L'amante del granduca (Die heimliche Gräfin) è un film tedesco-austriaco del 1942, diretto da Géza von Bolváry.
Trama Vienna fine del XIX secolo. La contessina Antschi Dorival, orfana di genitori, vive nella tenuta dello zio in Boemia. Durante un viaggio per Vienna con Martina, la sua istitutrice, si mette d'accordo con quest'ultima: contrariamente ai desideri dello zio, vuole diventare attrice e si fermerà a Brno per recitare in un teatro sotto falso nome. L'istitutrice invece dovrà proseguire per Vienna e fingere di essere la contessa. La cospirazione però non servirà a proteggere Martina dalle sorprese, dagli imbarazzi e dai pericoli della grande città. A Vienna infatti viveva una nobildonna di nome Sonja Lubomirska, che le somigliava in maniera impressionante, e che non solo era l'amante del granduca, ma anche era una ladra che aveva rubato una preziosa collana appartenente alla moglie.
L'equivoco segue il suo corso e l'ambiente aristocratico viennese viene messo in subbuglio da una serie di situazioni spiacevoli. Solo l'intervento del proprietario terriero Hohenwardt, innamorato di Martina, cambia tutto per il meglio: la collana viene recuperata, Martina trova in Hohenwardt un onesto marito e l'arrivista Kubasta, capo della Polizia che covava il desiderio di diventare governatore della Boemia al posto dell'arciduca, viene rimosso dall'incarico.Centro Cattolico Cinematografico, Segnalazioni cinematografiche vol. XVIII, Roma, 1943, p. 16
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Film commedia