Scultore del Novecento, allievo tra gli altri di Emilio Greco, fu legato al mondo dello Yoga, dell'indagine spirituale e del rapporto di questi con l'arte, scrivendo diversi libri e saggi e traducendo dall'originale in sanscrito il testo Yoga Sūtra di Patañjali.
Formazione Primogenito di Erinus Sgaravatti ed Elisa Buratti, Guido nasce nella casa di famiglia nella frazione di Giarre. Frequenta il Liceo classico “Tito Livio” di Padova, laureandosi poi in Giurisprudenza, coltivando sin da giovane la sua vena artistica, frequentando e lavorando col mimo Jacques Lecoq e, grazie all'attività teatrale all’Università di Padova, diventando allievo di Amleto Sartori che lo avvicina al mondo del disegno e della scultura. Frequenta successivamente gli studi dello scultore Luigi Strazzabosco, dei pittori Antonio Ferro e Dolores Grigolon - dove conosce Raffaella Tognazzo (1928-2017), sua futura moglie e dalla quale hanno Francesco (18 gennaio 1957), Antonio (06 aprile 1959) ed Elena (18 agosto 1960) - e l'Accademia di belle arti di Venezia, allievo di Giuseppe Cesetti e Venanzo Crocetti. A Napoli con Emilio Greco affina la tecnica della scultura in bronzo mentre con Giovanni Ardini a Roma apprende quella della lavorazione del marmo, mentre da Marino Marini apprende la ricerca del cavo. Spinto dalla tradizione imprenditoriale famigliare, fino ai 40 anni ne segue le orme per poi abbandonarle definitivamente per dedicarsi ai propri studi di approfondimento.
Moltissime le sue mostre personali e collettive in Italia e all’estero, più di una decina nell'amata Australia, dove aveva valutato di trasferirvisi con la famiglia decidendo infine di restare in Italia, abitando nel padovano e acquistando anche una casa a Canale di Tenno, località conosciuta grazie ad un invito per esporre le sue opere.. Gli ultimi anni li ha trascorsi con la moglie a Montegrotto Terme.
Oltre alle varie tecniche artistiche alle quali si è dedicato durante la vita, è stato anche traduttore, saggista di libri e articoli e relatore di conferenze sulle tematiche legate allo Yoga.
Lo Yoga e la ricerca spirituale Parallelamente alla produzione artistica, approfondisce lo studio e la ricerca sullo Yoga, la ricerca spirituale e la psicologia del profondo, arrivando a tradurre dall'originale in sanscrito il testo millenario Yoga Sūtra di Patañjali. Grazie alla sua profonda conoscenza dell’animo umano, ha studiato e insegnato la tecnica del ritorno, metodo non invasivo per aiutare persone "disturbate" da traumi del passato. Questa tecnica ha al suo attivo circa 2000 casi studiati e numerosi successi, con l’eliminazione dei disturbi psicologici pregressi.
Nel 2017 ha fondato assieme ad altri artisti, lAssociazione Arte 4 D con lo scopo di far proseguire le tecniche sia artistiche che filosofiche di cui è stato maestro. L'Associazione continua le attività anche dopo la scomparsa dell'artista.
Le tecniche e stile Nella scultura spaziava dalla ceramica al bronzo, dal gesso al marmo; nel disegno dalla china alle penne a sfera o stilografiche; su tela, faesite o masonite, con olii; nell'incisione, dai monotipi di sua creazione, alle acqueforti; inoltre utilizzò anche saldature di metalli, legno ed altri materiali più plasmabili. Ancora oggi, alcuni suoi allievi promuovono e insegnano la tecnica da lui studiata per creare incisioni monotipo attraverso la stampa con il torchio a mano.
In scultura, il suo stile è formato da una forte immedesimazione nel racconto: parte dallo studio approfondito dei testi, studiati con cognizione sia storica che psicologica, creando opere di grandiosa essenzialità, ritornando alla concezione della scultura romanica e gotica.
Oltre a creare su carta disegni per alcune scenografie nei suoi schizzi le linee sono scure ed essenziali, completate con alcuni tocchi di acquarello usati con pennelli cinesi, opere di veloce esecuzione e propedeutiche ai dipinti, nei quali passa da una concezione onirica ad una più tangibile, decodificando i sogni, risultati tipici nelle opere soprattutto degli anni Settanta.
La grafica per Sgaravatti era l'incisione-monotipo, basata su un procedimento da lui stesso creato, nella quale confluiscono sia i disegni veri e propri che i bozzetti preparatori per le sculture. Solitamente dipingeva su vetro o metallo passando poi l'immagine sul foglio con il torchio a mano, producendo così una sola immagine, appunto "monotipo", usando pezzi di tela, foglie, reticolati ed altri materiali, potendo poi intervenire anche con l'acquarello.
Per quanto riguarda in generale lo stile e i vari livelli creativi sui quali operava Sgaravatti:
Esposizioni Quasi un centinaio le personali e le collettive tra cui una ventina all'estero, soprattutto in Australia. Tra tutte, vi sono: 1969 - Personale, Bassano del Grappa, Galleria “Punto Quadrato”, maggio 1969 - mostra dell’UCAI, Padova, con una serie di disegni su S. Giorgio 1984 - Mostra antologica, Padova, Villa Contarini, in occasione dei trent'anni di carriera 2002 - Arte e Psicologia, Padova, Galleria Civica 2010 - Dalla Rappresentazione all’Arte-terapia, Padova, Centro Culturale San Gaetano 2000 - Lugano, ottobre.
Opere Di particolare rilievo, il Monumento a Santa Eustochia con la statua di Papa Wojtyla realizzato in bronzo nel 1988 e situato a Messina in piazza Crisafulli. Alto 3,95 m., fu commissionato da Comune e Provincia messinesi per celebrare la visita di Giovanni Paolo II avvenuta l'11 giugno 1988 per la canonizzazione della Beata Eustochia, prima uscita per il Papa da Roma in Italia per una santificazione. Realizzato nel tempo record di 88 giorni dal momento del conferimento dell'incarico, come richiesto dai committenti allo scultore, che fu scelto per la conoscenza delle tecniche, la provenienza geografica e la formazione culturale oltre all'esperienza comprovata e all'essere stato allievo dello scultore siciliano Emilio Greco, l'opera, accostata ad una figura a tutto tondo del Papa che prega a braccia aperte verso Eustochia, è concepita come una stele lavorata a rilievo con le Storie della Santa e posta su un basamento a gradoni triangolari posto al centro dell'esedra inferiore presente nella piazza, quest'ultima poco distante dalla Chiesa di Montevergine e dal suo Monastero, fondati per volere di Eustochia.
Sculture Le tre età, 1974, bronzo Progetto per le porte del Duomo di Belluno, 1979 Padmasana (La posizione del loto), 1984, bronzo Asana, 1986 Nudo seduto, 1988 Piccolo toro (Toro ferito), 1989, bronzo Il cavalino, 1989 Porta dei Fiaccolari, 1990, chiesa dell'lmmacolata, SaponaraFusa dalla GI-TI-CUM di Sandrigo, Vicenza. Nudo, 1990 L'arco (Dhanurasan), fusione in bronzo del 1991 su modello del 1984, Giardini-Naxos Progetto per le porte del Duomo di Padova, 1992, comprendente studi singoli quali San Gregorio Barbarigo e San Leopoldo L'arte, 1992 La cultura, 1992 Il beolco, 1992 Medaglia per il Centenario della Banca Antoniana, 1993 Meucci, Melbourne Ritratto al premier dello stato del Victoria, offerto dagli italiani a Melbourne.
Dipinti Diverse prospettive, olio su faesite, Collezione privata Nudo alla spiaggia, olio su faesite, Collezione privata La strada, olio su faesite, Collezione privata Ritratto di Donna, olio su faesite, Collezione privata La conversazione, olio su faesite, Collezione privata Donna che pensa.
Grafica Cuocere i pesciolini, 1980 Il somaro in barca, 1981 Figura, 1987 Lodi a Tara, 1987 Nudo in un interno, 1990 La lettura, 1993.
Libri e traduzioni La Logica dell’Irrazionale, 1978 Vedere la Mente, 2002 Il mito di Tara Verde, 2005 Il pianeta dei folli, 2007 Patañjali - yoga-sūtra, presentazione di Angelo Bona, 2009 Il monopolio del magico, 2011.
Premi e riconoscimenti
1968 - Mostra Arte Aacra UCAI, Padova, premio per il disegno San Giorgio e il drago 1971 - Mostra UCAI, medaglia d’oro della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per Madonna con bambino 1971 - Centro Cultura Internazionale Jesolum, Venezia, premio acquisto per la pittura 1971 - Centro Cultura Internazionale Jesolum, Venezia, medaglia d'argento per la scultura 1972 - I Biennale di Pittura Valle dei Laghi, premio per la pittura 1972 - Centro Cultura Internazionale Jesolum, Venezia, I premio medaglia d'oro per la grafica 1974 - Amici del Quadrato, Valdagno, premio per la pittura 1974 - Accademia Tiberina, Roma, attestato di Accademico associato per le arti 1974 - Il Pavone d'oro, Milano, premio per l'arte e la cultura 1975 - Cenacolo Artisti e Poeti, Medaglia d'oro per la pittura Toni Menegazzo 1975 - Marc'Aurelio, Roma, premio per la pittura 1976 - Dante Alighieri, Roma, premio per la pittura 1976 - E.N.A.L. XVI Concorso Triveneto di pittura, I premio per la pittura per La Natività 1976 - Centauro d'oro, Milano, premio per la pittura 1977 - UCAI, Rassegna d'Arte Sacra, premio per la pittura 1977 - VI Rassegna d’Arte Sacra, S. Rocco, I premio per Paliotto d’altare 1977 - Il Pino d'oro, Catanzaro, Villaggio Mancuso, premio per la pittura 1978 - Accademia Italia, Medaglia d'oro per l'arte e nomina di Accademico 1978 - C. E. J. Comunità Europea Giornalisti, "Siracusa nella stroria", premio per la scultura 1979 - Leonardo Da Vinci, premio per la pittura 1979 - Premio acquisto "Nello Beghin", Padova, Concorso nazionale Pittura Scultura Grafica 1979 - VII Rassegna d’arte sacra, Padova, Sala San Rocco, medaglia d’oro I premio del Presidente della Repubblica Sandro Pertini per Madonna con bambino 1980 - Mit Times International, Roma, premio per la pittura 1980 - Pro Loco Albignasego, premio acquisto mostra nazionale di pittura 1981 - E.N.S. Ente Nazionale Sordomuti, diploma di benemerrenza 1982 - Southport Old Australia, premio per la pittura 1987 - Ente Fiera Padova, premio per la scultura 1992 - Amministrazione prov. Reggio Emilia, premio per la pittura.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni