È considerato uno dei padri fondatori della teologia pastorale nel mondo cattolico francofono.

Fu tra i primi a diffondere le idee socialiste nello scautismo di strada francese.

Teorizzò la tripartizione della teologia pastorale in pastorale profetica, liturgica e caritativa secondo i tria munera Christi di sacerdote, profeta e re.

Biografia Nel 1939 Pierre-André Liégé entrò a far parte dell'Ordine domenicano. Nel 1944 fece la professione solenne dei voti. Sei anni dopo, fu nominato professore di teologia pastorale all'Institut Catholique de Paris.

Nel mondo scout Dal 1947 al 1949 fu il cappellano degli Scout di Francia all'École polytechnique (Clan des Rois Mages, clan dei Re Magi), succedendo a Paul Doncoeur.

Nel 1951, sotto l'egida di Paul Rendu, divenne cappellano dello scautismo di strada dove iniziò a introdurre le idee socialiste, che furono portate avanti da Michel Rigal e François Lebouteux.

Nel 1957, in seguito al dossier Müller, si dimise insieme a quasi tutti i dirigenti della squadra nazionale dello scautismo di strada, rimanendo in contatto con André Cruiziat e lo stesso Rendu all'interno dell'associazione Vie Nouvelle.

Uomo di lettere Nel 1955 pubblicò alcuni articoli nella tradizione di Franz Xaver Arnold che aprirono il dibattito sullo statuto delle pratiche pastorali nella riflessione teologica.

Sebbene la sua posizione si sia evoluta nel tempo, la sua tipizzazione di tre ambiti (pastorale profetica, liturgica e caritativa), ispirata alla figura di Cristo e alle sue funzioni messianiche di sacerdote, profeta e re, risulta ancora oggi molto suggestiva. Definì la teologia pastorale come "la scienza teologica dell'azione pastorale che la Chiesa realizza in virtù della missione affidatale da Cristo, [agire all'interno del quale] si colloca come momento teologico di verifica, controllo, di guida e di cambiamento".

Nel 1960 diventò professore alle Università di Montréal e del Québec. Formatore instancabile, tenne molti corsi e sessioni in cui sviluppò le sue convinzioni sulla nuova teologia pastorale che stava emergendo in quel periodo (ad esempio, a Bruxelles1. Teologia pastorale fondamentale; 2. Teologia dell'evangelizzazione , 2 corsi inediti tenute a Bruxelles all'inizio degli anni '70.).

Priore dal 1962 al 1970 del convento domenicano di San Giacomo, dal 1970 al 1979 fu decano dell'UER di Teologia e Scienze religiose dell'Institut Catholique de Paris.

Si spense il 9 febbraio 1979 nel XII arrondissement di Parigi, all'età di 58 anni.

Opere L'elenco seguente è derivato dalla scheda bibliografica nel sito della Biblioteca nazionale di Francia: Allez, enseignez, 1979 Le Temps du défi, les chrétiens à l'épreuve, 1978 L'Être-ensemble des chrétiens, 1975 L'Église dans le monde, 1967 Vivre en chrétien, 1960 Témoignage ou propagande, la foi peut-elle se transmettre ?, 1960 Jeune homme, lève-toi, 1959 Réflexions sur le miracle, 1957

Note

Bibliografia Collectif, Pierre-André Liégé, Témoin de Jésus-Christ, Cerf, 1980. Carmelo Torcivia, “Andate et insegnate”. Pastorale, evangelizziazione et catechesi nel pensiero di Pierre-André Liégé Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, 2002. Gérard Reynal, Pierre-André Liégé, o.p., pionnier et initiateur de la théologie pastorale en France 3 vol. Institut catholique de Toulouse, 2004; d’où est issu l’ouvrage : Le Père Liégé (1921-1979) : Un itinéraire théologique au milieu du XX siècle. Paris, Cerf, 2010.

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