Biografia Nato ad Ameglia, nella frazione di Montemarcello, è stato collaboratore de Il Secolo XIX e ha intrapreso la carriera di poeta parodista e di autore di comici epigrammi nel 1959 con la pubblicazione di Ed è subito pera.

Egli stesso si è definito: «Classe di ferro arrugginita alla svelta, mezzo geometra (per studi abbandonati), maestro elementare intero, sette anni di liceo classico (impiegato in segreteria), prigioniero in Germania, liberato dai francesi di Ledere e subito rifatto prigioniero per il coup de pòignard fascista del 1940, poi travet statale, giornalista professionista, depresso endogeno e indigeno (siccome vive alla Spezia, base navale e banale), abita di preferenza al reparto neuro ma sovente si ricovera a domicilio».

Nel 1975 ha pubblicato Crescete e mortificatevi per l'editore Rizzoli, mentre nel 1987 ha scritto Il foraggio di vivere: epigrammi per Longanesi. Seguirono La vita è bella e scarso l'avvenir nel 1988 e La vita è una malattia ereditaria pubblicato nell'anno della sua morte.

Nel 2024, Metilene Edizioni pubblica, a cura di Monica Schettino, il libro Gino Patroni, Ed è subito pera e altri epigrammi, in una "collana di scritture anomale" che si chiama Aritmie, che è il titolo del primo libro di Patroni (Edizioni BEBI, Sarzana 1956).

Opere pubblicate Ed è subito pera (1959) Un giorno da beone (1969) Una lacrima sul Griso (1973) Crescete e mortificatevi (1975) Il foraggio di vivere (1987) La vita è bella e scarso l'avvenir (1988) La vita è una malattia ereditaria (1992)

Riconoscimenti Il Consiglio Provinciale della Spezia gli ha intitolato il Sistema Bibliotecario Provinciale e la città della Spezia una piazza cittadina.

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