Nell'hockey su ghiaccio una penalità (penalty in lingua inglese) è la punizione che viene comminata dagli arbitri durante una partita come conseguenza di un'infrazione al regolamento. La maggior parte delle penalties si concretizza ordinando al giocatore di lasciare il ghiaccio e di rimanere in panca puniti (penalty box) per un certo numero predeterminato di minuti, nei quali non può partecipare al gioco. Solitamente le penalties vengono comminate dagli arbitri oppure, in alcuni casi, dai linesman. La squadra il cui giocatore ha subito la penalty non può sostituire il giocatore (a parte il caso di alcune infrazioni, come il fighting), essendo costretta a disputare i minuti di penalità in inferiorità numerica, a differenza della squadra avversaria che gioca in superiorità numerica. Il tipo di infrazione e il numero di minuti di penalità comminati al giocatore o alla squadra possono variare a seconda del regolamento applicato; tuttavia, la maggior parte delle federazioni hockeistiche ha ormai raggiunto uno standard valido nella maggior parte dei campionati.

La statistica ufficiale per registrare a referto i minuti di penalità di un giocatore o di una squadra è contraddistinta dalla sigla PIM, acronimo di Penalties In Minutes, la quale considera il totale dei minuti in penalty box del giocatore o della squadra.

Storia

La prima codificazione storica del regolamento di una partita di hockey su ghiaccio, conosciute come Halifax Rules, vennero introdotte a Montreal da James Creighton, ovvero colui che organizzò la prima partita di questa disciplina al coperto nel 1875.McKinley (2006), p. 7. Due anni più tardi, nel 1877, la Montreal Gazette fece riferimento in un suo articolo alle Montreal Rules, in cui veniva stabilita la regola che "non sarà permesso caricare da dietro, sgambettare, afferrare per il colletto, calciare o colpire la palla con la tibia". Tuttavia, l'unica sanzione prevista per l'infrazione di questa regola era l'interruzione del gioco e la sua ripresa con una rimessa simile all'attuale faceoff, l'ingaggio (denominata bully).McKinley (2006), p. 8. Una nuova revisione al regolamento vi è stata nel 1886, la quale ha introdotto la regola per cui l'arbitro avvertiva per due volte il giocatore che, alla terza infrazione commessa, sarebbe stato espulso dalla partita.

Soltanto nel 1904 cominciò la pratica dell'espulsione temporanea del giocatore dopo una sua infrazione al regolamento. In quell'epoca, era a discrezione dell'arbitro decretare il numero di minuti di espulsione: 2, 3 o 5 minuti, a seconda della gravità del fallo. Nel 1914 le infrazioni passarono ad essere tutte punite con l'espulsione di 5 minuti, per poi passare a 3 minuti nel 1916 (oltre ad infliggere al giocatore una multa pecuniaria). Quindi, con la sua nascita nel 1917, la National Hockey League (NHL) introdusse nel suo regolamento il divieto di sostituire il giocatore punito, dovendo quindi la sua squadra giocare in inferiorità numerica per tutta la durata della penalty. Dai 3 minuti, con la stagione 1922-23 la NHL ridusse la durata della penalità a 2 minuti, mentre le major penalty da 5 o 10 minuti vennero introdotte due anni dopo.Duplacey (1996), pp 56-57.

Tipi di penalità Sia la NHL che la IIHF (International Ice Hockey Federation) individuano una generale distinzione tra minor penalties e major penalties, categorie che dividono la maggior parte delle infrazioni tra quelle, rispettivamente, più o meno gravi. Oltre a queste, esistono anche penalità più severe, come la misconduct, la game misconduct e le match penalties.

Tabella riassuntiva +Tipo di penalitàMinorBench minorDouble minorMajorMisconductGame misconductMatchIn inferiorità numerica per2 min2 min4 min5 minnono5 minIl giocatore lascia il ghiaccio per2 min2 min4 min5 min10 minresto della gararesto della garaSe la squadra avversaria segnafiniscefinisceridotta di multipli di 2rimanerimanerimanerimaneSostituzione del giocatore punitonon consentitanon consentitanon consentitapermessapermessapermessapermessa nella NHL2245101015 nella IIHF2245102025

Le minor penalties La minor penalty (o semplicemente minor) è la meno severa tra i tipi di penalità e la sua durata è di 2 minuti. Il giocatore che subisce una minor è obbligato a lasciare il rink e a sedersi nella penalty box; nella maggior parte dei casi la sua squadra, per tutta la durata della penalty, giocherà in inferiorità numerica.

Nel caso in cui subisca la penalità il portiere o un allenatore, viene assegnata una bench minor penalty, ovvero una penalità alla panchina (quindi alla squadra, non ad un giocatore specifico). In questo caso, la squadra che ha commesso il fallo decide quale giocatore debba andare in penalty box tra quelli presenti sul ghiaccio al momento del fallo.Rule 501 - Minor Penalty, Regolamento IIHF, 2010, pp 57-59.

Piuttosto raro è il caso in cui il giocatore che ha commesso il fallo si infortuni nella stessa azione; anche in questo caso viene scelto un giocatore tra quelli presenti sul rink al momento del fallo per inviarlo in penalty box. Recentemente è successo in Gara 2 nella serie dei playoff 2017 tra Pittsburgh Penguins e Washington Capitals, quando a scontare la penalità al posto di Tom Kühnhackl, infortunatosi, è stato Phil Kessel.

Nel gergo hockeistico, la squadra in inferiorità numerica viene definita short-handed, adottando un particolare assetto difensivo e con schieramenti di giocatori particolari per cercare di evitare la marcatura avversaria (penalty kill). D'altra parte, la squadra in superiorità numerica viene definita in power play e anch'essa assume solitamente uno schieramento più offensivo per sfruttare il vantaggio numerico e segnare. Il regolamento prevede che, nel caso in cui la squadra in power play riesca a segnare una rete durante il periodo della penalty, quest'ultima termina immediatamente e il giocatore punito può rientrare in gioco.Rule 16 - Minor Penalties, Regolamento NHL, 2011, p. 26. Fino alla stagione 1955-56, il regolamento NHL prevedeva che l'inferiorità numerica durasse per tutti i 2 minuti, anche nel caso avessero subito una rete. La regola venne introdotta per bilanciare l'eccessiva prolificità delle squadre in power play: noto è il caso dei Montreal Canadiens, che il 5 novembre 1955, in una partita contro i Boston Bruins, riuscirono a segnare ben 3 reti nello stesso power play in appena 44 secondi (tra l'altro, tutte reti segnate da Jean Béliveau).Duplacey (1996), pp. 56-57.

Un altro caso particolare si ha quando un numero uguale di giocatori di ogni squadra subisce una penalty nello stesso momento (le cosiddette matching penalties o coincidental penalties). La possibilità di sostituire i giocatori puniti dipende dal regolamento del campionato e dalla situazione al momento del fischio dell'arbitro. In alcuni campionati, come la NHL, il regolamento prevede che, se al momento del fallo le due squadre si trovavano in parità numerica, queste giocheranno in 4 contro 4, per la durata della penalità. Tuttavia, se non erano in parità numerica, entrambe possono effettuare sostituzioni mentre i giocatori puniti dovranno rimanere nella penalty box fino alla prima interruzione del gioco successiva alla fine delle loro penalties.Rule 19 - Coincidental Minor Penalties, Regolamento NHL, 2011, p 28. In altre competizioni, come quelle sotto egida della IIHF, invece, le matching penalties non influiscono in nessun modo sul numero di giocatori sul rink.Rule 512 - Coincidental Penalties, Regolamento IIHF, 2010, p. 63. In nessun caso, comunque, l'eventuale marcatura di una rete determina la fine di una matching penalty.

Un ultimo caso particolare si ha quando l'arbitro decide di comminare una doppia o una tripla minor penalty ad uno stesso giocatore. In tal caso, il fallo viene contato come due o tre penalità separate. Dunque, nel caso in cui la squadra in power play segni una rete, viene cancellata soltanto una delle penalità in corso, mentre il cronometro della penalità viene azzerato al successivo intervallo minimo di due minuti (ad esempio, se viene segnata una rete a 3 minuti e 45 secondi dalla fine della double minor penalty, questo viene fatto scendere a 2:00). Per il resto, le regole relativa alla scadenza delle double o triple minor penalties in seguito a un goal sono identiche a quelle delle minor penalties normali scontate successivamente.Rule 18 - Double Minor Penalties, Regolamento NHL, 2011, p. 27.

Le major penalties Una major penalty viene comminata per una determinata serie di falli considerati dal regolamento più gravi rispetto a quelli che comporterebbero una minor penalty. La maggior parte delle infrazioni per cui può essere comminata una major penalty sono versioni più gravi di infrazioni normalmente punibili con una minor penalty; un'eccezione è la fighting penalty, che comporta sempre una major penalty. Ad una major penalty consegue che il giocatore punito rimanga in panca puniti per 5 minuti, durante i quali la sua squadra si troverà in inferiorità numerica. Tuttavia, a differenza della minor penalty, se la squadra in power play riesce a segnare una rete, non si ripristinerà la parità numerica.

Un'altra differenza rispetto alle minor penalties riguarda il caso delle coincidental major penalties: in tal caso, entrambe le squadre possono effettuare sostituzioni e non giocheranno i 5 minuti in inferiorità numerica. I giocatori puniti di entrambe le squadre rimarranno nella penalty box per tutti i 5 minuti, potendo rientrare soltanto dopo la prima interruzione del gioco successiva allo scadere dei 5 minuti. Si tratta del caso, piuttosto comune, della fighting penalty.

Per il regolamento NHL, a partire dalla stagione 2019-20, gli arbitri sono obbligati ad utilizzare la video review per visionare il fallo oggetto della major penalty (tranne le fighting penalties) allo scopo di confermare la loro decisione oppure di ridurla ad una minor penalty.

A differenza della NHL, nel regolamento IIHF si prevede che ogni major penalty comporti l'automatica espulsione definitiva dalla gara (ovvero una game misconduct); altri regolamenti, invece, prevedono quest'ultima decisione nel caso in cui il giocatore abbia commesso 3 major penalties nella stessa gara, a meno che il fallo punito con la major preveda l'espulsione automatica come punizione accessoria.

Le infrazioni che spesso comportano una major penalty includono i colpi con la punta del bastone (spearing), le risse (fighting), i colpi con il calcio del bastone (butt-ending), le cariche violente (charging), oppure le spinte contro la balaustra (boarding).

Le misconduct penalties Quando un giocatore subisce una misconduct penalty, questi viene obbligato a lasciare il rink per 10 minuti e potrà rientrare in gioco soltanto alla prima interruzione successiva allo scadere dei 10 minuti.. Tuttavia, a differenza della minor e della major, il giocatore può essere sostituito a patto che non gli venga comminata anche un'altra penalità (minor o major che sia). In effetti, è proprio quest'ultimo il caso che più si verifica concretamente, venendo la misconduct spesso accompagnata da una minor penalty (in gergo hockeistico, una two-and-ten).