Il castello di Presule (in tedesco Schloss Prösels) è un castello dell'Alto Adige, che si trova nell'altipiano dello Sciliar, nel cuore delle Dolomiti, precisamente nel comune di Fiè allo Sciliar.

Storia

Il maniero sorse attorno al 1200, su iniziativa dei signori di Fiè (Herren von Völs), amministratori dei vescovi di Bressanone. Il castello medievale viene menzionato per la prima volta in un documento del 1279 quale castrum Presil, mentre è attestato nel 1373 con il nome di Bresels. La forma attuale del castello, contraddistinta da elementi propri sia dell'arte gotica sia del Rinascimento, risale a Massimiliano I d'Asburgo nel 1517, come riportato sopra il portale d'ingresso.

Il più noto proprietario è stato il conte Leonhard von Völs (1458-1530), capitano tirolese, che visse nel momento di massimo splendore del castello.

Anche il poeta sudtirolese Oswald von Wolkenstein vi soggiornò per qualche tempo.Hans-Dieter Mück, Oswald von Wolkenstein auf Prösels, in «Der Schlern», 57, 1983, pp. 306-315.

In italiano è talora indicato come Castel Colonna. Questo perché i Völs, a un certo punto, sotto Leonardo II, cominciarono ad aggiungere il cognome Colonna al proprio. Il motivo non è chiaro: per alcuni i signori di Fiè sarebbero stati un ramo dei Colonna romani arrivati in Tirolo nel XII secolo; per altri, invece, Leonardo I avrebbe partecipato alla battaglia di Lepanto al fianco di Marcantonio Colonna, affermando che la sua famiglia era originaria dei Colonna di Tuscolo; per una terza versione, Marcantonio Colonna avrebbe adottato Leonardo, perché quest'ultimo potesse ostentare l'appartenenza a una nobile casata romana. Più probabilmente, però, Leonardo chiese e ottenne semplicemente di poter aggiungere quello dei Colonna al proprio nome.Si veda Marcello Caminiti, Castelli dell'Alto Adige, Calliano, Manfrini Editori, 1988.

Dal 1804 al 1978 il castello cambiò molteplici volte la proprietà e visse alcuni periodi di decadenza, seguiti anche da periodi di restauro. Alla fine il castello fu abbandonato a se stesso.

Solo nel 1981 un gruppo di appassionati cittadini di Fiè allo Sciliar fondò il Kuratorium Schloss Prösels S.r.l., e iniziarono così i lavori di ristrutturazione che durarono fino al 1982.

Nei mesi estivi si possono effettuare visite guidate. Inoltre vengono spesso effettuate numerose manifestazioni, come eventi culturali e mostre.

All'ingresso del Castello si trova un monumento dedicato al rogo delle streghe, per ricordare avvenimenti storici risalenti al primo XVI secolo (1506 e 1510) verificatisi proprio nel comune di Fiė allo Sciliar, di cui esistono ancora gli atti processuali.Hansjörg Rabanser, Die Hexen und Zaubereiverfolgungen in Tirol: neue Ergebnisse, in "Storicamente", 4 (2008), n. 2 (online).

Principali locali Collezione di armi ed armature Collezione quadri già del ristorante "Batzenhäusl" di BolzanoVedi Mathias Frei, Die Bildersammlung aus dem Bozner Batzenhäusl in Schloss Prösels, Völs am Schlern, Bressanone, Weger, 1999. Collezione di quadri moderni Loggia con archi a sesto acuto ed alcuni affreschi, nel cortile Polveriera (Pulverturm) di epoca medievale

Galleria d'immagini

Note

Bibliografia Helmut Stampfer, Castel Prösels - Fié allo Sciliar, 3ª ediz., Bolzano, Athesia, 1999. Mathias Frei, Die Bildersammlung aus dem Bozner Batzenhäusl in Schloss Prösels, Völs am Schlern, Bressanone, Weger, 1999. Franz-Heinz Hye, Neues zur Baugeschichte von Schloß Prösels - Ergebnisse einer heraldischen und bautektonischen Untersuchung, in «Der Schlern», 62, 1988, pp. 387–400. Hanns-Paul Ties, Die Freiherren von Völs und die Antike. Bildprogramme der Renaissance in den Burgen Prösels und Haselburg (Südtirol), in Stefanie Lieb (ed.), Burgen im Alpenraum (= Forschungen zu Burgen und Schlössern, vol. 14), Petersberg, 2012, pp. 171–184.

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Presule Categoria:Fiè allo Sciliar