Il Mozambico (AFI: ), ufficialmente Repubblica del Mozambico (), è uno Stato sovrano dell'Africa orientale. Ha una popolazione pari a abitanti secondo il censimento del 2017 e una superficie di . La capitale è Maputo. Il Mozambico è un'ex-colonia portoghese, indipendente dal 1975.
Confina a nord con la Tanzania, il Malawi e lo Zambia, ad est con il canale del Mozambico (che lo divide dal Madagascar), a sud con il Sudafrica ed ad ovest con lo Zimbabwe e lo eSwatini. Il Mozambico è un Paese in via di sviluppo e circa la metà della popolazione vive in povertà estrema.
Etimologia Il Paese fu chiamato Moçambique dai portoghesi per sineddoche, prendendo il nome dall'Isola di Mozambico; tale denominazione deriva a sua volta da Mussa Bin Bique, un mercante omanita che visitò l'isola e ne divenne governatore,History. ilhademo.net, e che era ancora in vita quando Vasco da Gama vi fece scalo nel 1498. La città insulare di Mozambico fu la capitale della colonia portoghese fino al 1898, anno in cui la sede fu trasferita a Lourenço Marques (l'odierna Maputo).
Storia
I primi abitanti del Mozambico furono probabilmente i San (boscimani), soppiantati fra il I ed il IV secolo da popolazioni bantu provenienti da nord. Gli arabi fondarono sulle coste e sulle isole del Mozambico diversi sultanati, convertendo gran parte della popolazione locale all'Islam. I portoghesi giunsero sulle coste del Mozambico alla fine del XV secolo, e nel secolo successivo costruirono numerosi insediamenti come basi di scalo e rifornimento per le navi sulla rotta delle Indie orientali.
Il Portogallo mantenne un controllo piuttosto blando sul territorio, la cui amministrazione fu in gran parte affidata a privati di diverse nazionalità. Dopo la prima guerra mondiale, con la sconfitta degli Imperi centrali, il Portogallo ottenne dall'Africa Orientale Tedesca il Triangolo di Kionga, che venne annesso alla colonia dell'Africa Orientale Portoghese, ossia il Mozambico. Dopo la seconda guerra mondiale, nel periodo della decolonizzazione, i gruppi indipendentisti del Mozambico si coalizzarono nel movimento armato FreLiMo (Fronte di Liberazione del Mozambico); dopo dieci anni di guerriglia con il potere coloniale, in seguito al cambiamento di regime avvenuto in Portogallo con la Rivoluzione dei garofani il paese ottenne l'indipendenza nel 1975.
Sotto la presidenza di Samora Machel, leader del FreLiMo, le piantagioni furono nazionalizzate e vennero costruite scuole e ospedali per i contadini. Convinto internazionalista, Machel sostenne le forze rivoluzionarie che operavano in Rhodesia (odierno Zimbabwe) e Sudafrica. I governi di questi Paesi risposero sostenendo un movimento di ribelli mozambicani chiamato RENAMO, che causò gravi danni al Paese distruggendo scuole, ospedali, linee ferroviarie e centrali idroelettriche. L'economia del Mozambico, messa a dura prova dai conflitti interni, divenne sempre più dipendente dal sostegno dell'Unione Sovietica. Nonostante questa situazione di crisi, Machel non perse il favore della popolazione, anche a causa delle atrocità commesse sovente dai guerriglieri della RENAMO ai danni della popolazione civile.
Storia recente Nel 1990 incominciano a Roma le trattative di pace con la mediazione della Comunità di Sant'Egidio e del governo italiano. Nel 1992 FreLiMo e ReNaMo firmarono gli accordi di pace di Roma, definendo congiuntamente una nuova costituzione di stampo multi-partitico. Nelle elezioni libere tenute negli anni successivi, il FreLiMo si confermò sempre il primo partito del Mozambico.
Passata l'epoca della guerra fredda, tuttavia, il FreLiMo ha ribaltato completamente la propria linea politica in senso decisamente liberale. In politica estera ha intessuto solide alleanze con Stati Uniti, Regno Unito e Portogallo. Nel 1995 il paese ha spontaneamente deciso di entrare nel Commonwealth. Il Mozambico è il primo Paese non facente parte dell'Impero britannico che accede a questa organizzazione.
Nelle elezioni del 1994 Joaquim Chissano, al potere dal 1986, fu confermato presidente con il 53% dei voti. Per l'assemblea costituente il FreLiMo conquistò 129 deputati, la RENAMO 112, e 9 rappresentanti di tre partiti minori riuniti nell'Unione Democratica. Dalla sua formazione, l'assemblea è riuscita a guadagnare maggiore indipendenza dall'esecutivo, raggiungendo nel 1999 il 53% della produzione legislativa. Nel 1996 il Mozambico ha contribuito a fondare a Lisbona la Comunità dei Paesi di lingua portoghese: gli scambi economici e culturali hanno ricevuto un notevole impulso grazie a questa iniziativa.
Dopo il ritiro del presidente Chissano, avvenuto nel 2005, il nuovo presidente Armando Emilio Guebuza ha proseguito la politica del predecessore, opponendosi tra l'altro in modo netto alla politica razzistica del vicino Zimbabwe di Mugabe. I profughi bianchi fuggiti dallo Zimbabwe sono infatti stati per la maggior parte accolti in Mozambico. Guebuza ha concesso loro non solo la cittadinanza mozambicana, ma anche le tenute agricole da tempo abbandonate che sono situate nel sud del Paese.
Gli agricoltori bianchi rhodesiani sono diventati così cittadini mozambicani, mettendo a disposizione della loro nuova patria la propria esperienza professionale in campo agricolo e creando buone prospettive per una ripresa dell'economia rurale, che tuttora risente degli effetti della guerra civile. Alla fine del 2009 il presidente Armando Emilio Guebuza è stato rieletto con il 76,5% di consenso, superando due partiti di opposizione. A partire dal 2015, il presidente eletto è Filipe Nyusi, membro della FreLiMo e originario della regione settentrionale di Cabo Delgado.
Geografia
Morfologia
Il Paese è diviso in due macro aree morfologicamente distinte: a nord la regione degli altopiani, alti in media , tagliati longitudinalmente dalla Rift Valley dove si innalzano massicci isolati come il Monte Namuli (). La parte centrale e meridionale del paese è in maggioranza pianeggiante e solcata da numerosi fiumi, tra cui lo Zambesi. La costa, estesa per oltre , è in gran parte costituita da pianure alluvionali che in alcuni punti volgono a palude procedendo verso l'interno.
Idrografia Nella parte settentrionale del Paese, al confine con il Malawi, si trova il lago Niassa che confluisce nel fiume Shire, un affluente dello Zambesi. I fiumi del Mozambico hanno un andamento da occidente, dove si trovano gli altopiani, ad oriente, verso l'Oceano Indiano ed il canale del Mozambico. Il più lungo è lo Zambesi che scorre al centro del Paese, il Limpopo, non distante dal confine con il Sudafrica, il Rovuma che invece corre lungo il confine con la Tanzania ed il Save.
Clima Data la scarsità di precipitazioni, le condizioni climatiche del territorio sono legate all'influenza di tre fattori: la calda corrente del Mozambico che attenua le escursioni della temperatura ed i contrasti termici tra oceano e terre emerse; l'altimetria, che sui rilievi determina invece una certa continentalità del clima; infine l'azione decisiva degli alisei di sud-est e del monsone estivo che con l'umidità che apportano sono la principale causa delle precipitazioni. Il clima del Mozambico pertanto è di tipo tropicale. Le maggiori temperature si hanno in gennaio, quando la media registrata va dai della costa ai delle zone interne più alte. La stagione che registra le minori precipitazioni va da aprile ad ottobre.
Popolazione Demografia Il territorio del Mozambico fu occupato dall'uomo in epoche relativamente tarde sia a causa del clima insalubre che spinse le comunità umane sugli altopiani interni, sia per il disordine idrologico che nei tempi passati interessò le basse pianure costiere.
La popolazione del Mozambico ha superato nel 2007 i 20 milioni di abitanti, attestandosi intorno ai 21 milioni, e nel 2012 è arrivata a contare 25,2 milioni. Secondo l'ultimo censimento, realizzato nel 2017, il Mozambico conta abitanti. Nel 2005 oltre il 60% di questi vivevano nelle zone rurali, mentre il restante 40% si era ormai urbanizzato, il tasso di crescita della popolazione si attestava intorno all'1,8% annuo, mentre la speranza di vita media era di 41 anni tra la popolazione maschile e di 40 anni tra quella femminile.
Nel 2007 il tasso di analfabetismo riguardava il 55,6% della popolazione. La densità demografica si concentra a Maputo, Matola e Beira.
Etnie Neri: costituiscono il 99,5% della popolazione (macua 26%, tsonga 17%, lomwe 10%, sena 8%, chewa 5%, chopi 4%, e altri); per la maggior parte appartengono a etnie dei bantu meridionali, che sostituirono in epoche remote popolazioni di boscimani. Alcuni tratti somatici arabi si fanno risalire ai frequenti contatti commerciali con mercanti che frequentarono l'area prima della conquista europea. Bianchi: 0,2% (perlopiù portoghesi, in crescita con l'afflusso di migranti da Portogallo, Zimbabwe, Sudafrica e Brasile); Mulatti: 0,2%; Indiani: 0,1%
Religione
Dati censimento 2007: Cristiani (cattolici e protestanti): 56,1% Musulmani: 17,9% Non religiosi: 18% Animisti: 1,2%
Lingue Il portoghese è la lingua ufficiale del Mozambico, secondo l'articolo 10 della Costituzione del 2004. Secondo il censimento del 1997, esso era la lingua materna di oltre il 6% della popolazione, percentuale che saliva al 25% a Maputo e sempre nell'ambito di tale censimento il 40% degli abitanti dichiarava di saper parlare il portoghese (a Maputo l'87%). Secondo il censimento del 2017 il portoghese rappresenta la lingua materna del 16,6% dei mozambicani (percentuale che sale al 38,3% nelle zone urbane) ed è parlato complessivamente dal 47,3% della popolazione.
L'articolo 9 della Costituzione afferma: «Lo Stato valorizza le lingue nazionali come patrimonio culturale ed educativo e promuove il loro sviluppo ed utilizzo crescente come lingue veicolari della nostra identità».
In Mozambico sono state identificate diverse lingue nazionali, tutte della famiglia bantu, tra le quali: tsonga, Chope, BiTonga, XiSena, XiShona, Ndaho, CiNyungwe, EChuwabo, eMacua, EKoti, ELomwe, CiNyanja, CiYao, XiMaconde e KiMwani. Nel Paese si trova anche una comunità asiatica che parla l'urdu ed il gujarati.
Diritti umani
Ordinamento dello Stato
Il Mozambico è una democrazia pluripartitica dall'emanazione della nuova costituzione del 1990, che ha sostituito quella del 1975 che prevedeva l'esistenza di un unico partito, il FRELIMO.
L'attuale Costituzione del Mozambico è del 21 dicembre 2004. L'esecutivo consta di presidente, primo ministro e consiglio dei ministri. Dal 1994 esiste un'Assemblea della Repubblica, composta di 250 deputati. Il suffragio è universale dai 18 anni di età. Il potere giudiziario è articolato in una Corte suprema e tribunali provinciali, distrettuali e municipali.
Lo Stato rimane comunque organizzato secondo un modello presidenziale ed a stretto contatto con l’establishment di partito - ereditato dalla struttura autoritaria sortita dalla guerra civile. Ciononostante, grandi passi sono stati fatti per ammodernare decisamente la struttura politica del Paese, non solo con l'introduzione della nuova legge fondamentale, ma soprattutto con la modifica dei codici giuridici, che, cancellando il vecchio substrato marxista, ha introdotto il principio inviolabile della proprietà privata, anche circa le tenute agricole.
Suddivisione amministrativa
Il Mozambico è suddiviso amministrativamente in 10 province (provincias), cui si aggiunge la capitale Maputo, che gode dello status speciale di città-provincia. Le province sono a loro volta suddivise in 128 distretti.
Cabo Delgado Gaza Inhambane Manica Maputo (città) Maputo (provincia) Nampula Niassa Sofala Tete Zambezia
Città principali La città più popolosa del Paese è la capitale Maputo, nell'estremo sud del Mozambico, nella quale vivono circa 1,4 milioni di abitanti.