L'ex Casa Bonzi, già Fogaroli, Sangiovanni Toffetti, è una dimora storica privata di Crema.
Storia Nell'Estimo del 1685 vi abitava Scipione Fogaroli., tuttavia la famiglia risiedeva nella parrocchia di San Giacomo senz'altro da molto più tempo, almeno dal Quattrocento: in un documento del 1458 il Gran Consiglio concedeva a Fogarolo de' Guarini di chiudere nottetempo il cantoncello che dalla sua casa conduceva verso la roggia Rino, il che coincide con la posizione di questa abitazione..
E nel 1546 i Provveditori ed i Deputati alle strade permettevano alla signora Benvenuta Guarini Fogaroli a costruire un volto sopra il Rino nella sua casa in contrada San Giacomo.
Tornando a Scipione, fu l'ultimo del suo casato e morì all'età di 60 anni nel 1686, mentre nel 1698 vi dimorava ancora la vedova Leonarda Cassani con le figlie Emilia e Valeria. Nel 1704, con le figlie ormai sposate, la vedova risultava trasferita in Borgo San Pietro presso il fratello dottor Mario.
Nel XVIII secolo nello stabile vi abitava la famiglia Sangiovanni Toffetti: fu la nobildonna Eugenia a ottenere nel 1739 il permesso per far costruire il balcone sulla facciata.
Si susseguirono altre famiglie proprietarie: i Verdelli, i Bremaschi, quindi pervenne all'avvocato Giuseppe Guerini nel 1798 i cui eredi rivendettero l'abitazione nel 1816 al generale Livio Galimberti.
Subentrò nel 1862 il conte Giuseppe Bonzi e nel XX secolo ne fu proprietario la medaglia d’oro Leonardo Bonzi. Personalità legate al palazzo Livio Galimberti, nato nel 1768, dopo gli studi presso i Padri Barnabiti affiancò il padre nell’oreficeria. In epoca francese fu nominato Capitano dal Comune di Crema con il compito di formare una compagnia di ussari poi offerta all'armata italiana in via di formazione. Nel 1799 fu nominato capo-squadrone e nel 1806 promosso a colonnello. Partecipò a varie campagne militari fino al 1811 quando, uscito dal corpo, fu nominato Capo di Stato Maggiore della Prima divisione territoriale di Milano; l'anno successivo fu posto a capo della Divisione Pino con la quale partecipò alla battaglia di Malojaroslavec ove Napoleone lo elevò a Generale di Brigata. Partecipò ad ulteriori campagne fino 1813 quando fu sciolta l'armata dell'ormai ex Regno d'Italia. Nel 1815 fu nominato Generale maggiore delle armate austriache ma non fu più attivo in campo militare, dedicandosi alla vita cittadina occupando un seggio, per alcuni anni, nella Congregazione municipale. Morì nel 1832.. Leonardo Bonzi, nato nel 1902, fu personaggio dai mille interessi: esploratore, alpinista, tennista, aviatore, medaglia d’oro al valore militare. Fu comandante di spedizioni e produttore di documentari con i quali incassò premi in vari festival cinematografici.
Caratteristiche Palazzo che si sviluppa su due ordini divisi da marcapiano, gli elementi più interessanti sono il portale circondato da una fascia a bugnato e il balcone superiore provvisto di elaborata ringhiera in ferro battuto.
A destra del portale, tra due finestre, è stato lasciato a vista un brano di cornice in cotto relativa ad un'antica apertura. Note
Bibliografia
Voci correlate Famiglia Bonzi
Bonzi