La figura di Donald Trump, il 45º e 47º presidente degli Stati Uniti, ha attirato una notevole attenzione da parte dei media durante la sua carriera come celebrità, uomo d'affari e politico sin dagli anni '80, ottenendo varie raffigurazioni nella cultura di massa.
Arte Nel 1989 Ralph Wolfe Cowan dipinse un ritratto di Trump chiamato The Visionary, che è esposto nella residenza dello stesso a Mar-a-Lago.
Molte sedi della catena museale Madame Tussauds espongono una statua di cera raffigurante Trump.
Durante le elezioni del 2016 sono state realizzate varie opere d'arte per satirizzare Trump. Tra queste Make Everything Great Again, un murales di Dominykas Čečkauskas e Mindaugas Bonanu che lo rappresenta mentre bacia il presidente russo Vladimir Putin, e The Emperor Has No Balls, una serie di sculture del collettivo anarchico Indecline raffiguranti Trump nudo.
L'artista cubano Edel Rodriguez ha dipinto una serie di opere d'arte anti-Trump per varie riviste tra cui il Times e il Der Spiegel. Anche Illma Gore ha creato un'opera chiamata Make America Great Again (riferita all'omonima frase utilizzata dai repubblicani) in cui lo dipinge nudo. Tale opera è poi stata censurata sui siti di social media, rimossa da eBay e rifiutata dalle gallerie negli Stati Uniti per motivi di sicurezza. Ha attirato offerte di oltre 100.000 sterline dopo essere stata esposta alla Maddox Gallery di Mayfair, Londra, sebbene l'artista sia stata minacciata in forma anonima di azioni legali.L'americano e repubblicano Jon Austin McNaughton ha illustrato Trump in numerosi dipinti inneggianti alla sua persona.
Nel 2020 il progettista industriale Stephen Manka ha realizzato un enorme ritratto di Trump utilizzando 200 vibratori metallici chiamato Scrotus.
Una scultura in acciaio inossidabile placcata in oro a grandezza naturale, nominata Trump and his magic wand, è stata mostrata in pubblico a una conferenza conservatrice nel 2021.
Il 28 ottobre 2024 un'opera d'arte intitolata The Donald J.Trump Enduring Flame è stata installata a Freedom Plaza, Washington. Alta circa alta circa 2,5 metri, era una colonna di pietra color bronzo che sosteneva una mano, la quale teneva una torcia tiki che faceva riferimento al raduno di estrema destra Unite the Right rally svoltosi nell'agosto 2017 e culminato in un attentato automobilistico di un partecipante contro una folla di persone. Forti polemiche investirono il presidente Trump per non aver preso le distanze da tali fatti. La scultura doveva rimanere fino alle 17:00 del 31 ottobre 2024 ma è stata distrutta il 30 ottobre.
Fumetti Dal 1986 viene raffigurato nella striscia a fumetti Doonesbury di Garry Trudeau. Tale fatto, se inizialmente lo lusingava, in tempi più recenti ha provocato una sua reazione stizzita.https://www.washingtonpost.com/doonesbury/ Nel 2016 questi fumetti vengono raccolti dall'autore nel libro Yuge!: 30 Years of Doonesbury on Trump.
Dal 1989 è ritratto da Berkeley Breathed nella raccolta satirica Bloom County e dal 1990 nella serie Dilbert di Scott Adams.
Nel fumetto The Man of Steel del 1986 il cattivo Lex Luthor viene reinventato come un malvagio dirigente aziendale a immagine e somiglianza di Trump.https://www.nationalmemo.com/pop-culture-warned-us-about-trump-part-3-lex-luthor Nel 1989 il numero unico di tale fumetto, "Lex Luthor: The Unauthorized Biography", viene pubblicato con la copertina raffigurante il libro di Trump "Trump: the Art of the Deal".
Nel 1989 Robert Crumb ha scritto Point the Finger, una storiella comica di sei pagine per Last Gasp.
Trump è apparso nella serie a fumetti Martin Mystère, in particolare nella storia pubblicata nellAlmanacco del Mistero 1990 intitolata Condominium, ovvero come Trump salvò la Terra. Martin Mystére, sfrattato di casa, si rivolge a un'agenzia immobiliare che si rivela essere gestita da extraterrestri che vogliono conquistare la Terra, ma l'intervento del miliardario Trump salva la situazione diventando loro socio.
Trump è stato oggetto di satira nel 2016 durante la sua prima campagna elettorale. Il meme di internet Pepe the Frog, creato da Matt Furie, dopo essere stato utilizzato dall'estrema destra americana come logo per i sostenitori di Trump, l'ha disegnato in versione orrorifica per raccontarne l'ascesa politica fino alla conquista della Casa Bianca.
Nel 2017 la serie fumettistica spagnola Mort & Phil gli ha dedicato i numeri ¡El capo se escapa!, Drones Matones e El 60 aniversario. Nello stesso anno Schlonged! di Ely Valley è stato candidato per il The Best American Comics 2017.
La rivista umoristica Mad gli ha intitolato due numeri: Mad About Trump nel 2017 e Mad About the Trump nel 2019.
Le vignette sarcastiche su Trump che hanno causato il licenziamento dell'autore Rob Rogers nel 2018. Dal Pittsburgh Post-Gazette sono state esposte alla Corcoran School of the Arts and Design della George Washington University.
Nel 2020 appare nel libretto satirico Bomb Queen nella storia Ultimate Bomb: Trump Card.https://www.gamesradar.com/bomb-queen-creator-promises-her-return-will-offend-everyone/
Nello stesso anno il manga giapponese Death Note gli ha fatto incontrare Ryuk, il dio della morte, alla Casa Bianca.
Sempre nel 2020 il sito internet di finanza Business Insider ha commissionato a due autori di fumetti una storia per narrare il primo impeachment di Trump, intitolata I Want No Quid Pro Quo.
Media Trump è apparso sia sul grande sia sul piccolo schermo, venendo impersonato in film e documentari e apparendo egli stesso in numerosi camei, sia in video internet.
In una scena del film Die Hard - Duri a morire del 1995, una centralista del 911 esclama con una battuta: "E io sposerò Donald Trump".
Media in cui Donald Trump è comparso in prima persona La filmografia riguardante la presenza di Trump in prima persona include diversi camei effettuati tra film e telefilm. La sua apparizione più famosa avviene nel ruolo del proprietario del Plaza Hotel (di fatto di sua proprietà dal 1988 al 1995) nella pellicola Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York (1992). Questa partecipazione è rimasta oggetto di dibattito tra lo stesso Trump, che sostiene di essere stato implorato a partecipare dalla produzione, e il regista Chris Columbus, secondo cui Trump pretese un compenso e il coinvolgimento diretto come contropartita per concedere le riprese all'interno della sua proprietà. Inoltre nel 2019 Trump polemizzò con il presidente canadese Justin Trudeau accusandolo di aver imposto alla TV nazionale il taglio della suddetta scena durante la messa in onda, versione smentita da Trudeau.
Note anche le comparsate in produzioni di successo come I Jefferson, Willy il principe di Bel-Air, The Job, Suddenly Susan, Sex and the City, The Drew Carey Show, Two Weeks Notice, Spin City, La Tata, The Associate, Piccole canaglie, Zoolander e Eddie.
Nel 1988 e nel 2011 ha partecipato al talk show The Oprah Winfrey Show.
È stato conduttore e coproduttore del reality finanziario The Apprentice dal 2004 al 2015, in cui i concorrenti devono competere per guadagnarsi un posto nelle aziende di proprietà di Trump. Divenne iconico il suo rivolgersi agli aspiranti affaristi che non superavano le prove con "You're fired" (sei licenziato). È opinione comune che The Apprentice abbia accresciuto notevolmente la sua fama in tutti gli Stati Uniti
Fa una comparsata nelle vesti di banchiere in un episodio del gioco televisivo Deal or No Deal nel 2007.
Appare in cinque episodi del documentario televisivo America: The Story of Us nel 2010.
Nel film Bombshell - La voce dello scandalo del 2019 compaiono alcune sue immagini di repertorio risalenti alla campagna per le primarie del 2016 in cui ha un acceso alterco con la giornalista Megyn Kelly.
Nel 2026 appare nel documentario Melania diretto da Brett Ratner.
Media in cui Donald Trump è stato impersonato Secondo lo sceneggiatore Bob Gale, il personaggio di Biff Tannen in Ritorno al futuro - Parte II del 1989 è ispirato a Trump, in quanto appare come un potente e ricco imprenditore americano.
Joan Collins ha rivelato di essersi ispirata a Trump nel tratteggiare il personaggio di Alexis Colby in Dynasty.
Nel 1991 è stato realizzato il documentario Trump: What's the Deal?, proiettato due volte al cinema, ma mai in televisione, per essere poi reso disponibile su internet nel 2015.
Il suo personaggio, col nome fittizio di Adam Graham, appare anche nel film tv del 1996 La vera storia di Ivana Trump.
Nel 2005 la ABC ha mandato in onda Trump Unathorized, un film documentario dove è stato interpretato da Justin Louis. Trump si è complimentato con gli autori, benché prima della sua realizzazione avesse minacciato di citare in giudizio la produzione se vi fossero state delle inesattezze sul suo conto.
Nello stesso anno compare nel documentario Giuliani Time, incentrato sull'ex sindaco di New York Rudy Giuliani e in una parodia del programma per bambini Sesame Street, dove diventa Donald Grump, un pupazzo brontolone.
Il film documentario You've Been Trumped del 2011 racconta gli sforzi economici e legali di Trump per sviluppare un resort di golf scozzese. A causa del ritratto palesemente negativo che traspare di Trump, cioè quello dell'avido affarista senza scrupoli, i suoi avvocati hanno contattato la BBC intimando loro di non mostrare il documentario. La BBC ha difeso la decisione di trasmetterlo affermando che Trump era stato contattato per prendere parte personalmente al lavoro ma ha rifiutato l'offerta.
È stato figurato quattro volte dal 2013 nel canale YouTube Epic Rap Battles of History, in cui ha combattuto a colpi di rap contro il personaggio immaginario Ebenezer Scrooge prima e contro i suoi veri avversari politici dopo le varie candidature alle elezioni.https://genius.com/Epic-rap-battles-of-history-donald-trump-vs-ebenezer-scrooge-lyrics
La pellicola Gremlins 2 - La nuova stirpe si svolge quasi interamente all'interno della Clamp Enterprises, il cui proprietario, il multimiliardario Daniel Clamp, è una trasparente parodia del magnate statunitense, nonché dell'imprenditore Ted Turner.
Una parodia di Trump è apparsa nel secondo episodio della diciannovesima stagione della serie animata satirica South Park (andata in onda il 23 settembre 2015), nella quale impersonava il primo ministro canadese. Un'altra parodia di Trump, chiamata Richard Buckner, appare come antagonista principale nel dodicesimo episodio della quinta stagione della serie animata Regular Show. La serie ripresenterà la parodia del personaggio l'anno dopo in seguito alla vittoria elettorale americana di Trump.
Il talk-show The Tonight Show Starring Jimmy Fallon ne ha fatto oggetto di varie parodie dal 2015.
Nel 2016 il sito internet di video comici Funny or Die ha pubblicato un film parodia chiamato Donald Trump's The Art of the Deal: The Movie, con Johnny Depp nei suoi panni.
Dai primi mesi del 2016 il talk-show Last Week Tonight with John Oliver ha dedicato a Trump diversi segmenti per criticarne le idee politiche in vista della corsa alla Casa Bianca.
Parallelamente anche l'omologo The Late Show with Stephen Colbert ne ha criticato l'immagine politica rappresentandolo come un pupazzo animato.https://www.businessinsider.com/stephen-colbert-cartoon-donald-trump-2016-4
Nel 2016 L'attore Vic Berger ha creato una serie di video internet per far satira sui comizi politici di Trump.
La serie web e tv You Got Trumped: The First 100 Days del 2016 mostra, con uno stile di umorismo nero, una previsione sui primi tre mesi di presidenza Trump.
Lo scrittore e attore comico Anthony Atamanuik impersona Trump dal 2015 e nel 2017 l'ha interpretato per le 20 puntate della serie televisiva The President Show. Sempre Atamanuik ne veste i panni nel film televisivo A President Show Documentary: The Fall of Donald Trump del 2019.