E.T. l'extra-terrestre (E.T. the Extra-Terrestrial), noto anche semplicemente come E.T., è un film del 1982 diretto e co-prodotto da Steven Spielberg.

Scritto da Melissa Mathison, racconta la storia di Elliott, un ragazzino che fa amicizia con un extraterrestre, che soprannomina E.T., lasciato accidentalmente sulla Terra dai suoi simili. Grazie all'aiuto dei suoi amici e della sua famiglia, Elliott trova un modo per aiutare E.T. a tornare a casa nonostante l'intromissione del governo. Il cast principale è composto da Dee Wallace, Henry Thomas, Peter Coyote, Robert MacNaughton e una giovanissima Drew Barrymore.

Il concetto era basato su un amico immaginario pensato da Spielberg dopo il divorzio dei suoi genitori. Nel 1980, Spielberg incontrò Mathison e sviluppò una nuova storia da un progetto non realizzato, Night Skies. In meno di due mesi, Mathison ha scritto la prima bozza della sceneggiatura, intitolata E.T. and Me, che ha subito due riscritture. Il progetto è stato respinto dalla Columbia Pictures, che ha dubitato del suo potenziale commerciale. Alla fine, la Universal Pictures ha acquistato la sceneggiatura per 1 milione di dollari. Le riprese si sono svolte da settembre a dicembre 1981 con un budget di 10,5 milioni di dollari. A differenza della maggior parte dei film, E.T. è stato girato in un ordine cronologico approssimativo, per facilitare le prestazioni emotive convincenti del giovane cast. Gli animatronici degli E.T. sono stati progettati da Carlo Rambaldi.

È stato presentato in anteprima come film di chiusura del Festival di Cannes il 26 maggio 1982 ed è stato distribuito negli Stati Uniti l'11 giugno dello stesso anno. La pellicola si è rivelata un blockbuster immediato, superando Guerre stellari come film con il maggior incasso di sempre, un record durato undici anni e poi superato da un altro film di Spielberg, Jurassic Park, nel 1993. Oltre al successo commerciale, E.T. fu accolto dal plauso universale della critica ed è ritenuto uno dei più grandi film di tutti i tempi.

Nel 1983 ricevette nove candidature alla 55ª edizione dei Premi Oscar, tra cui quella nella categoria di miglior film, vincendone quattro: miglior colonna sonora, migliori effetti speciali, miglior sonoro e miglior montaggio sonoro. Si aggiudicò inoltre cinque Saturn Awards e due Golden Globe, tra cui miglior film drammatico. È stato ripubblicato nel 1985 e di nuovo nel 2002 per celebrare il suo 20º anniversario, con inquadrature, effetti visivi e scene aggiuntive alterate.

Per il regista, E.T. fu un autentico spartiacque di carriera in quanto contribuì ad aprire la strada a pellicole più personali, incentrate sulle emozioni e sulle difficili condizioni umane dei vari protagonisti, come saranno altre fortunate opere di Spielberg quali Il colore viola, Hook - Capitan Uncino, Schindler's List e Amistad.

Nel 1994 fu scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti poiché ritenuto "culturalmente, storicamente o esteticamente significativo". Nel 1998 è stato inserito dall'American Film Institute al 25º posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre nel 2008, nella lista aggiornata, salì al 24º posto.

Trama

Una notte, un gruppo di botanici alieni visitano segretamente la Terra per raccogliere esemplari di piante in una foresta della California. Uno di loro, affascinato dalle luci lontane della città, si separa dal gruppo, ma in quel momento arrivano alcuni agenti del governo americano, guidati da un misterioso uomo con le chiavi, che inseguono la creatura spaventata. Gli altri alieni salgono velocemente sull'astronave e decollano, abbandonandolo sulla Terra.

In un quartiere vicino, nella San Fernando Valley, un gruppo di ragazzi trascorre la serata giocando a una partita a Dungeons & Dragons. Il più giovane di loro è Elliott Taylor, di 10 anni, che vive con la madre Mary, il fratello maggiore Michael e la sorella minore Gertie. Il padre di Elliott, a detta della madre, si trova in Messico per lavoro, ma in realtà si tratta di una bugia per coprire la separazione tra i due. Uscito per ritirare una pizza ordinata dagli amici di Michael, Elliott si insospettisce quando sente qualcosa muoversi nel capanno degli attrezzi e, credendo che si tratti del suo cane Harvey, lancia una palla da baseball in tale direzione; anche se il cane non si trova lì, la palla gli viene ributtata indietro. Più tardi, Elliott ritorna con una torcia e seguendo le tracce scopre nel campo di mais attiguo a casa l'extraterrestre, che urla e fugge spaventato. Dopo aver provato a raccontare dell'alieno alla famiglia, non venendo creduto, il giorno dopo il ragazzo lascia una scia di caramelle nella foresta per attirare la creatura a casa sua. La stessa notte l'alieno fa visita a Elliott per restituirgli i dolcetti, e lui, entusiasta, lo nasconde nella sua stanza. Prima di andare a dormire, si rende conto che l'alieno imita i suoi movimenti, dimostrandosi un essere curioso, mite, innocente e sensibile.

La mattina successiva, il ragazzo finge di avere la febbre per poter restare a casa e studiare meglio lo strano visitatore. Elliott si rende conto di riuscire a provare le emozioni dell'alieno: quando esso apre accidentalmente un ombrello, rimanendo sorpreso e spaventato, anche Elliott sperimenta la stessa sensazione pur non trovandosi nella stessa stanza. Il pomeriggio seguente, Eliott presenta Michael e Gertie all'alieno, e i tre decidono di tenerlo nascosto alla madre Mary. Quando i bambini chiedono all'alieno le sue origini, lui risponde facendo levitare diverse palle di pongo, che rappresentano il suo sistema planetario. Dimostra anche i suoi poteri curativi, facendo rifiorire dei crisantemi morti in un vaso e guarendo un taglio su un dito di Elliott attraverso il suo polpastrello bioluminescente.

La mattina dopo Elliott va a scuola e, nel corso della mattinata, inizia a sperimentare una connessione empatica molto più forte con l'alieno, rimasto a casa. Quando l'essere beve tutte le birre in frigo e si ubriaca, Elliott in classe si sente anche lui ubriaco, perdendo il controllo del suo corpo e liberando tutte le rane usate per un esperimento nella lezione di scienze. Quando l'alieno vede in televisione John Wayne baciare Maureen O'Hara nel film Un uomo tranquillo, Elliott bacia una compagna di classe nella stessa maniera.

L'extraterrestre, che viene chiamato E.T., legge un fumetto in cui Buck Rogers, bloccato su un altro pianeta, chiede aiuto costruendo un dispositivo di comunicazione improvvisato, che lo ispira a fare la stessa cosa, ed inizia anche a parlare la lingua umana, ripetendo ciò che Gertie dice mentre guarda in televisione Sesamo apriti. Con la semplice frase "E.T. telefono casa", E.T. esprime il desiderio di contattare i suoi simili per tornare a casa, quindi Elliott e Michael gli procurano il materiale necessario affinché riesca a costruire un dispositivo utile a tale scopo. Michael nota che la salute di E.T. sta peggiorando e che Elliott si riferisce a sé stesso come "noi". In tutto questo, i ragazzi non si rendono conto che E.T. e loro tre sono spiati dagli agenti governativi.

La sera di Halloween, i fratelli travestono E.T. come un fantasma (spacciandolo per Gertie), così da poterlo far uscire di casa senza destare sospetti. Elliott accompagna l'alieno fino alla foresta nel luogo dell'atterraggio dell'astronave; all'improvviso perde il controllo della sua bicicletta e i due rischiano di cadere in un dirupo, ma E.T. usa il suo potere di telecinesi, facendo volare la bicicletta. Una volta giunti nella foresta l'alieno riesce a inviare con successo un segnale al suo pianeta natale. Non vedendo arrivare la nave spaziale, Elliott chiede a E.T. di tornare a casa e di restare con lui, ma l'extraterrestre pensa solamente a tornare a casa, nonostante abbia visto il bambino piangere.

Dopo aver passato la notte nel bosco, Elliott si sveglia notando la mancanza di E.T. e ritorna a casa disperato, per poi implorare Michael di andare a trovarlo. Michael parte in bicicletta e, durante il viaggio, scopre di essere seguito da un'auto, probabilmente del governo, ma riesce a seminarla. Arrivato nel bosco, Michael trova il macchinario costruito da E.T. e il costume da fantasma ma non l'alieno, che rinviene poi in stato di ipotermia in un ruscello circondato dai procioni, e lo porta da Elliott.

Mary, di ritorno dal lavoro, trova Elliott moribondo e viene a conoscenza dell'alieno. Spaventata, scappa cercando di mettere al sicuro i figli, ma viene bloccata dagli scienziati del governo, che, guidati da Keys, un agente conoscente di Elliott, costruiscono una struttura medica d'emergenza in casa, mettendo in quarantena il bambino e l'alieno. Il giorno dopo la connessione mentale tra Elliott ed E.T. scompare nel momento in cui E.T. sta morendo. Elliott viene portato via, mentre i medici cercano disperatamente di rianimare E.T. e Michael scopre che i crisantemi precedentemente rianimati dall’alieno stanno morendo di nuovo. Quando Elliott si è ripreso, gli scienziati lo riportano alla sua famiglia e Keys gli permette di rimanere solo con E.T. per un momento. Elliott saluta in lacrime l'alieno e chiude la cassa in cui è stato messo, ma in quel momento la luce del cuore di E.T. inizia a brillare ed Elliott nota che i crisantemi stanno tornando in vita, allora apre la cassa e scopre che E.T. si è rianimato; l'alieno dice infatti ad Elliott che i suoi simili stanno venendo a prenderlo.

Elliott e Michael scappano con un furgone assieme all'alieno, strappando via un tubo dalla struttura medica, al quale però due scienziati si aggrappano cercando di prenderli. Elliott svita il tubo dal furgone che, durante una curva, si stacca e i due scienziati rotolano per la strada mentre diverse auto della polizia si dirigono verso i tre, che nel frattempo riescono a ritrovarsi in un parco con gli amici di Michael. Successivamente Mary e gli agenti raggiungono il furgone abbandonato, mentre la donna li supplica di non usare armi. I ragazzini, dopo un breve inseguimento, riescono a seminare le macchine e a sfuggire agli agenti, i quali però li raggiungono insieme alla polizia, e armati di fucili, bloccano loro la strada. Elliott crede che non ci sia più niente da fare, ma E.T. aiuta i ragazzi facendo volare le loro biciclette verso il tramonto, in modo da raggiungere la foresta.

L'astronave dei simili di E.T. atterra ed il suo cuore si illumina, mentre Mary, Gertie e Keys raggiungono i ragazzi, tutti vicini all'astronave. E.T. saluta una commossa Gertie, che gli dà un bacio e gli regala i crisantemi che aveva fatto rivivere, e Michael, che gli fa una carezza; infine abbraccia Elliott e, puntando il dito luminoso sulla fronte del ragazzo lo saluta dicendo "io sarò sempre qui" (frase con cui Elliott l'ha rassicurato più volte), poi raccoglie il vaso di crisantemi e sale a bordo dell'astronave. Mentre gli altri la guardano decollare, l'astronave lascia un arcobaleno nel cielo.

Produzione Sceneggiatura Dopo il divorzio dei suoi genitori nel 1966 Spielberg colmò il vuoto causato dall'avvenimento con un amico immaginario che gli facesse compagnia, il quale aveva per l'appunto le fattezze di un alieno. Durante il 1978 Spielberg annunciò di voler girare un film in soli ventotto giorni dal titolo Growing Up (Crescere). Il progetto fu messo da parte a causa degli impegni dovuti alle riprese del film 1941 - Allarme a Hollywood, ma Spielberg era fermamente intenzionato a realizzare un breve film autobiografico sulla sua infanzia.