Lansia verso le lingue straniere è un disturbo ansioso specifico che consiste in una paura verso le lingue straniere e il loro percorso di apprendimento o acquisizione linguistica. Questo disturbo ha una grossa incidenza in particolare in contesto scolastico, laddove uno studente/discente deve imparare una lingua straniera presente nel curriculum degli studi per obbligo, a prescindere che la lingua sia imposta dal piano studi o sia liberamente selezionabile tra un ventaglio di lingue offerte.

Mentre il disturbo d'ansia generalizzato è una forma di ansia generica, l'ansia verso le lingue straniere è un'ansia situazionale, per cui è legata a un contesto specifico e può essere presente in un soggetto che non mostra un disturbo ansioso più generico. La FLA inoltre non è un'ansia facilitante in quanto non motiva il discente a intraprendere un'azione adattativa come lavorare meglio e/o di più. La FLA infatti tende a inibire il discente e non innesca una reazione adattativa, per cui è un'ansia debilitante.

La noia verso le lingue straniere (FLB) è un fenomeno analogo alla FLA in quanto è una forma di noia specifica verso l'apprendimento o acquisizione delle lingue straniere con grossa incidenza in contesto scolastico. Un fenomeno direttamente legato all'ansia verso le lingue straniere è l'autostima nell'acquisizione delle lingue straniere, siccome l'ansia verso le L2 è solitamente correlata a una bassa autostima non necessariamente generica, ma provata in una situazione specifica.

Nome Il nome di questa forma di ansia nella letteratura scientifica è "Foreign Language Anxiety" (FLA), che si può trovare tradotto come "ansia verso le lingue straniere", "ansia nei confronti delle lingue straniere", "ansia da lingua straniera", "ansia legata alla lingua straniera", "ansia nell'apprendimento delle lingue straniere", "ansia nello studio delle lingue straniere", "ansia linguistica" e "fobia delle lingue straniere".

L'ansia verso le lingue straniere si può anche indicare con il grecismo "xenoglossofobia", che sottolinea come sia una fobia (e dunque una forma di ansia situazionale).

Cause Le cause dell'ansia verso le lingue straniere sono di varia natura. La FLA è un fenomeno unidimensionale che, per comodità, viene suddiviso in fattori ansiogeni. La classificazione di fattori ansiogeni più diffusa è quella di Elanie Kolker Horwitz (1950-2022), che è stata una delle pioniere nella ricerca scientifica intorno alla FLA. I tre fattori che compongono la FLA sono:

la paura di una valutazione negativa l'ansia da test (test anxiety) apprensione verso la comunicazione In generale, l'attività che innesca maggiormente la FLA nei discenti è fare le presentazioni in lingua straniera di fronte all'intera classe e al docente. In generale, quest'attività rientra in quelle che coinvolgono la produzione orale.

Per dare una classificazione più estesa, le cause della FLA sono classificabili in due macro-gruppi: cause endogene/interne e cause esogene/esterne. Le prime sono interne al discente e dunque dipendono da esso, mentre tutte le altre sono esterne allo studente e sono da ritrovare dunque nell'ambiente in cui vive (e.g., la famiglia e la classe).

Cause endogene Le possibili cause endogene con relativa spiegazione sono:

la mentalità competitiva del discente, ovvero la volontà di primeggiare: da questa caratteristica psicologica e endogena deriva un sottogruppo di cause ansiogene, ovvero la tendenza del discente a compararsi con gli altri discenti e a cercare di raggiungere un'immagine di sé idealizzata (tipicamente dotata di standard oggettivamente troppo alti o irraggiungibili). In particolare, un discente potrebbe soffrire di ansia perché vede o teme che i propri compagni siano più bravi e più avanti nel percorso di apprendimento o acquisizione della lingua straniera; in alternativa, vede o teme che i compagni lo supereranno presto. bassa autostima: la scarsa autostima è il pensiero di essere incapace o poco capace di imparare una o più lingue straniere, dunque una percezione negativa di sé. Questo pensiero porta a preoccupazione e alla paura di essere valutato negativamente dai compagni e/o dal docente oltre al pensiero generico che i compagni si curano molto del percorso di apprendimento linguistico di un'altra persona invece del proprio. I discenti che, in base ai test psicometrici, mostrano un'alta autostima hanno minori problemi a gestire la FLA e ottengono migliori risultati nell'apprendimento delle lingue straniere standard oggettivamente troppo alti: il perfezionismo nella produzione linguistica scritta e/o orale (e dunque nella produzione di output linguistico) porta alla paura di fare errori e di prendersi rischi (risk-taking). Inoltre, il desiderio di diventare fluenti in tempi troppo rapidi (tipicamente entro due anni) in una lingua straniera porta all'ansia quando i tempi realisticamente iniziano ad allungarsi. Un'altra causa collegabile agli standard oggettivamente troppo alti è il desiderio enorme di raggiungere una fluenza pari a quella di un nativo, dunque a un livello C2 secondo il Quadro di Riferimento Europeo (CEFR). scarse abilità nell'apprendimento: indica l'assenza di acquisizione di un buon metodo per imparare le lingue straniere da parte del discente. Il metodo perfetto per ogni discente non esiste siccome ogni discente presenta alcuni elementi di variazione individuale (e.g., stile di apprendimento e argomenti motivanti) la percezione negativa della propria performance: indica la credenza (anche esagerata) che la propria produzione orale e/o scritta sia troppo negativa. generica paura di comunicare (communication apprehension) e/o l'introversione: i discenti che sono meno estroversi e più riservati tendono a partecipare di meno nelle conversazioni e attività in classe in quanto, per loro indole, sono meno loquaci e proni a esercitarsi in attività orali in classe e a socializzare con i compagni pregiudizi di natura linguistica: le idee pregresse su come funziona il percorso di apprendimento o acquisizione linguistica possono portare ad ansia. In particolare, molti pregiudizi derivano da pseudo-teorie generate dalla linguistica folk o "linguistica popolare", che si contrappone alla linguistica scientifica e accademica. Alcuni pregiudizi errati per esempio riguardano l'impossibilità di imparare una lingua straniera dopo l'infanzia, l'esistenza di tempi più lunghi di apprendimento linguistico in capo agli adulti e ragazzi rispetto agli infanti e un valore positivo oggettivamente spropositato attribuito a fattori genetici come il quoziente intellettivo (invece di tenere conto delle variabili indispensabili nel successo nell'apprendimento delle lingue straniere, come ad esempio la gestione della motivazione endogena e esogena, ansia, noia e autostima e l'apprendimento dell'autonomia dello studio e di rudimenti di glottodidattica per sviluppare strumenti critici nello studio di una L2) la scarsa intelligenza emotiva del discente, ragion per cui l'intelligenza emotiva nella letteratura scientifica sulla FLA ha peso rispetto al mero quoziente intellettivo possesso di un metodo di apprendimento poco praticabile: ad esempio, uno studio di Horwitz ha evidenziato come alcuni discenti sentissero il bisogno di produrre oralmente frasi assolutamente corrette con l'intervento di correzioni; in assenza della possibilità di ricevere correzioni, i discenti provavano ansia e dunque si rifiutavano di parlare in lingua straniera paura di essere giudicati negativamente dal docente o compagni di classe in caso di errori o di suonare comici di fronte agli altri parlare di un topic su cui il discente ha una scarsa preparazione timore di dimenticarsi i vocaboli avere una pronuncia scorretta non avere amici all'interno di un corso di lingua straniera, siccome questo fatto non fa stare a proprio agio ("uncomfortable") i discenti non essere abituati agli approcci naturali in didattica acquisizionale, dunque a quelli orientati all'acquisizione delle L2; in particolare, un discente può sentirsi insicuro e confuso se il docente decide di non usare un libro di testo scolastico come punto di riferimento cardine Cause esogene Le possibili cause esogene con relativa spiegazione talvolta si sovrappongono con quelle endogene e sono:

la mentalità competitiva del discente, ovvero la volontà di primeggiare: la causa diventa esogena nel caso in cui la mentalità competitiva del discente è frutto della pressione dei genitori. A loro volta, le pressioni dei genitori hanno una natura culturale, per cui sono legate al contesto in cui il discente e i suoi genitori. Per esempio, alcuni genitori taiwanesi hanno un'attenzione ossessiva verso il percorso didattico in inglese dei propri figli, per cui la pressione genitoriale porta i figli a provare un'ansia non facilitante nell'apprendimento linguistico la pessima atmosfera in classe: un'atmosfera pessima in classe (a prescindere che la classe sia fisica o virtuale) incide sull'emotività del discente. L'atmosfera pessima è causata da tante possibili sotto-cause come ad esempio i pregiudizi sui discenti da parte del docente, un metodo ansiogeno nella correzione degli errori dei discenti (e.g., gridare davanti a tutti in faccia ai discenti, interrompere di colpo la produzione di output dei discenti per correggere), lo scarso supporto dato dal docente ai discenti in difficoltà e il comportamento autoritario del docente, a cui si potrebbe aggiungere la tendenza del docente a fare paragoni tra studenti. Inoltre, la tendenza eccessiva del docente a enfatizzare la correttezza provoca ansia in quanto si manifesta come la correzione continua di errori nella produzione di output linguistico dei discenti un pessimo stile di insegnamento: qualora i target dell'insegnamento siano i ragazzi, i problemi riguardano lo stile pedagogico. Qualora i target siano gli adulti, i problemi riguardano lo stile andragogico. Questa causa è collegata alla pessima atmosfera in classe alcune pessime interazioni con i compagni di classe: ad esempio, la tendenza dei compagni di ridere degli errori altrui è un motivo di ansia la presenza di esami: l'ansia data dai test di valutazione della lingua (verifiche, interrogazioni, quiz ecc.) è specificatamente nota come "ansia da test" (test anxiety) pregiudizi di natura linguistica: anche quest'altra causa diventa esogena se tali pregiudizi legati alla linguistica folk sono promossi e/o rinforzati da parte dei genitori e dei compagni il gender: gli studi sulla FLA evidenziano come le femmine che apprendono una L2 siano più ansiose dei maschi il livello di fluenza: i discenti con un basso livello di fluenza della lingua (e.g., i principianti) tendenzialmente hanno livelli più alti di FLA rispetto ai discenti con una fluenza più alta, ma alcuni studi ribaltano questa tendenza: più il livello di fluenza si alza, più il discente è preoccupato della propria performance linguistica Il background socio-culturale: questi elementi sociali/etnici e culturali contribuiscono a generare la FLA. Per esempio, nella cultura cinese, vige il pensiero per cui "il silenzio è d'oro", il che porta i discenti ad assumere un atteggiamento silenzioso e riluttante a parlare in lingua straniera in classe o a partecipare a attività interattive con i compagni l'età: i livelli di FLA crescono in base all'avanzamento del percorso scolastico, per cui nei vari college i livelli di FLA sono più bassi al primo anno e sono più alti all'ultimo anno. Questa correlazione non è stata trovata nello studio della lingua cinese come L2 (lingua seconda) le difficoltà già incontrate nell'apprendimento di L2; qualora le difficoltà e i fallimenti siano causati proprio dalla FLA, allora si instaura un circolo vizioso che si autoalimenta