Īga (, Hunter: Eega, ) è un film del 2012 sceneggiato e diretto da Ś. Ś. Rājamauḷi.

La produzione, affidata alla casa cinematografica Vārāhi Calana Citraṁ di Sāyi Korrapāṭi, ebbe un budget stimato in ₹30-40 karōṛa (6-7 milioni USD). Girata in contemporanea anche in tamil col titolo Nāṉ Ī (, Hunter: Naan Ee, ), la pellicola vide la partecipazione degli astri del cinema Nāni, Samantha e Sudīp. M. M. Kīravāṇi compose i brani della colonna sonora e la musica di sottofondo, mentre K. K. Seṁthil Kumār fu il direttore della fotografia. Janārdhana Maharṣi e Crazy Mohan curarono rispettivamente i dialoghi per le versioni telugu e tamil.

La narrazione prende forma di una favola della buonanotte, narrata da un padre alla propria figlia. Il protagonista Nāni, innamoratosi della sua vicina di casa Biṁdu, è assassinato da un facoltoso industriale di nome Sudīp, che considera Nāni un rivale in amore perché anch'egli attratto da Biṁdu. Nāni allora si reincarna in una mosca e cerca di proteggere Biṁdu dall'ossessivo Sudīp, bramando contro di lui vendetta per l'assassinio subito nella vita precedente.

L'idea del film nacque a metà degli anni Novanta da una conversazione in cui il padre di Rājamauḷi, lo sceneggiatore V. Vijayēndra Prasād, scherzò con Rājamauḷi riguardo all'idea di una mosca che anelava vendetta contro un essere umano. Rājamauḷi riconsiderò quest'idea dopo aver terminato Maryāda Rāmanna (2010), conferendo alla trama la veste di sceneggiatura per un film. La produzione prese il via il 7 dicembre 2010 presso i Ramanaidu Studios di Hyderabad. La lavorazione iniziò pochi mesi dopo, il 22 febbraio 2011, proseguendo per un anno fino alla fine di febbraio 2012. Makuta VFX e Annapurna Studios supervisionarono rispettivamente gli effetti visivi e il processo di digital intermediate.

Le due versioni del film, insieme con una versione doppiata in malayāḷaṁ dal titolo Īcca (, Hunter: Eecha), furono distribuite il 6 luglio 2012 in circa sale in tutto il mondo. La recitazione degl'interpreti (in particolare di Nāni, Sudīp e Samantha), la regia di Rājamauḷi e gli effetti visivi incontrarono il plauso della critica sin dal momento dell'uscita del film. Īga fu uno dei film telugu col maggior incasso dell'anno, riscuotendo oltre ₹125 karōṛa (23 milioni USD). La pellicola conquistò due National Film Awards (miglior lungometraggio in telugu e migliori effetti speciali), cinque South Filmfare Awards tra cui per il miglior film in telugu, miglior regista in telugu, miglior attrice in telugu (Samantha) e miglior attore non protagonista in telugu (Sudīp) e tre South Indian International Movie Awards. Al Toronto After Dark Film Festival vinse nove premi, tra cui quello per il miglior film originale e fu inserito tra i «25 migliori film stranieri del decennio» da The Ringer.

Trama

Una bimba che non riesce a dormire chiede al padre di raccontarle una favola della buonanotte. Quantunque inizialmente riluttante, il padre le racconta la storia di una mosca di nome Nāni.

Nāni è un giovane di Hyderabad specializzato nella preparazione di fuochi d'artificio ed è innamorato della sua vicina Biṁdu, una microartista che dirige una ONG e che corrisponde a sua volta ai sentimenti del ragazzo, seppur in segreto. Nel tentativo di raccogliere fondi per la sua ONG, Biṁdu fa visita all'ufficio di un ricco e potente magnate di nome Sudīp, il quale la trova attraente al primo sguardo e inizia a bramarla per sé, tanto da farle dono di ₹15 lākha (28 mila USD), per farsela amica. Col passare dei giorni, però, le insistenti avances di Sudīp falliscono miseramente, tanto che Biṁdu non arriva nemmeno a comprendere le intenzioni del suo facoltoso spasimante. Un giorno Sudīp vede Nāni parlare con Biṁdu e si rende conto che i due son attratti l'un l'altra; considerando quindi Nāni come un rivale in amore, Sudīp progetta di eliminare il ragazzo. Una notte, Nāni convince Biṁdu ad aiutarlo a terminare un'opera di microarte: un ciondolo a forma di cuore ricavato da una matita. Pochi attimi dopo Nāni è rapito da Sudīp, che lo soffoca a morte cercando poi di far passare la morte del ragazzo come un incidente. Prima di morire, Nāni maledice Sudīp, giurando di ucciderlo se avesse cercato di nuocere a Biṁdu. Ignara dell'accaduto, Biṁdu confessa per telefono il suo amore per Nāni, oramai in punto di morte: è questa l'ultima frase che Nāni sente prima di morire. Mentre Sudīp si allontana dal luogo del delitto, scortato dai suoi uomini, Nāni si reincarna in una mosca, senz'alcun ricordo della propria vita precedente.

Un incontro con Sudīp prima e con Biṁdu poi riattiva però la memoria di Nāni, divenuto mosca, che inizia a progettare la vendetta contro il proprio carnefice. Sudīp chiede alla triste Biṁdu di accompagnarlo a Nuova Delhi; nella capitale, egli ha in programma un incontro col ministro dell'istruzione, a cui promette di presentare l'ONG di Biṁdu, aiutandola così a ottenere un riconoscimento nazionale. In viaggio verso l'aeroporto, Sudīp subisce però un incidente stradale cagionato dalla mosca Nāni, che gli scrive sul parabrezza I will kill you, rendendo Sudīp paranoico. Incontrata Biṁdu nella sua camera da letto, la mosca si serve delle lacrime della ragazza per scriverle sulla scrivania: «Sono Nāni nato di nuovo» (), rivelando così la propria identità. La mosca chiarisce a Biṁdu le dinamiche della morte di Nāni e i due stabiliscono di unire le proprie forze per uccidere Sudīp. Nel frattempo, l'ossessione di Sudīp per la mosca arriva a condizionare la sua vita professionale e privata. In un vortice di eventi, un incendio cagionato dalla mosca riduce in cenere il denaro sporco di Sudīp, lasciandolo al verde.

Sudīp si rivolge prima ad un accademico per comprendere i motivi delle sue sventure, ma è poi uno stregone di nome Tantra a rivelargli che la mosca non è altri che Nāni stesso in cerca di vendetta. Sudīp, intimorito, tenta di uccidere la mosca Nāni a casa sua, ma questa riesce a sfuggirgli dopo aver causato un cortocircuito e un incendio, che bloccano le uscite dalla stanza. Lo stregone Tantra muore e Sudīp stesso rimane privo di sensi a causa del fumo. Nāni e Biṁdu credono Sudīp morto, ma egli riesce a salvarsi grazie all'intervento del suo socio in affari Āditya. Sudīp scopre dall'analisi delle videocamere di sorveglianza che Biṁdu sta dando manforte alla mosca e s'infuria, arrivando ad uccidere il socio Āditya per riscuotere una polizza assicurativa da ₹ 700 karōṛa (130 milioni USD) e impedire ai suoi investitori d'intraprendere azioni legali contro la sua azienda.

Sudīp porta Biṁdu a casa sua per interrogarla, e Nāni li segue. Biṁdu tenta invano di pugnalare Sudīp con un taglierino, che para il colpo e la trattiene in ostaggio, minacciandola a sua volta di morte per costringere così Nāni ad esporsi per salvarla. Nāni riesce a cagionare una grave ferita a Sudīp servendosi di un ago da cucito. Dopo un'intensa lotta, Sudīp recide un'ala di Nāni prima di pugnalarlo a morte col suo stesso ago. Consapevole di esser in fin di vita, in un ultimo disperato tentativo di eliminare Sudīp, Nāni si cosparge di polvere da sparo e si getta dentro un cannone, caricato con una palla d'acciaio, che la mosca innesca gettandosi nella fiamma di un fiammifero acceso. Il cannone spara e il proiettile trapassa il petto di Sudīp colpendo poi una bombola d'ossigeno, che provoca una violenta deflagrazione in cui Sudīp perde la vita e l'intera casa va a fuoco. Biṁdu, in lutto ma sfuggita illesa dall'inferno di fiamme, si strugge per Nāni e ricava un amuleto dalla sua ala. Un giorno, mentre è in viaggio per lavoro, Biṁdu riceve le avances di un nuovo spasimante; tuttavia Nāni, tornato a nuova vita questa volta sotto le spoglie di ape, lo attacca con un ago da cucito e annuncia di essere nuovamente tornato.

La bimba rimane colpita dalla storia della mosca narrata dal padre. Durante i titoli di coda, il padre racconta il destino di un ladro ubriacone che ha fatto irruzione nella casa di Biṁdu all'inizio della storia. Il ladro cambia vita, riuscendo anche ad ottenere un visto di lavoro per Dubai, dopo aver origliato per caso una dichiarazione d'amore che Biṁdu rivolge alla mosca Nāni, credendo erroneamente che Biṁdu si stesse rivolgendo a lui.

Produzione Sviluppo

L'idea dĪga nacque a metà degli anni '90 dalla mente dello sceneggiatore V. Vijayēndra Prasād, che per scherzo suggerì al figlio Ś. Ś. Rājamauḷi l'idea di una mosca domestica che bramava vendetta contro un essere umano. Prasād diede in séguito a quest'idea la foggia di una sceneggiatura per un lungometraggio in lingua inglese ambientato nel Nordamerica del 1830, in cui un ragazzo afroamericano perde la vita nel tentativo di liberare la sua famiglia dalla schiavitù, reincarnandosi poi in una mosca. Dopo aver completato Maryāda Rāmanna (2010), Rājamauḷi riconsiderò questo spunto di trama, in un momento in cui percepiva il desiderio di dirigere un film che potesse distinguersi da qualsiasi altro. Il regista-sceneggiatore stabilì quindi che Īga dovess'essere un film bilingue, in telugu e tamil; ogni scena, inclusi i dialoghi, fu pertanto girata due volte, una per ogni lingua. La versione tamil, titolata Nān Ī, segnò il debutto alla regia di Rājamauḷi nel cinema tamil. La pellicola fu presentata da D. Surēṣ Bābu della Suresh Productions.

Per la prima volta nella sua carriera, Rājamauḷi iniziò a contattare attori per il casting solo dopo aver finalizzato la sceneggiatura, riconoscendo che la trama richiedeva attori adatti ai ruoli. Nāni, il protagonista, fu il primo tra i tre attori principali ad essere scritturato e completò le riprese per le sue scene in 25 giorni. Samantha, la seconda ad essere selezionata, venne designata come protagonista femminile. Rājamauḷi scritturò poi Sudīp per il ruolo del rivale, impressionato dalla performance dell'attore in Raṇa (2010); scelse poi il rapper Noel Sean per il ruolo dell'amico di Nāni. Sudīp trasse ispirazione per il proprio ruolo dal film canarese Bhakta Prahlāda (1983) e disse di ritenere il suo personaggio un «cattivo» con delle «sfumature grigie» piuttosto che un vero e proprio antagonista.

Il cugino di Rājamauḷi, S. S. Kaṁci, fece da script doctor e rifinì la sceneggiatura, mentre Janārdhana Maharṣi e Crazy Mohan curarono i dialoghi rispettivamente per le versioni telugu e tamil, stabilendo così la loro prima collaborazione artistica con Rājamauḷi. James Fowlds, inizialmente designato come direttore della fotografia, fu poi sostituito da K. K. Seṁthil Kumār a causa d'impegni concomitanti e di divergenze d'opinioni nel processo creativo. M. M. Kīravāṇi compose la colonna sonora del film; Kōṭagiri Veṁkaṭēśvara Rāvu montò la pellicola, Ravīṁdar Reḍḍi ne fu direttore artistico e la moglie di Rājamauḷi, Ramā, lavorò ai costumi di scena.

Il 7 dicembre 2010 si tenne una cerimonia di lancio ufficiale per l'inizio della produzione del film ad Hyderabad. Una prima versione fu girata nell'arco di sei mesi e costò circa ₹11 karōṛa (2,15 USD); Rājamauḷi giudicò tuttavia la qualità del materiale di questa prima versione scadente e decise di ricominciare daccapo le riprese. L'ammontare finale delle spese per il film è stato complessivamente stimato tra i ₹ 30 (5,87 milioni USD) e i ₹ 40 karōṛa (7,82 milioni USD).

Riprese