La storia della Serie A1, ovvero la massima serie del campionato italiano di hockey su pista, è iniziata nel 1922 con l'organizzazione del primo campionato ufficiale e riporta gli avvenimenti salienti della massima divisione dal 1922 a oggi.
Il torneo ha assunto le seguenti denominazioni: Campionato italiano: 1922-1927 Divisione Nazionale: 1928-1942 Serie A: 1945-1983 Serie A1: 1983 ad oggi
Storia I tornei d'anteguerra Il primo campionato italiano di hockey su pista si disputò interamente a Milano nel 1922 con la partecipazione di quattro squadre. Il torneo fu vinto dall', che divenne così il primo club a iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro della competizioneIl primo campionato italiano .. Le edizioni del 1923 e del 1924 furono invece conquistate dall'Hockey Club Sempione. Dal 1925 al 1929 la Triestina vinse cinque titoli consecutivi.. A partire dall'edizione del 1928, il massimo campionato assunse la denominazione di Divisione Nazionale.
Nel 1930 l'Hockey Novara, fondato sei anni prima, conquistò il suo primo titolo nazionale, inaugurando un ciclo di successi. Nel 1931 non venne organizzato alcun campionato e, in base al regolamento allora vigente, lo scudetto fu assegnato ai campioni in carica, permettendo così al Novara di confermare il titolo.. Dal 1932 si sviluppò una delle principali rivalità del periodo, quella tra l'Hockey Novara e il Milan Skating Hockey Club. L'edizione del 1932 si disputò a Roma con nove squadre impegnate in un girone all'italiana. Decisiva per l'assegnazione del titolo fu l'ultima giornata, nella quale il Novara superò il Milan per 1-0 conquistando il terzo scudetto consecutivo. Anche nel 1933 il titolo fu assegnato nello scontro diretto tra le due formazioni, con il Novara vittorioso per 4-3. Nel 1934 il club piemontese conquistò il quinto titolo consecutivo, eguagliando il primato stabilito dalla Triestina tra il 1925 e il 1929.. Nel 1935 il Milan interruppe la serie vincente del Novara aggiudicandosi il campionato. L'anno successivo, nel 1936, il Novara tornò a vincere il titolo, conquistando a Monza il sesto scudetto della sua storia. Dal 1937 al 1942 tornò a imporsi la formazione di Trieste, che nel frattempo aveva assunto la denominazione di Pubblico Impiego Trieste. Con la vittoria del campionato 1941, il club giuliano conquistò il suo decimo titolo nazionale, diventando la prima società a raggiungere tale traguardo.
L'immediato dopoguerra Con la conclusione della Seconda guerra mondiale, nel 1945 riprese la disputa del campionato di Serie A. Il torneo fu vinto dalla Triestina, che nel frattempo aveva riassunto la propria denominazione originaria. L'edizione del 1946, dopo una fase preliminare articolata in tre gironi eliminatori, si concluse a Novara con un girone finale al quale parteciparono, oltre alla formazione di casa, la Corniglianese Genova, la Triestina, il Milan, l'Edera Trieste e l'Assi Firenze. L'Hockey Novara conquistò il titolo superando in classifica la Corniglianese e la Triestina, battuta per 1-0 nello scontro diretto decisivo. Al campionato 1947 presero parte le finaliste della stagione precedente e la neopromossa Mirabello Monza. Il torneo fu vinto dall'Hockey Novara, che concluse al primo posto con 23 punti, precedendo l'Edera Trieste (20 punti) e l'Hockey Club Monza (19 punti). Nel 1948 il titolo fu conquistato dall'Edera Trieste, mentre nel 1949 il campionato tornò a essere vinto dall'Hockey Novara.
Gli anni cinquanta La nascita del girone unico e il dualismo Monza-Triestina (1950-1956) Nel 1950 il torneo venne riformato e venne creato un girone unico all'italiana tra 8 squadre partecipanti; la prima classificata veniva proclamata campione d'Italia mentre l'ultima veniva retrocessa in serie B. Il torneo era disputato di solito da maggio/giugno fino a settembre in quanto le partite erano disputate all'aperto. L'edizione del 1950 iniziò il 18 giugno e si concluse il 17 settembre; al termine del girone di andata la classifica vedeva il Monza al primo posto con 12 punti e a seguire il Novara con 11. Il sorpasso del Novara si concretizzò alla decima giornata; i piemontesi vinsero per 4 a 2 contro la Triestina mentre i biancorossi brianzoli persero per 8 a 4 contro l'Edera. La certezza matematica dello scudetto per gli azzurri arrivò alla tredicesima giornata; battendo il Mirabello per 12 a 0 e sfruttando la concomitante sconfitta del Monza a Trieste il Novara si aggiudicò il decimo scudetto della sua storia; con tale vittoria la squadra si fregia della stella d'oro. Il DLF Trieste fu la prima squadra a retrocedere in serie B.
L'edizione successiva vide la prima vittoria del Monza; alla nona giornata vincendo lo scontro diretto contro i giuliani giocato a Monza il club brianzolo restò solo in testa al campionato. La certezza matematica del titolo arrivò alla penultima giornata quando il Monza pareggiando l'incontro contro l'Edera Trieste mantenne 3 punti di vantaggio sulla Triestina. La Serie A 1952 fu caratterizzata dall'alternanza in testa alla classifica delle squadre di Monza, di Novara e della Triestina. Alla fine del girone d'andata si ritrovò in testa al torneo il Novara che però successivamente incappò in tre sconfitte consecutive lasciando spazio ai brianzoli e ai giuliani. All'ultima giornata il Monza aveva un punto di vantaggio sulla Triestina ma venne sconfitto dal retrocesso DLF Trieste e grazie alla concomitante vittoria la Triestina si laureò per la tredicesima volta nella sua storia campione d'Italia. Anche il campionato successivo fu dominato come di consueto dal Monza, dal Novara e dalla Triestina. Fu il Monza con dieci vittorie e due pareggi (conquistati contro la Triestina) che sbaragliò le altre squadre non conoscendo alcuna sconfitta. All'ultima giornata i monzesi vinsero la gara contro il Pirelli di Milano e si laurearono per la seconda volta nella loro storia campioni d'Italia. Il torneo del 1954 fu dominato dalla Triestina. La squadra giuliana prese la testa della classifica già alla seconda giornata per non lasciarla più chiudendo il torneo con tre punti di vantaggio sui rivali del Monza secondo in classifica e ben sette sul Pirelli terzo, laureandosi per la quattordicesima volta nella sua storia campione. Anche la stagione successiva fu dominata dalla Triestina. Gli alabardati presero la testa della classifica già alla terza giornata chiudendo il torneo con un punto di vantaggio sulla sorprendente Amatori Modena seconda in classifica e con due punti sul Monza; il Novara giunse settimo con soli nove punti e rischiando la retrocessione. Nel 1956 il Monza prese la testa solitaria della classifica alla quinta giornata di andata e riuscì a terminare il torneo in testa laureandosi così per la terza volta nella sua storia campione d'Italia. Al secondo posto si classificò l'Amatori Modena.
Il primo titolo dell'Amatori Modena e il ritorno del Novara (1957-1959) L'edizione del 1957 sorrise all'Amatori Modena. Cinque vittorie in altrettante giornate permisero alla squadra gialloblu di raggiungere la vetta solitaria con dieci punti, seguita a ruota dal Novara e dalla sorprendente Lazio a quota otto. Più attardate erano il Monza campione in carica e soprattutto la Triestina che racimolò solo tre punti ed era in piena zona retrocessione. L'Amatori Modena il 31 agosto sconfisse in casa il Monza per 5 a 3 tornando da sola in testa alla classifica che non lascerà più, laureandosi per la prima volta nella sua storia campione d'Italia. A retrocedere in serie B fu il CRDA Monfalcone mentre lo spareggio salvezza venne vinto dal Pistoia ai danni del Forza e Costanza Brescia. Nel campionato successivo durante la prima parte del girone di andata il Monza, la Triestina e il Novara marciarono abbastanza compatte in testa alla classifica mentre era attardata l'Amatori Modena campione in carica. Dopo la settima giornata il Pistoia diede forfait e si ritirò dal campionato. Al termine della fase di andata il Monza era primo in classifica con 14 punti, a seguire il Novara con 13. Nel girone di ritorno invece prevalsero i piemontesi che alla decima giornata si issarono in cima al torneo contenendo il tentativo di ritorno del Monza. Gli azzurri si laurearono in questo modo per l'undicesima volta nella loro storia campioni d'Italia, vincendo il torneo dopo sette anni dal precedente del 1950. Il Novara vinse ancora il titolo anche nel campionato successivo, Il Monza alla quinta giornata si portò in testa alla classifica seguito dal Novara e dalla Triestina. I brianzoli arrivarono ad avere alla dodicesima giornata ben quattro punti di vantaggio sui piemontesi e sembrarono avviati a vincere il titolo. Gli azzurri però non si arresero e nelle ultima quattro giornate recuperarono lo svantaggio grazie alla flessione del Monza che incappò in due sconfitte consecutive seguite da un pareggio; il Novara si laureò così per la dodicesima volta nella sua storia campione d'Italia.
Gli anni sessanta Il secondo titolo dell'Amatori Modena (1960)
Il campionato del 1960 venne dominato dall'Amatori Modena di Claudio Brezigar. La squadra emiliana prese la testa solitaria del campionato alla sesta giornata e non la lasciò più per tutto il resto della stagione collezionando 15 vittorie, 2 pareggi e 1 sola sconfitta laureandosi per la seconda volta nella sua storia campione d'Italia. Il Monza arrivò ancora una volta secondo a tre lunghezze dal Modena mentre al terzo posto si classificò il Novara campione uscente. Il nuovo dualismo tra il Monza e la Triestina (1961-1968)