politicamente attiva in quegli anni, e partecipava regolarmente a manifestazioni contro la guerra in Vietnam e l'apartheid in Sudafrica.
Leve Palestina, rimasta il pezzo più noto dei Kofia, è da sempre cantata alle manifestazioni di protesta in Svezia, e in più occasioni è stata censurata dalle autorità del paese. Durante una protesta a Malmö in occasione della giornata internazionale dei Lavoratori del 2019, degli attivisti pro-Palestina hanno eseguito Leve Palestina, attirandosi le critiche tanto della stampa di destra quanto del Partito Socialdemocratico allora al governo. Anche l'ala giovanile del partito è stata segnalata alla polizia per aver partecipato al coro, con l'accusa di incitamento all'odio; essa ha quindi accettato di non cantare più il pezzo.
Riscoperta nel 2023
Con l'inizio della guerra Israele-Hamas e la conseguente crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, Leve Palestina è tornata alla ribalta su piattaforme social come TikTok e Instagram, diventando un inno di protesta per la causa palestinese in tutta Europa. La diffusione virale del brano ha avuto inizio da una clip di 30 secondi girata a una manifestazione tenutasi a Stoccolma nell'ottobre 2023, a cui un utente aveva aggiunto la melodia di Leve Palestina; il video ha superato le 5 milioni di visualizzazioni. Da allora la canzone è stata usata nelle proteste di tutto il mondo e è stata tradotta in diverse lingue, fra le quali l'arabo, l'inglese, l'hindi e l'indonesiano.
Nel corso dei sei mesi successivi all'ottobre 2023, l'uso di Leve Palestina ha ricevuto rinnovate critiche da parte del governo svedese in carica. L'invito della coalizione di governo a vietare o censurare il brano e la direttiva rivolta alla polizia di interromperne l'esecuzione non hanno comunque impedito ai manifestanti di continuare a cantarla, in quanto il loro numero elevato ha reso più difficili gli interventi delle autorità.
Note
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