La ferrovia del Lavant (Lavanttalbahn in tedesco) è una linea ferroviaria internazionale, parzialmente dismessa, che collegava la città austriaca di Zeltweg con la città slovena di Celje, attraversando la valle del Lavant, da cui prende il nome.

Storia La linea fu progettata nel 1868 come collegamento tra la Rudolfsbahn e la Drautalbahn attraverso la valle del Lavant. Tra il 1889 e il 1891 la linea fu prolungata fino alla città di Celje, che all'epoca si trovava nell'Impero austro-ungarico, per servire le miniere di carbone di Velenje. Dopo la fine della prima guerra mondiale la tratta Dravograd-Celje ricadde nel territorio jugoslavo e la linea divenne internazionale.

Dal dopoguerra in poi la linea vide una progressiva decadenza, soprattutto a causa del percorso tortuoso e delle forti pendenze, il traffico passeggeri iniziò a ridursi sempre di più, in favore della Rudolfsbahn che nel frattempo fu raddoppiata ed elettrificata. Nel 1970, in mancanza di traffico internazionale tra la Jugoslavia e l'Austria, fu soppresso il servizio passeggeri tra il confine austro-jugoslavo e la cittadina di Velenje. Nel 1997 fu sospeso anche il servizio passeggeri tra St. Paul im Lavanttal e Lavamünd, e pochi anni dopo anche quello merci.

Dal 2002 la tratta montana Zeltweg-Wolfsberg è interessata solamente dal traffico merci di legname dalle segherie verso la cartiera di Frantschach. Nel 2022 la tratta Sankt Paul im Lavanttal-Bleiburg è stata accorpata alla nuova ferrovia della Koralpe. Per quanto riguarda la sezione slovena, sono attive la tratta Velenje-Celje e il breve segmento Dravograd-Otiški Vrh, quest'ultimo utilizzato solo come raccordo merci. È rimasto preservato il ponte sulla Drava tra Davograd e Lavamünd, situato nei pressi di una diga.

Percorso

Note

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