La stagione dei Las Vegas Raiders è stata la 56ª della franchigia nella National Football League, la 66ª complessiva, la sesta a Las Vegas, la prima con Tom Brady come socio di minoranza e con John Spytek come general manager e la prima e unica sotto la direzione di Pete Carroll come capo-allenatore. Partiti con l'obiettivo di competere ad alto livello e di qualificarsi ai play-off dopo tre anni di assenza, i Raiders ebbero invece una delle peggiori stagioni della loro storia, chiudendo ultimi in classifica con un record di 3-14, peggiorando quello dell'anno precedente ed eguagliando il maggior numero di sconfitte subite in una stagione registrato nel 2006, e guadagnandosi così la prima scelta assoluta al successivo draft. Carroll fu licenziato subito dopo la fine della stagione regolare.
All'inizio dell'anno, per la terza volta in quattro stagioni di fila, la proprietà dei nero-argento decise di affidarsi ad una nuova coppia capo-allenatore e general manager per costruire una squadra competitiva. In questa scelta di rinnovare completamente la gestione influì molto il parere di Brady, da qualche mese diventato socio di minoranza al 10% e a cui, essendo stato uno dei migliori e più vincenti quarterback nella storia della NFL, fu data ampia considerazione.
I Raiders continuarono inoltre a cercare una guida stabile per l'attacco, dopo la separazione a fine 2022 da Derek Carr, presentandosi per la terza stagione di fila con un nuovo quarterback titolare: dopo Jimmy Garoppolo nel 2023 e Gardner Minshew nel 2024, arrivò infatti da Seattle il veterano Geno Smith, che aveva già giocato sei stagioni con Pete Carroll. Secondo molti analisti Smith era stato scelto dai Raiders per alzare il livello dell'attacco ma senza l'idea di farlo diventate il loro franchise quarterback, con Brady intenzionato invece a cercare un rookie promettente, magari da far crescere dietro il veterano per qualche stagione, prima di dargli le chiavi della squadra.
Si cercò di potenziare il reparto offensivo riportando in squadra il cinque volte Pro Bowler wide receiver Amari Cooper da affiancare al tight end Brock Bowers, chiamato a confermarsi dopo l'ottima stagione d'esordio, ma Cooper, abbastanza inaspettatamente, annunciò il suo ritiro dal football professionistico una settimana dopo aver firmato. Le corse furono affidate al rookie Ashton Jeanty, considerato il miglior running back selezionabile al draft, e all'esperto Raheem Mostert. Nella linea offensiva Jordan Meredith fu spostato nel ruolo di centro, con Jackson Powers-Johnson riportato a guardia destra e con l'aggiunta del Pro Bowler Alex Cappa agli affidabili veterani Kolton Miller e Dylan Parham. La difesa, guidata da Maxx Crosby fresco di un rinnovo contrattuale triennale da oltre 100 milioni di dollari, fu arricchita da giocatori esperti presi in free agency, come il due volte vincitore del Super Bowl Elandon Roberts e il tre volte Pro Bowler Jamal Adams.
Malgrado le novità e le aspettative, i Raiders arrivarono a metà stagione, dopo nove gare disputate e nove ancora da giocare, con un record di due vittorie e sette sconfitte, di cui due subite con oltre 30 punti di differenza dagli avversari (Colts e Chiefs), ma anche tre perse per 3 punti o meno (Bears, Jaguars e Broncos) dimostrando di non sapere imporsi neanchè nella partite in bilico. La squadra non solo era ancora molto lontana dall'essere seriamente competitiva ma era considerata come una delle peggiori squadra della lega per le prestazioni messe in campo, di fatto già fuori per l'ennesimo anno dalla corsa ai play-off, ultima e ben staccata nella classifica della AFC West e nelle parti basse di quella di conference. Il reparto che mostrò avere più problemi fu quello offensivo risultando al momento il 31º su 32 per punti fatti, il 30º per yard guadagnate in totale e il 29º per yard corse, con una linea offensiva sempre barcollante e Geno Smith primo nella lega per intercetti, con 12. L'unico cambiamento significativo riguardò però lo special team, con il licenziamento del coordinatore Tom McMahon, dopo che il reparto fu artefice di vari errori grossolani che costarono la sconfitta in alcune gare. La mossa sembrò invero solo un palliativo ad una situazione in cui le responsabilità erano a tutti i livelli e in tutti i reparti, tanto che vari commentatori ipotizzarono che anche la permanenza dello stesso Carroll per le stagioni future potesse essere messa in discussione: il suo attuale 22,2% di vittorie era infatti un risultato peggiore di quelli che avevano portato ai licenziamenti dei suoi predecessori Josh McDaniels (37,5%) e Antonio Pierce (23,5%).
La seconda parte di stagione si aprì con altre due sconfitte, contro Dallas e Cleveland, a cui seguì la decisione di licenziare il coordinatore offensivo Chip Kelly. La successiva sconfitta contro i Chargers, la sesta di fila e la decima complessiva, decretò la matematica esclusione dalla corsa ai play-off, con ancora cinque partite da disputare. La serie di sconfitte non si interruppe neanche nelle gare seguenti, arrivando prima quella contro i Broncos e poi nel quindicesimo turno quella contro i campioni in carica degli Eagles che fu la dodicesima complessiva, l'ottava consecutiva e soprattutto la seconda in stagione senza segnare punti: con tre gare ancora da giocare i Raiders erano all'ultimo posto in classifica e con un'alta probabilità di aggiudicarsi la prima scelta assoluta nel successivo draft 2026. La serie di sconfitte consecutive si allungò fino a 10, con i Raiders che tornarono a vincere solo nell'ultima gara stagionale contro i Chiefs, chiudendo la stagione con 3 vittorie e 14 sconfitte, il peggior bilancio della lega che gli valse la prima scelta assoluta nel draft 2026. Il 5 gennaio 2026 Carroll fu licenziato.
Al termine della stagione regolare furono convocati per il Pro Bowl il defensive end Maxx Crosby, alla sua quinta convocazione consecutiva, e il tight end Brock Bowers alla sua seconda consecutiva.
Movimenti di mercato Cambi nello staff dirigenziale Il 9 gennaio i Raiders licenziarono, dopo solo una stagione nel ruolo, il general manager Tom Telesco. Il 24 gennaio fu nominato nuovo general manager John Spytek, al suo 23º anno in NFL e avendo passato gli ultimi nove ricoprendo diversi ruoli nell'organizzazione dei Tampa Bay Buccaneers che, con Tom Brady in campo, hanno vinto il Super Bowl LV. Il 4 febbraio i Raiders nominarono Mark Thewes vice presidente senior per le operazioni e la strategia. Thewes, alla sua 23ª stagione nella NFL, aveva passato le ultime sedici con i Denver Broncos. Il 30 aprile 2025 i Raiders nominarono Brian Stark assistente del general manager e Johnathon Stigall assistente del direttore per lo scouting di college. Il 5 maggio 2025 i Raiders nominarono Anthony Patch, dal 2002 al 2024 nei Philadelphia Eagles vincitori nel periodo di due Super Bowl, dirigente senior per il personale sportivo. Il 15 maggio 2025 Brandon Hunt, anch'esso negli ultimi anni con gli Eagles, fu nominato vice presidente per il personale sportivo.
Cambi tra gli allenatori
Il 7 gennaio fu licenziato il capo-allenatore Antonio Pierce, che aveva assunto il ruolo ad interim a metà stagione 2023 e poi nominato capo-allenatore effettivo per quella, assai negativa, del 2024 chiusa sul record 4-13. Il 25 gennaio i Raiders nominarono l'esperto Pete Carroll nuovo capo-allenatore. Il 31 gennaio Patrick Graham rifirmò per un altro anno come coordinatore difensivo. Il 4 febbraio i Raiders nominarono Chip Kelly coordinatore dell'attacco. L'11 febbraio fu reso noto l'intero staff degli allenatori, tra i quali i ritorni in nero-argento di Matt Capurro (coaching operations), Greg Olson (quarterback) e Joe Woods (coordinatore gioco di passaggio/defensive back) e gli arrivi dell'ex centro Kyle Fuller (controllo qualità dell'attacco) e i figli di Carroll, Brennan (offensive live) e Nate (assistente quarterback). Il 7 novembre i Raiders licenziarono il coordinatore degli special team Tom McMahon, affindando il ruolo ad interim all'assistente Derius Swinton II. Il 23 novembre fu licenziato il coordinatore offensivo Chip Kelly e il compito affidato ad interim allallenatore dei quarterback Greg Olsen.
Principali free-agent acquisiti
+Principali free agent acquisiti dai RaidersDataGiocatoreRuoloEtàSquadraprecedente 5 marzo 2025 Alex Cappa G 30 Cincinnati Bengals 13 marzo 2025 Eric Stokes CB 26 Green Bay Packers 13 marzo 2025 Elandon Roberts LB 31 Pittsburgh Steelers 13 marzo 2025 Lonnie Johnson Jr. S 29 Carolina Panthers 13 marzo 2025 Jeremy Chinn S 27 Washington Commanders 19 marzo 2025. Raheem Mostert RB 33 Miami Dolphins 12 giugno 2025. Germaine PrattPratt giocò le prime quattro gare stagionali come titolari, fu però poi non convocato per la gara del quinto turno e quindi svincolato il 6 ottobre 2025. LB 29 Cincinnati Bengals 22 luglio 2025 Jamal Adams S 29 Detroit Lions 26 agosto 2025 Amari CooperCooper annunciò il suo ritiro dal football professionistico una settimana dopo aver firmato con i Raiders. WR 31 Buffalo Bills 27 ottobre 2025 Tyler LockettLockett giocò le prime sette gare stagionali con i Titans, chiedendo poi e ottenendo di essere svincolato. WR 33 Tennessee Titans
Principali scambi
+Principali scambi fatti dai RaidersDataOttenuto Da In cambio di 13 marzo 2025 Geno Smith (QB) Seattle Seahawks Una scelta del 3º giro del Draft 2025 (la 92ª) 5 agosto 2025 Thomas Booker (DT) Philadelphia Eagles Jakorian Bennett (CB) 25 agosto 2025 Kenny Pickett (QB) Cleveland Browns Una scelta del 5º giro del Draft 2026 4 novembre 2025 Una scelta del 4º giro e una del 6º giro del Draft 2026 Jacksonville Jaguars Jakobi Meyers (WR)
Principali giocatori svincolati +Principali giocatori svincolati dai RaidersDataGiocatoreRuoloEtàSquadra 2025 12 marzo 2025 Gardner Minshew QB 29 Kansas City Chiefs Andre James C 28 Los Angeles Chargers 7 aprile 2025 Jack Jones CB 27 Miami Dolphins 24 luglio 2025 Christian Wilkins DT 29
Giocatori internazionali +Giocatori internazionali acquisiti dai Raiders attraverso l'IPP Data Giocatore Ruolo Età Nazionalità Sport di provenienza 30 aprile 2025 Laki Tasi DL 21 Australiana Rugby a 15
Scelte nel Draft 2025
Nel draft 2025 i Raiders avevano a disposizione la 6ª scelta assoluta. La lega inoltre riconobbe due scelte compensatorie aggiuntive ai Raiders. Il numero totale di scelte a disposizione prima del draft erano quindi nove: 6ª, 37ª, 68ª, 108ª, 143ª, 180ª, 213ª, 215ª e 222ª. Con gli scambi avvenuti nel corso del draft, i Raiders ebbero infine a disposizione 11 scelte complessive con cui selezionarono i seguenti giocatori:
+Scelte dei Raiders nel Draft 2025 Giro Scelta Giocatore Ruolo College Note 1º 6ª Ashton Jeanty RB Boise State 2º 37ªscambiata con Miami 48ªda Miami - scambiata con Houston 58ª Jack Bech WR TCU da Houston 3º 68ª Darien Porter CB Iowa State 92ªdai NY Jets - scambiata con Seattle 98ª Caleb Rogers G Texas Tech da Miami Scelta compensatoria 99ª Charles Grant OT William & Mary dai NY Giants via Houston Scelta compensatoria 4º 108ª Dont'e Thornton WR Tennessee 135ª Tonka Hemingway DT South Carolina da MiamiScelta compensatoria 5º 143ªscambiata con Miami 6º 180ª JJ Pegues DT Ole Miss 213ª Tommy Mellott QB Montana State Scelta compensatoria 215ª Cam Miller QB North Dakota State Scelta compensatoria 7º 222ª Cody Lindenberg LB Minnesota
Scambi di scelte Pre-Draft Ad ottobre 2024 acquisirono una scelta al 3º giro dai New York Jets, la 92ª, cedendo il wide receiver Davante Adams. Il 13 marzo 2025 acquisirono il quarterback Geno Smith dai Seattle Seahakws, cedendo una scelta al 3º giro, la 92ª scelta assoluta precedentemente ottenuta dai Jets.
Scambi di scelte durante il Draft I Raiders cedettero la scelta del 2º giro, la 37ª assoluta, e una scelta al 5º giro, la 143ª, ai Miami Dolphins, in cambio di una scelta del 2º giro (la 48ª), una del 3º giro (la 98ª) e una del 4º giro (la 135ª).