Biografia

Origini e ascesa Erveo nacque nel 1173 o nel 1175, terzo o quartogenitoL'esatto ordine di nascita e, di conseguenza, di successione dei figli di Erveo III è riportato in maniera diversa tra le varie fonti dell'epoca. di Erveo III, barone di Donzy e signore di Gien e di vari altri feudi, e della sua prima moglie Matilde Gouët di Alluyes e Montmirail, figlia di Guglielmo IV Gouët. I baroni di Donzy discendevano da una lunga stirpe di nobili minori che, nei secoli, erano gradatamente riusciti ad accumulare nei propri possedimenti numerose terre in tutta la Francia centro-settentrionale, fino a poter rivaleggiare per ricchezza e potenza persino con alcuni membri dell'alta nobiltà francese. Alla morte di suo padre nel 1187, Erveo ereditò in quanto figlio cadetto ereditò solo il titolo di signore di Alluyes, dove confermò i diritti della prioria di San Giovanni di Brou sulle proprie terre e concesse delle liberta al monastero di San Romano. Entro il 1197, tuttavia, tutti i suoi fratelli maggiori erano morti senza eredi ed Erveo divenne così nuovo barone di Donzy..

Nel 1199 il suo signore feudale Pietro II di Courtenay, conte di Nevers, di Auxerre e di Tonnerre, reclamò per sé il possesso del castello di Gien, sostenendo che gli era stato promesso da Erveo III prima che morisse. Il vassallo tuttavia si rifiutò di cedere il castello e si ribellò al suo suzerano, affrontandolo e sconfiggendolo in battaglia presso Cosne-Cours-sur-Loire il 3 agosto dello stesso anno.. Pietro fu fatto prigioniero e trattenuto a Donzy e per stabilire le condizioni del suo rilascio fu interpellato direttamente re Filippo II di Francia. Erveo di recò a Parigi per incontrare il sovrano, che in ottobre stabilì le seguenti condizioni per il rilascio del conte e la risoluzione del conflitto: Pietro concedeva sua figlia Matilde in matrimonio a Erveo e gli cedeva inoltre il titolo di conte di Nevers, potendo tuttavia conservare per sé i titoli comitali di Auxerre e Tonnerre vita natural durante; in cambio di questi privilegi, Erveo cedeva al re il castello di Gien e giurava di prestargli il servizio militare dovuto se gli fosse stato richiesto..

Contestazioni alla legittimità del matrimonio Il matrimonio si celebrò probabilmente agli inizi del 1200 e il primo atto di Erveo come conte fu quello di riconfermare tutti i privilegi della Chiesa sui suoi territori, specialmente quelli concessi alle potenti abbazie cluniacensi.. Ricevette poi l'omaggio di tutti i suoi nuovi vassalli a eccezione di uno, il visconte di Digione Guglielmo I di Champlitte, che si rifiutò di recarsi a Nevers per la cerimonia di sottomissione. Erveo si rivolse allora al re al duca Oddone III di Borgogna, i quali minacciarono di confiscare tutti i feudi del vassallo ribelle se non si fosse sottomesso, cosa che prontamente fece..

Il visconte di Digione non fu tuttavia l'unico a mettere in dubbio la validità del matrimonio tra Erveo e Matilde; anche papa Innocenzo III non volle dare la propria approvazione alle nozze.. Egli riteneva infatti che ci fossero gli estremi per dichiarare nulla l'unione, sia perché Matilde era già stata promessa in matrimonio a Filippo I di Namur, figlio del conte Baldovino IX delle Fiandre,. sia perché Erveo e Matilda erano consanguinei risalenti al quarto grado (le loro bisnonne, rispettivamente Matilde e Ida di Sponheim, erano sorelle, figlie di Enghelberto II di Sponheim) e necessitavano quindi per sposarsi della dispensa papale, che non avevano richiesto. Perciò il pontefice, pur sospendendo il suo giudizio sulla validità dell'unione, avviò nel 1205 un'inchiesta, affidata all'arcivescovo di Sens, che si sarebbe trascinata per diversi anni..

Prime guerre per il re di Francia Nel 1202-1204 diede il suo appoggio a re Filippo II nella sua campagna per strappare la Normandia a Giovanni d'Inghilterra: nel luglio 1203 prese parte alla conquista di Le Vaudreuil e nel giugno 1204 a quella di Rouen, per poi seguire il re anche in Poitou e Turenna.. Nell'aprile 1205, con la morte di suo fratello Rinaldo nella battaglia di Adrianopoli, incamerò nuovamente nei propri possedimenti tutte le signorie del Perche-Gouët.Nel 1208 acquistò da Giovanni di Brienne la castellania di La Marche e il villaggio di Saints-en-Puisaye.

Nel 1209 rispose nuovamente alla chiamata alle armi da parte del re, stavolta per prendere parte alla guerra contro gli eretici albigesi. Il 1º maggio tutti i grandi feudatari di Francia furono riuniti da Filippo II a Villeneuve-le-Roi,da cui, dopo aver ascoltato un discorso del re che gli rammentava i propri doveri verso la corona e i loro pari,. partirono alla volta di Lione dove li attendeva il resto dell'esercito. Da lì, Erveo prese parte alla presa di Béziers e a quella di Carcassonne, al termine delle quali gli fu offerto di divenire visconte delle città conquistate. Egli tuttavia rifiutò e anzi manifestò, insieme al duca di Borgogna, l'intenzione di ritirarsi dalla guerra; mentre alla fine quest'ultimo fu convinto a rimanere, Erveo, trascorsi i quaranta giorni di servizio militare dovuti al sovrano, abbandonò l'Occitania e rientrò nei suoi domini...

Legittimazione definitiva Nel 1211 il conte di Nevers entrò in contrasto con l'abbazia cluniacense di Santa Maria Maddalena di Vezelay per i diritti di sfruttamento delle terre e delle risorse dell'abbazia stessa e per il pagamento di alcuni tributi, che i monaci ritenevano eccessivi. Il contenzioso si protrasse a lungo e occasionalmente si tradusse persino in atti di violenza; per questo, l'abate interpellò direttamente papa Innocenzo III affinché intervenisse in favore dei religiosi. Tramite la mediazione del pontefice si giunse infine a un accordo: Erveo avrebbe rinunciato alle sue pretese sull'abbazia e in cambio il papa avrebbe finalmente messo fine all'inchiesta sulla validità del suo matrimonio. Erveo accettò le condizioni e il 20 ottobre 1213 ricevette dalle mani del cardinale Robert Curson la lettera che sanciva definitivamente la legittimità del suo matrimonio e del suo titolo comitale..

Lealtà altalenante Nel frattempo, re Filippo II aveva deciso di prendere nuovamente le armi contro i Plantageneti per espellerli una volta per tutte dai loro possedimenti su suolo Francese. Questa volta progettò di attaccarli direttamente in Inghilterra e per questo nel 1213 chiamò nuovamente a raccolta tutti i suoi feudatari. Questa volta tuttavia molti si rifiutarono di rispondere e anzi alcuni di essi, condividendo interessi politico-economici con re Giovanni d'Inghilterra e temendo un eccessivo rafforzamento dell'autorità centrale del re, si schierarono contro il loro stesso sovrano e aderirono alla coalizione antifrancese guidata dall'imperatore Ottone IV di Brunswick. A questa frangia ribelle, capitanata dal conte Ferdinando delle Fiandre, si unì anche Erveo, che aveva stretto un patto segreto con re Giovanni in cambio di ricche ricompense e del matrimonio tra sua figlia Agnese e uno dei figli del re inglese.. Le due fazioni si scontrarono il 27 luglio 1214 nella battaglia di Bouvines, dalla quale Filippo II uscì come assoluto vincitore. I feudatari sconfitti si affrettarono a chiedere il perdono del proprio sovrano; anche Erveo fece nuovamente atto di sottomissione al re e fu pienamente perdonato grazie all'intervento diplomatico di Giovanni d'Inghilterra e del cardinale Robert Curson, il quale richiese però in cambio che il conte di Nevers si impegnasse a prendere parte a una crociata nel prossimo futuro..

Nell'anno seguente, Erveo seguì nuovamente re Filippo in Poitou per assisterlo nei suoi sforzi bellici antinglesi. Durante quella campagna, a giugno, il sovrano chiese al conte di Nevers di concedere la mano di sua figlia Agnese a Filippo, primogenito del principe Luigi e nipote del re stesso, e di fornire come dote della futura coppia i suoi feudi nel Perche e i diritti di successione sulle contee di Auxerre e Tonnerre quando Pietro II di Courtenay fosse morto, così da poterli immediatamente incamerare nel demanio reale. Erveo, rendendosi conto che l'arrangiamento non fosse particolarmente vantaggioso per sé, si prese un mese di tempo per decidere, al termine del quale, sebbene il suo giuramento di fedeltà non gli imponesse di accettare una simile proposta, si vide comunque costretto ad accettare, consapevole che i suoi recenti trascorsi non gli lasciavano molto margine di manovra con il sovrano. L'accordo fu perfezionato a Melun, dove le parti promisero solennemente che il matrimonio si sarebbe celebrato due anni più tardi.. Nel 1216 Erveo partecipò alla campagna in Inghilterra guidata dall'erede di Francia, il futuro Luigi VIII, per tentare di conquistare il trono inglese. Le fonti sul suo comportamento nel corso della guerra sono ambigue e talvolta contraddittorie, ma sembra che a un certo punto del conflitto il conte di Nevers abbia nuovamente cambiato schieramento passando dalla parte plantageneta. Tuttavia anche questa volta egli non avrebbe subito particolari conseguenze..

Sempre nello stesso periodo, Erveo seppe approfittare per il proprio tornaconto anche della guerra di successione nella vicina Champagne: egli infatti, pur non appoggiando mai apertamente Erardo di Brienne e i baroni ribelli, rimase sempre volutamente ambiguo sulla sua effettiva posizione sul conflitto, costringendo di fatto la contessa Bianca di Navarra, con la quale aveva già avuto qualche contrasto negli anni precedenti, a comprare la sua neutralità. Da diverso tempo infatti il conte di Nevers rivendicava il possesso di alcune castellanie che sosteneva fossero state sottratte illegalmente a suo nonno Goffredo, e nell'aprile 1217 fu creata una commissione, formata da Oddone III di Borgogna, Gualtiero III di Châtillon e Pietro II di Courtenay, per stabilire la legittimità di queste rivendicazioni. Dopo oltre un anno, nel luglio 1218, la commissione e le parti raggiunsero un compromesso: Erveo rinunciò alle sue pretese sulle castellanie perse da suo nonno e in cambio la contessa Bianca gli donò tutte le terre che controllava a ovest dell'Armançon. Inoltre a ottobre dello stesso anno il conte di Nevers, il duca di Borgogna e la contessa di Champagne siglarono un'alleanza nella quale promettevano di sostenersi a vicenda in caso di future insubordinazioni dei rispettivi vassalli..

Ulteriori acquisizioni e quinta crociata Sempre nell'aprile 1217 Pietro II di Courtenay fu incoronato imperatore latino di Costantinopoli e dovendo partire quindi per l'Oriente cedette al genero la contea di Tonnerre in cambio di un indennizzo, mantenendo per sé la sola Auxerre. L'8 settembre dello stesso anno si celebrarono le nozze tra Agnese e il principe Filippo, quando i due avevano rispettivamente 12 e 8 anni; nell'occasione, come da accordi, Erveo cedette alla coppia i diritti feudali prestabiliti, pur restandone custode insieme al consuocero Luigi in attesa della maggiore età dei novelli sposi. Tuttavia entro l'anno e mezzo successivo il giovane principe Filippo morì e il conte di Nevers rientrò così in pieno possesso di tutti i suoi feudi. In teoria l'accordo siglato a Melun prevedeva che, in caso di vedovanza di Agnese, questa avrebbe dovuto sposare il fratello minore di Filippo, il futuro re Luigi IX, ma poiché questi aveva all'epoca appena 4 anni si decise di non procedere con il resto del contratto..