Le Stanley Cup Finals 1919 sono state la sfida tra la squadra campione della stagione NHL 1918-1919, i Montreal Canadiens, e la squadra campione del campionato PCHA 1918-1919, i Seattle Metropolitans. La serie si è tenuta interamente a Seattle (Washington, Stati Uniti), presso la Seattle Ice Arena al meglio delle 7 gare. La serie, tuttavia, non si è mai conclusa data la sua cancellazione dopo 5 gare a causa della pandemia di influenza spagnola, non venendo proclamata nessuna squadra campione. È stata l'unica volta nella storia delle Stanley Cup Finals in cui non vi è stata alcuna assegnazione del trofeo a seguito di una mancata decisione dopo la disputa della serie.

La serie è stata una nuova sfida tra le due squadre dopo le Stanley Cup Finals 1917 e la prima serie disputata dopo la stipula dell'armistizio successivo alla Prima guerra mondiale. Ad ospitare la serie, rispettando il principio dell'alternanza allora in vigore, è stata la squadra della PCHA, i Seattle Metropolitans. Prima della interruzione della serie, la serie era sul punteggio di 2–2–1, quando le autorità sanitarie hanno ordinato la fine dell'evento prima della disputa della gara decisiva. Dopo il pareggio di Gara 4, Metropolitans e Canadiens si erano accordate per disputare le successive gare applicando la regola del golden goal in eventuali overtime delle gare successive. Tuttavia, la maggior parte dei giocatori dei Montreal Canadiens ed il loro manager, George Kennedy, contrassero l'influenza spagnola venendo ricoverati in ospedale (soltanto 3 giocatori della squadra canadese non si ammalarono). Quattro giorni dopo essersi ammalato, il difensore dei Canadiens Joe Hall trovò la morte in ospedale. George Kennedy, pesantemente colpito dalle conseguenze della malattia, dopo una lunga degenza morì nel 1921.

Formato A differenza della precedente edizione, il regolamento adottato prevedeva la disputa di una serie al meglio delle 7 gare, adottando alternativamente per ogni gara il regolamento NHL e il regolamento PCHA.

Squadre partecipanti Montreal Canadiens

I Canadiens de Montréal hanno raggiunto le Stanley Cup Finals grazie alla loro vittoria nelle NHL Championship Finals, dove in 5 gare hanno battuto gli Ottawa Senators, diventando detentori del titolo NHL.

Roster In grassetto, nella colonna "Presenze nelle Finals", le edizioni in cui il giocatore ha ottenuto il titolo. +GiocatorePresenze nelle Finals7Amos ArbourLWS19182 (1916, 1919)9Billy BellCD19171 (1919)8Louis BerlinguetteLWL19115 (1911, 1912, 1916, 1917, 1919)6Odie CleghornRWD19181 (1919)2Bert CorbeauDD19143 (1916, 1917, 1919)9Billy CoutuDS19162 (1917, 1919)11Fred DohertyRWS19182 (1912, 1919)3Joe HallDD19175 (1904, 1907, 1912, 1913, 1919)4Newsy Lalonde ()C/RS19124 (1908, 1916, 1917, 1919)7Joe MaloneCD19173 (1912, 1913, 1919)10Jack McDonaldLWD19173 (1907, 1912, 1919)5Didier PitreDD19144 (1909, 1916, 1917, 1919)1Georges VezinaGS19103 (1916, 1917, 1919) Fonte: Mouton 1987..

Seattle Metropolitans

I Seattle Metropolitans hanno concluso la regular season del campionato PCHA 1918-19 al 2º posto, con 11 vittorie e 9 sconfitte e dietro ai Vancouver Millionaires. Le due squadre si sono successivamente affrontate nel doppio confronto delle PCHA Championship Finals. A poche ore dall'inizio di Gara 1, il top scorer dei Metropolitans, Bernie Morris, è stato arrestato dalle autorità statunitensi con l'accusa di renitenza alla leva. Tuttavia, nonostante la sua assenza, i Metropolitans si sono imposti nettamente in Gara 1 con il punteggio di 6-1, con una tripletta segnata da Frank Foyston. Gara 2 si è conclusa a favore dei Millionaires per 4-3, ma il risultato aggregato di 7-5 ha proclamato i Seattle Metropolitans campioni della PCHA. Bernie Morris è stato successivamente condannato a due anni di lavori forzati da scontare presso la prigione militare di Alcatraz, per poi vedersi la sua condanna annullata dopo un anno di pena dall'esercito, uscire da Alcatraz e raggiungere direttamente la sua squadra alle Stanley Cup Finals 1920 (contro gli Ottawa Senators).Diamond, Duplacey, Zweig (2001), p. 9.

Roster In grassetto, nella colonna "Presenze nelle Finals", le edizioni in cui il giocatore ha ottenuto il titolo. +GiocatorePresenze nelle Finals6Frank FoystonLW/RS19153 (1914, 1917, 1919)1Hap HolmesGS19185 (1914, 1916, 1917, 1918 1919)--Ran McDonaldRWD19153 (1914, 1917, 1919)10Bernie Morris ()DD1915—†5Muzz MurrayC/LWS19181 (1919)3Roy RickeyDS19151 (1919)2Bobby RoweDS19154 (1914, 1917, 1919)4Jack WalkerC/RS19154 (1911, 1914, 1917, 1919)7Cully WilsonRWD19153 (1914, 1917, 1919) Fonte: Coleman 1966.† – Morris non ha giocato in nessuna gara di questa serie a causa del suo arresto per renitenza alla leva.

Serie

Gara 1 Tabellino

Gara 2 Tabellino

Gara 3 Tabellino

Gara 4 Tabellino

Gara 5 Tabellino

Cronaca

Tutte le gare sono state disputate presso la Seattle Ice Arena di Seattle. Come nelle precedenti edizioni delle Stanley Cup Finals, ad ogni gara sono state applicate le regole di gioco delle due leghe rappresentate dalle squadre: Gara 1, Gara 3 e Gara 5 ha visto l'applicazione del regolamento PCHA, mentre le regole NHL sono state utilizzate per Gara 2 e Gara 4. Per la verità, anche Gara 5 ha visto l'applicazione del regolamento NHL, a causa del fatto che questa gara era considerata una ripetizione di Gara 4 (finita in pareggio dopo due overtime).

In Gara 1, con regolamento PCHA, i Metropolitans sconfiggono nettamente i Canadiens, segnando 2 reti nel 1° periodo, altre 2 reti nel 2° periodo e 3 reti nel 3° periodo. Durante Gara 1 si infortunia Bert Corbeau dei Canadiens, che per tutto il resto della serie continuerà a giocare ma come sostituto.

I Canadiens pareggiano la serie vincendo Gara 2 grazie alle reti di Newsy Lalonde e riescono a respingere l'assalto dei Metropolitans nel 3° periodo (nel quale segnano 2 reti nel giro di appena 32 secondi). Joe Hall viene colpito al naso da un disco scagliato volutamente da Cully Wilson.

Gara 3 vede nuovamente l'applicazione del regolamento PCHA e i Metropolitans si confermano nuovamente vittoriosi con una vittoria netta per 7-2. La partita si è praticamente conclusa nel 1° periodo, con Seattle che segna ben 4 reti e chiude i giochi nel 3° periodo.

Gara 4 è passata alla storia come una delle partite più belle nella storia dell'hockey su ghiaccio, finita a reti inviolate dopo ben 2 overtime e con sugli scudi i due goalie, Hap Holmes (Metropolitans) e Georges Vezina (Canadiens). Alla fine del 1° periodo Cully Wilson riesce a segnare una rete, ma l'arbitro Mickey Ion annulla la marcatura giudicandola avvenuta dopo il fischio finale della frazione. Verso la conclusione del 2° overtime i Canadiens vanno vicinissimi alla vittoria con un tiro di Louis Berlinguette che sfiora il palo della porta difesa da Holmes. Successivamente, lo stesso Berlinguette si scontra con Wilson ed è costretto ad uscire dal rink dopo i colpi subiti. Alla fine della gara i giocatori stremati crollano sul ghiaccio e, come riportano le cronache dell'epoca, il pubblico di Seattle applaude le due squadre per lo spettacolo offerto.

Finendo in pareggio Gara 4, la successiva Gara 5 sarebbe stata un rematch ma vi sono polemiche su quale regolamento applicare. I Canadiens sostengono che vada applicato il regolamento NHL data la natura di rematch di Gara 5, mentre i Metropolitans affermano la validità del principio di alternanza. La discussione si conclude con la decisione di applicare nuovamente il regolamento NHL, ma per il futuro ci si accorda che nessuna gara possa finire in pareggio, prevedendo la disputa di overtime ad oltranza fino a quando una delle due squadre non segni la rete decisiva.

Gara 5 vede i Canadiens andare sotto nel punteggio di 3 reti, ma i Metropolitans mostrano segni di evidente stanchezza permettendo agli avversari di rimontare fino al pareggio (con Newsy Lalonde che segna una doppietta). La partita, dunque, si trascina all'overtime: la squadra di Seattle è in inferiorità numerica, quando Frank Foyston esce per infortunio, Jack Walker non riesce più a pattinare avendo rotto uno dei suoi pattini, Cully Wilson crolla a terra stremato dalla fatica e i Metropolitans si trovano a disputare il resto della partita in inferiorità numerica non avendo più uomini in panchina disponibili. Arriva infine la rete decisiva di Jack McDonald, che si lancia verso la porta dei Metropolitans e segna il definitivo 4-3 per i Canadiens, che in tal modo pareggiano la serie sul momentaneo 2-2. Dopo la partita qualche giocatore è stato ricoverato in ospedale, mentre altri hanno dovuto essere trasportati nelle loro case non essendo più in grado letteralmente di muoversi.

Il resto della serie non è mai stato disputato, non venendo mai assegnata la Stanley Cup.

Cancellazione

Il 1º aprile 1919 era in programma Gara 6, ma lo scoppio dell'epidemia di influenza spagnola ha colpito diversi giocatori delle due squadre, alcuni dei quali gravemente. Ad appena cinque ore e mezza dalla disputa della partita, con diversi giocatori ammalatisi (Lalonde, Hall, Coutu, Berlinguette per i Canadiens; McDonald per i Metropolitans), si è decisa la cancellazione di Gara 6. George Kennedy, manager dei Canadiens, dichiara la volontà della sua squadra di dichiararsi sconfitta nella serie e di cedere gli onori della vittoria ai Metropolitans, ma Pete Muldoon, manager e allenatore della squadra di Seattle, rifiuta la vittoria concessa dai Canadiens in segno di rispetto degli avversari (affermando che è stata l'epidemia a sconfiggere i canadesi, non la sua squadra). Nel tentativo di disputare ugualmente Gara 6, Kennedy aveva in precedenza chiesto di poter schierare i giocatori dei Victoria Cougars della PCHA, ma il presidente della lega Frank Patrick aveva opposto il suo diniego.

Il 5 aprile 1919, Joe Hall (difensore dei Montreal Canadiens) muore in ospedale, fiaccato da una grave polmonite contratta a seguito dell'influenza. La sua salma viene successivamente trasportata a Vancouver e i suoi funerali si tengono l'8 aprile, alla presenza della maggior parte dei suoi compagni di squadra, per poi essere sepolta a Brandon (Manitoba). Anche George Kennedy subisce gravi conseguenze dal male che lo ha colpito: non riuscirà mai a recuperare la sua salute e troverà la morte due anni più tardi, nel 1921.

L'incisione sulla Stanley Cup La Stanley Cup non venne assegnata a nessuna delle due squadre in questa edizione del 1919. Di conseguenza, nessun nome venne inciso (come da tradizione) sulla coppa. Tuttavia, quando la Stanley Cup venne rinnovata nel 1948, aggiungendo una nuova fascia per quelle squadre che non avevano provveduto in precedenza alla loro incisione, venne aggiunta un'iscrizione a ricordo di questa serie. +1919Montreal CanadiensSeattle MetropolitansSeries Not Completed

Note

Bibliografia C. Coleman, The Trail of the Stanley Cup, vol. 1, 1893-1926 inc. D. Diamond (a cura di), The Official National Hockey League Stanley Cup Centennial Book, Firefly Books, 1992, pp 49–50. D. Diamond; J. Duplacey; Z. Zweig, Hockey stories on and off the ice, Andrews McMeel Publishing 2001. C. Mouton, The Montreal Canadiens, Key Porter Books, 1987, p 153. A. Podnieks - Hockey Hall of Fame, Lord Stanley's Cup, Triumph Books, pp 12, 50. K. Ticen, When It Mattered Most, Clyde Hill Publishing, 2019, p 173.

Voci correlate National Hockey League 1918-1919 NHL Championship Finals 1919

Collegamenti esterni 1918–19 Stanley Cup Winner: No Decision (Hockey Hall of Fame) hockeyleaguehistory.com - Pacific Coast Hockey Association

Categoria:National Hockey League 1919 Categoria:Hockey su ghiaccio nel 1919