Antiope () è un personaggio della mitologia greca. Fu una principessa di Tebe.

Genealogia

Figlia del potamoi AsopoOmero, Odissea, xi. 260 o di Nitteo e di Polisso.

Sposò Lico.

Da Epopeo, o da Zeus, oppure da Epafo, fu resa madre dei gemelli Anfione e Zeto.

In seguito sposò Foco.

Mitologia

Il mito di Antiope è raccontato dagli autori antichi, in diverse versioni, tra cui quelle di Apollodoro, Pausania e Igino, che presentano alcune differenze nella narrazione degli eventi e nei dettagli della storia, riflettendo le varie interpretazioni e tradizioni del mito.

Apollodoro

Antiope fu sedotta da Zeus e rimase incinta. Per sfuggire alla punizione del padre (Nitteo), Antiope si rifugiò a Sicione presso Epopeo che ne fece la sua sposa. Disperato Nitteo incaricò il fratello Lico di punire Epopeo e Antiope e poi si uccise prima che Lico attaccasse Sicione, dove uccise Epopeo e imprigionò Antiope che, durante il viaggio di ritorno, partorì Zeto e Anfione, i quali furono dapprima abbandonati e poi ritrovati e allevati da un pastore.

Lico e sua moglie Dirce trattarono la prigioniera Antiope con crudeltà, ma un giorno le sue catene si ruppero e così poté fuggire e rifugiarsi dai suoi due figli che, una volta compreso chi fosse Antiope, decisero di vendicarla uccidendo Lico e legando Dirce a un toro che la straziò.

Pausania

Antiope era famosa per la sua bellezza ed Epopeo, re di Sicione, se ne innamorò e la rapì, suscitando l'ira di Nitteo (il padre di Antiope e re di Tebe) che mosse il suo esercito contro Sicione. Nella battaglia Nitteo fu ferito a morte e prima di morire, Nitteo affidò la reggenza di Tebe a suo fratello Lico e lo incaricò di punire Antiope.

Quando anche Epopeo morì, il nuovo re di Sicione (Lamedonte figlio di Corono) consegnò Antiope a Lico e durante il viaggio verso Tebe e vicino a Eleutere, Antiope diede alla luce due gemelli, Zeto e Anfione. (Pausania sembra conoscere la parte del mito dove Dirce fu uccisa dai figli di Antiope ma non ne parla e il suo racconto è inoltre diviso in due libri diversi.) Dionisio però, riconoscente del fatto che Dirce lo aveva adorato più di ogni altra divinità, si adirò con Antiope e la fece impazzire facendola vagare per tutta la Grecia e fino a quando fu incontrata da Foco che la guarì dalla follia e poi la sposò.

Igino

Antiope fu violentata con l'inganno da Epafo e di conseguenza ripudiata dal marito Lico. Successivamente, Zeus (che il latino Igino chiama Giove) si innamorò di lei e Lico si risposò con Dirce che, gelosa, sospettò che Lico potesse ancora desiderare Antiope e così la fece imprigionare.

Vicina al parto, Antiope riuscì a fuggire con l'aiuto di Zeus per rifugiarsi sul monte Citerone, dove partorì i due gemelli (Zeto e Anfione) che furono trovati e allevati da dei pastori.

Quando i gemelli furono cresciuti e scoprirono che la loro madre fu imprigionata da Dirce, legarono quest'ultima a un toro che la straziò.

L'Antiope di Euripide

Igino scrisse anche una versione che sembra essere un riassunto scritto da Quinto Ennio dell'opera perduta di Euripide Antiope giunta a noi soltanto in maniera frammentaria:

Antiope, figlia di Nitteo e re della Beozia, viene sedotta da Zeus rimanendo incinta e per evitare alla punizione del padre, fugge e trova rifugio presso Epopeo, un uomo di Sicione, che la sposa.

Nitteo muore dopo aver incaricato suo fratello Lico di punire Antiope e questi uccide Epopeo e porta Antiope prigioniera sul monte Citerone, dove lei partorisce Zeto e Anfione che vengono allevati da un pastore e crescono senza conoscere la loro vera identità.

Antiope, catturata da Lico, viene consegnata a sua moglie Dirce per essere punita. Tempo dopo riesce a fuggire e si rifugia presso i suoi figli anche se Zeto non la riconosce e la respinge. Dirce ritrova Antiope e cerca di ucciderla, ma i gemelli scoprono la verità sulla loro madre e la salvano.

I gemelli uccidono Dirce legandola a un toro e poi sono sul punto di uccidere Lico, ma Ermes interviene e ordina a Lico di cedere il regno ad Anfione.

Anche il tragediografo latino Marco Pacuvio riprese la tragedia di Antiope nella sua versione di Antiope.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Regine della mitologia greca Categoria:Miti di Tebe Categoria:Amori di Zeus Categoria:Personaggi beoti della mitologia greca