Già direttore del quotidiano Nuovo Veronese e caporedattore e conduttore del telegiornale dell'emittente televisiva Telenuovo, dai primi anni 2000 è divenuto particolarmente celebre a seguito della pubblicazione via web di alcuni filmati che lo vedono protagonista, riguardanti le registrazioni dei telegiornali da lui condotti in differita e i fuori onda, caratterizzati da bestemmie, espressioni volgari e reazioni iraconde.
Biografia
Nato nel comune veneto di San Bonifacio, fu uno dei volti televisivi più noti del nord-est italiano negli anni ottanta e novanta, grazie al suo lavoro come giornalista e presentatore del telegiornale dell'emittente veronese Telenuovo nel periodo in cui la squadra di calcio dell'Hellas Verona vinse lo scudetto. Lavorò anche per La Gazzetta dello Sport. Nel 1982 vinse il Premio internazionale Cesare d'Oro per merito giornalistico. Dal 1996 al 1997 fu uno degli opinionisti della Serie A per TELE+2.
Negli anni 2000 apparve frequentemente sull'emittente televisiva TeleArena come opinionista nel corso delle partite di Chievo e Verona e fu a volte ospite di Tutto il calcio minuto per minuto su Rai Radio 1 in occasione delle gare di campionato giocate allo stadio Marcantonio Bentegodi. Fondò e diresse, fino alla sua morte, il periodico in lingua tedesca Gardasee Zeitung, dedicato ai turisti di area germanica del Lago di Garda. Nel febbraio 2005 fu nominato responsabile delle relazioni esterne e comunicazione del Verona, incarico che ha lasciato nell'agosto seguente.
Grande appassionato di tennis e di golf, curò sul quotidiano L'Arena una rubrica riservata a tali sport; fu inoltre uno dei primi giornalisti a "scoprire" e parlare del conterraneo Matteo Manassero.
Morì a Verona il 1º marzo 2012, poco più di otto mesi prima del suo ottantesimo compleanno, dopo una lunga malattia, lasciando la moglie Elsa Pozzi, di origine pavese, e la figlia Margherita. Ricevette sepoltura due giorni dopo nel cimitero monumentale di Pavia.
La notorietà su Internet A partire dal 2005 Mosconi fu oggetto di una particolare vicenda che lo rese noto in tutta Italia. Individui ignoti pubblicarono in Internet vari fuori-onda estratti da vecchie registrazioni dei programmi d'informazione di Telenuovo (risalenti alla fine degli anni ottanta-inizi anni novanta) condotti da Mosconi, in cui si mostravano le irate reazioni del giornalista a vari disturbi che causavano il fermo delle riprese: l'entrata non autorizzata di persone nello studio, porte sbattute, rumori, l'uso di fogli dattiloscritti illeggibili, male assemblati o contenenti errori e semplici lapsus linguae.
L'ampio uso di bestemmie, insulti e imprecazioni in dialetto veneto resero tali filmati spontaneamente comici: essi dunque circolarono molto rapidamente attraverso la rete e trasformarono il giornalista in un'involontaria figura comica, oltre che in un fenomeno di Internet. Nel giro di poco tempo nacquero infatti vari forum a lui dedicati e iniziarono a circolare innumerevoli ridoppiaggi e parodie in cui la sua immagine e le sue imprecazioni venivano inserite in altri video, spezzoni di varie opere audiovisive e brani musicali.
Mosconi non fu felice di questa notorietà, denunciò gli anonimi che avevano diffuso i video e si rifiutò di commentare la vicenda. Declinò inoltre la richiesta di partecipare a uno spettacolo assieme al comico veneziano Lino Toffolo e alla trasmissione radiofonica Lo Zoo di 105, dove era stato invitato a raccontare la propria versione dei fatti.
Il giornalista, paradossalmente, era conosciuto per l'eleganza e la pacatezza davanti alle telecamere. Lorenzo Roata, giornalista di Rai Sport ed ex collega di Mosconi a Telenuovo, riassunse così la vicenda:
Note
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