Via, Veritas, Vita (in italiano, «la via, la verità e la vita») è una locuzione latina tratta dal Vangelo secondo Giovanni (14,6), nella formulazione della Vulgata. Il testo latino della Vulgata recita: «Ego sum via et veritas et vita», traduzione della dichiarazione attribuita a Gesù nel corso dell'Ultima Cena. La formulazione latina non costituisce pertanto le parole pronunciate originariamente da Gesù, ma la loro resa in latino nella tradizione della Bibbia latina.
La locuzione è stata successivamente adottata come motto da diverse scuole, istituzioni e autorità pubbliche. La frase compare inoltre nello stemma di Arad, in Romania.
Racconto evangelico L'espressione si trova solo nel Vangelo secondo Giovanni, al versetto 6 del Capitolo 14. La scena si svolge di Giovedì Santo, durante l'Ultima Cena, quando Gesù annuncia agli apostoli che vicino è il momento del suo addio. Gesù tenta di rassicurarli, parlando della casa del Padre e che sta per preparare un posto per loro e aggiunge: «E del luogo dove io vado, voi conoscete la via». In riferimento a ciò interviene Tommaso che chiede: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Allora Gesù risponde: Io sono la Via, la Verità e la Vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Testo +Novum Testamentum GraeceVulgata ClementinaBibbia CEIλέγει αὐτῷ ⸀ὁ Ἰησοῦς· Ἐγώ εἰμι ἡ ὁδὸς καὶ ἡ ἀλήθεια καὶ ἡ ζωή· οὐδεὶς ἔρχεται πρὸς τὸν πατέρα εἰ μὴ δι’ ἐμοῦ.Dicit ei Jesus: Ego sum via, et veritas, et vita. Nemo venit ad Patrem, nisi per me.Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.
Interpretazione cristologica e trinitaria Nel contesto della cristologia giovannea, l'Io sono di Gesù in Giovanni 14,6 non è generalmente interpretato come una semplice affermazione pronunciata da Gesù in quanto uomo storico, ma come una dichiarazione attribuita al Cristo nella prospettiva teologica del quarto Vangelo. L'identificazione è rafforzata dai versetti immediatamente successivi: Gesù afferma infatti che «chi ha visto me ha visto il Padre» e che egli è «nel Padre» e il Padre è «in» lui (Gv 14,9-11). L'espressione «la via, la verità e la vita» viene pertanto letta, nella tradizione cristiana, come una formulazione della funzione rivelatrice e salvifica del Cristo, attraverso il quale l'essere umano accede al Padre. Nella teologia giovannea, Gesù non è semplicemente colui che indica la via: egli stesso è la Via, in quanto Verità e Vita; alcuni commentari considerano questo versetto un punto culminante della teologia giovannea.
L'affermazione non implica tuttavia, nella dottrina trinitaria sviluppatasi dal cristianesimo antico, una superiorità ontologica del Figlio rispetto al Padre, né identifica il Cristo con lo Spirito Santo. Il Concilio di Nicea (325) definì il Figlio «consostanziale» al Padre, mentre la successiva formulazione trinitaria riconosce nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo tre Persone realmente distinte ma un'unica natura divina. Secondo tale interpretazione, il fatto che il Figlio sia presentato come colui attraverso il quale si giunge al Padre esprime una distinzione di relazione e di missione, non una subordinazione della divinità del Padre al Figlio. Il Catechismo distingue inoltre esplicitamente il Figlio dallo Spirito Santo, identificando quest'ultimo come una distinta Persona divina, «uno e uguale al Padre e al Figlio».
Il passo presenta dunque una particolare concezione della relazione tra il Cristo e il Padre: il Padre costituisce la meta («nessuno viene al Padre se non per mezzo di me»), mentre il Figlio è il mediatore attraverso il quale il Padre viene conosciuto e raggiunto. La successiva affermazione «chi ha visto me ha visto il Padre» accentua tuttavia la reciproca immanenza tra le due Persone e costituisce uno dei passaggi più rilevanti della cristologia del quarto Vangelo. In prospettiva trinitaria, tale relazione è stata interpretata non come una gerarchia di divinità, ma come distinzione personale all'interno dell'unica natura divina.
Note
Voci correlate Io sono Verità
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