Carriera Nami Iguchi si è iscritta alla Image Forum Institute of Moving Image a 20 anni. Quando era ancora una studentessa ha lavorato come assistente tecnico del suono nel film Sangatsu no raion di Hitoshi Yazaki. Terminati gli studi ha lavorato come assistente tecnico del suono e assistente regista in diverse produzioni, incluso il film Jigoku no keibiin di Kiyoshi Kurosawa.
Nel 1997 ha iniziato a lavorare al suo primo film indipendente, il cortometraggio Inuneko. Girato in 8mm e completato in quattro anni, vince il Planning Award (TBS Award) nel 2001 e il New Director Award ai dodicesimi Japanese Professional Movie Awards.
Nel 2004, il remake in versione lungometraggio di Inuneko ha vinto il Premio Fipresci per il miglior lungometraggio in concorso e il premio speciale della giuria alla ventiduesima edizione del Torino Film Festival, ricevendo anche una menzione speciale per la sceneggiatura e il Directors Guild of Japan New Directors Award, assegnato per la prima volta ad una regista donna.
In seguito ha diretto e co-sceneggiato il film Don't laugh at my romance (Hito no sekkusu o warauna), tratto dal romanzo di Nao-Cola Yamazaki Non ridere della vita sessuale degli altri, con Ken'ichi Matsuyama come attore protagonista e uscito nelle sale cinamatografiche nel 2008.
Nel 2014 ha diretto il film Nishino Yukihiko no Koi to Bōken, tratto dall'omonimo romanzo di Hiromi Kawakami (pubblicato in Italia con il titolo I dieci amori di Nishino).
Filmografia Cortometraggi (2001) - regia, sceneggiatura, montaggio. (2019) - regia, sceneggiatura, montaggio. (2023) - regia, sceneggiatura, montaggio.
Lungometraggi (2004) - regia, sceneggiatura, montaggio. (2008) - regia, sceneggiatura. (2014) - regia, sceneggiatura, montaggio.
Documentari
(2021) - regia, montaggio.
Video musicali
Silhouette (シルエット) - Shione Yukawa (2004). BLUE - group_inou (2015).
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Registi cinematografici giapponesi Categoria:Prix du scénario del Festival di Cannes