Felice e Gennadio sono stati due cristiani africani, venerati come santi e martiri dalla Chiesa cattolica.

Biografia e culto L'esistenza di questi due santi è indirettamente documentata da un opuscolo, il De Miraculis Sancti Stephani protomartyris, che Evodio, vescovo di Uzali all'inizio del V secolo, fece scrivere ad un suo chierico per venerare san Giovanni Battista, il cui culto era molto diffuso a Uzali (antica località nel governatorato di Biserta in Tunisia). In questo testo si accenna all'esistenza di una basilica dedicata a questi due martiri nei sobborghi della città. Non si conosce null'altro di Felice e Gennadio.Bibliotheca Sanctorum, vol. V, col. 592. Joseph Mesnage, L'Afrique chrétienne, Paris, 1912, pp. 25-26.

La loro memoria venne inserita da Cesare Baronio (XVI secolo) nel martirologio romano, che li ricorda con le seguenti parole:

Note

Bibliografia Pietro Bertocchi, Felice e Gennadio, santi martiri in Africa, Bibliotheca Sanctorum, vol. V, col. 592. De SS. Felice et Gennadio martyribus Uzali in Africa, in Acta Sanctorum Maii, vol. III, Parigi, 1866, p. 570.

Voci correlate Diocesi di Uzali

Collegamenti esterni

Categoria:Coppie di santi cristiani Categoria:Santi romani Categoria:Santi africani di epoca romana