È il giocatore italiano con il maggior numero di presenze e reti con la maglia azzurra, avendo totalizzato 302 presenze e 1.371 gol. Nel 2000 è stato nominato "Giocatore italiano del secolo" dal Corriere dello Sport-Stadio (articolo del 30 dicembre 1999). Nel 2020 è stato insignito della Palma d'Argento al Merito Tecnico dal CONI.

Carriera Giocatore Teramo, Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito e Gaeta All’età di 16 anni, mentre è considerato una giovane promessa del basket, inizia a giocare a pallamano nelle giovanili della Campo del Re Teramo. Con questa società esordisce in Serie A nella stagione 1979-1980, in una partita contro la Cividin Trieste, totalizzando 10 reti in 15 presenze a fine campionato. Dopo cinque stagioni nella squadra teramana - che nel 1982-1983, sponsorizzata Wampum, si laurea vicecampione d'Italia - durante le quali realizza complessivamente 420 gol, si trasferisce al Centro Sportivo dell'Esercito di Roma. Successivamente fa ritorno a Teramo, dove rimane per tre stagioni sportive, intervallate da una breve parentesi con l'Acqua Fabia Gaeta nel campionato 1986-1987. Nel 1987-1988, con la nuova formazione teramana sponsorizzata Met-Eur e militante in serie A2, ottenne la promozione in serie A dopo aver superato nei play-off il Bologna, squadra proveniente dalla massima serie.

Trieste Nell'estate 1989 passa alla Cividin Trieste, fortemente voluto da Giuseppe Lo Duca, andando a rinforzare l'organico della squadra, eliminata in semifinale dei play-off nella stagione precedente. Con il club vince lo scudetto nel 1990, sconfiggendo l'Ortigia Siracusa, reduce da tre successi consecutivi nella massima serie. Raggiunge poi le finali anche nel 1991 e nel 1992, cedendo il titolo solo alla Forst Brixen, per poi conquistare il double campionato-Coppa Italia nel 1993, il decimo titolo nella storia del club giuliano del Principe Trieste.

Ritorno a Teramo e terzo Scudetto a Trieste Nel 1993 torna a Teramo sponsorizzata Quick e poi Tonini, totalizzando oltre 500 reti in tre stagioni, per poi trasferirsi nuovamente al club del Principe Trieste nella stagione 1996-1997, anno in cui conquista il terzo scudetto personale ed il quattordicesimo del club, al termine di una serie di finali molto equilibrata contro il Gamma Due Modena.

Il quarto titolo a Prato e Rubiera Chiusi i Mondiali 1997 di Kumamoto, si trasferisce all'Alpi Prato, unendosi a Zaim Kobilica e al nuovo acquisto Željko Babić, arrivato insieme a Massimo Dovere e Marcello Fonti, per una squadra che chiude la regular season al primo posto da imbattuta, conquistando poi lo scudetto in tre gare di finale contro la Genertel Trieste e la Coppa Italia contro la Polisportiva Enna. Nella stagione, Massotti realizza 250 reti in 41 partite. Dopo una stagione all'Arag Rubiera, conclusa con un terzo posto dopo l'eliminazione in semifinale scudetto ad opera dei futuri campioni d'Italia dell'Alpi Prato, torna nella formazione toscana dell'Alpi Prato, con la quale conquista un'altra Coppa Italia battendo la Genertel Trieste, ma lasciando ai giuliani la vittoria della finale scudetto, uscendo anzitempo dal match decisivo a causa di un infortunio.

Ascoli e Teramo Nel 2000 scende di categoria in A2 con l'Autolelli Pallamano Ascoli, ricoprendo il duplice ruolo di giocatore-allenatore. Con la squadra ottiene subito la promozione in Serie A1, vince la Coppa Italia riservata alle squadre di A2 e contribuisce alla permanenza nella massima categoria per le tre stagioni successive. Nell'ultima stagione della carriera gioca a Teramo, partecipando al campionato di Serie A2, concluso con la promozione in Serie A1. Chiude la carriera da giocatore con 652 presenze complessive in serie A e un totale di 3.893 gol.

Nazionale A pochi mesi dall’inizio della pratica della pallamano, a 16 anni viene selezionato per la nazionale allievi. Nonostante la giovane età, dopo alcuni stage viene convocato direttamente nelle categorie juniores e seniores. Con la nazionale juniores disputa due campionati mondiali: nel 1983 in Finlandia e nel 1985 in Italia. Ancora juniores, esordisce con la nazionale seniores nel 1984 contro l'Irlanda, in occasione dei Mondiali di Gruppo C disputati in Italia, durante i quali gli azzurri ottennero la promozione ai Mondiali di Gruppo B. Partecipa successivamente ai Mondiali di Gruppo B in Norvegia nel 1985. Nel 1986 prende parte ai Mondiali Universitari in Germania e ai Mondiali Militari in Francia, mentre nel 1987 partecipa ai Mondiali di Gruppo B in Italia e ai Giochi del Mediterraneo dello stesso anno in Siria a Latakia. Nel 1988 prende parte ai Mondiali di Gruppo C in Portogallo e nel 1990 ai Mondiali di Gruppo C in Finlandia. Nel 1991 partecipa ai Giochi del Mediterraneo di Atene, dove conquista la medaglia di bronzo, e nel 1993 ai Giochi del Mediterraneo di Languedoc-Roussillon. Nel 1995 disputa il Mundialito di beach handball in Brasile, a Rio de Janeiro sulla spiaggia di Copacabana, aggiudicandosi la medaglia d'oro, mentre nel 1996 ottiene la prima storica qualificazione ai massimi Mondiali di Kumamoto 1997, vincendo il girone eliminatorio contro Slovenia, Svizzera e Austria. In Giappone, gli azzurri terminano al 18º posto e Massotti, insieme all'altro azzurro Alessandro Fusina, realizza il calco della mano per la creazione di un monumento dedicato ai giocatori internazionali più rappresentativi del Mondiale. Nell'estate 1997 fu convocato in Nazionale per i Giochi del Mediterraneo di Bari, dove conquistò la medaglia d'argento, perdendo la finale per una sola rete contro la Croazia, campione olimpico in carica. Capitano della nazionale azzurra dal 1991, ha partecipato agli Europei casalinghi del 1998. Durante il torneo, l’Italia ha ottenuto una prestigiosa vittoria nel girone di qualificazione contro la Svezia, futura campionessa europea, e successivamente ha conquistato l’11º posto sconfiggendo la Macedonia nella finale per l’11º e il 12º posto. Massotti ha realizzato nove reti nella partita contro la Macedonia, contribuendo al piazzamento finale della nazionale. Dopo un periodo come secondo allenatore della Selezione azzurra al fianco del CT sloveno Marko Sibila, viene richiamato, dallo stesso, nel ruolo di giocatore per disputare il girone di qualificazione europeo contro Turchia e Ungheria, superando il record di presenze già detenuto da lui stesso. L'ultima partita con la maglia azzurra risale al 27 gennaio 2002 in Ungheria, concludendo la carriera internazionale con 302 presenze e 1.371 gol, entrambi record assoluti della Nazionale italiana di pallamano, entrando nella lista dei giocatori internazionali con più di mille reti.

Allenatore Club Inizia la carriera da allenatore, contemporaneamente al ruolo di giocatore, nella stagione sportiva 2000-2001 con l'Autolelli Pallamano Ascoli in Serie A2, vincendo il campionato e ottenendo la promozione nella serie A1. Per tre stagioni, fino al 2004, ha guidato l'Autolelli Pallamano Ascoli nel massimo campionato, assicurandone sempre la permanenza nella categoria. Nelle stagioni 2005-2006 e 2006-2007 guida Teramo in Serie A1, per poi conseguire due terzi posti in Serie A2 con Città Sant'Angelo nelle stagioni 2007-2008 e 2008-2009. Nel gennaio 2010 approda all'Italgest Casarano, portando la squadra al secondo posto nella Poule-Scudetto, arrendendosi solo in finale dei play-off contro il Conversano. Dal 2014 al 2017 guida la Nuova HF Teramo nella Serie A femminile, per poi tornare successivamente nel settore maschile, sia con incarichi federali sia con il club di Teramo, ricoprendo diversi ruoli fino al 2025.

Nazionale Ancora in campo nel duplice ruolo di giocatore-allenatore con l'Autolelli Pallamano Ascoli, viene chiamato nel maggio 2001 come vice-allenatore dello sloveno Marko Šibila nella Nazionale italiana, sedendosi in panchina durante i play-off di qualificazione agli Europei 2002 contro la Jugoslavia, ai Giochi del Mediterraneo 2001 a Tunisi e alle qualificazioni per i Mondiali 2003. Nel novembre 2002 inizia l'avventura da capo-allenatore degli azzurri, vincendo il girone e qualificando la Nazionale ai play-off decisivi per i Mondiali 2005, dove viene eliminata dalla forte Islanda. Chiude la sua prima esperienza con la Nazionale nel 2005, dopo i Giochi del Mediterraneo di Almeria. Nella stagione 2024-2025 assume la guida della squadra federale del Campus Italia, militante in Serie A Silver. Nel 2025 è nominato dalla Commissione Nazionale Formazione formatore per i tecnici dell'Area 6 (Abruzzo). Nel 2026 viene nominato responsabile tecnico della Nazionale maschile Under-20, con la quale partecipa agli EHF Championship I 2026, disputati a Pristina, in Kosovo, concludendo la competizione al quarto posto.

Palmarès Giocatore Club

Trieste: 1989-1990, 1992-1993, 1996-1997 Prato: 1997-1998

Trieste: 1992-93 Prato: 1997-98, 1999-00

Nazionale Giochi del Mediterraneo: Atene 1991: Bari 1997:

Onorificenze Palma di bronzo al merito tecnico (2013) Palma d'argento al merito tecnico (2020)

Note