Sarmatigobius è un genere estinto di pesci ossei appartenente ai Gobiidae, vissuto tra il Badeniano superiore e il Sarmaziano inferiore (Miocene medio-superiore). È stato descritto da Bettina Reichenbacher e Bannikov nel 2022 sulla base di fossili provenienti dal sito di Karpov Yar, presso Naslavcea, in Moldavia.
Descrizione †Sarmatigobius era un pesce di piccole-medie dimensioni, lungo tra 54 e 64 mm SL. La testa era moderatamente grande (21,7–24,7% SL) e il corpo probabilmente compresso lateralmente. La prima e la seconda pinna dorsale erano ben separate; la pinna anale era inserita in corrispondenza della seconda dorsale. La distanza preanale era relativamente breve (47,9% SL), mentre la base della pinna anale era lunga (28,6% SL). Il peduncolo caudale misurava circa il 18,5% SL e la pinna caudale era lanceolata e più lunga della testa (32,6% SL). La colonna vertebrale era composta da 28 vertebre (10 + 18). La prima dorsale presentava sei spine, le prime cinque con brevi filamenti distali; la seconda dorsale aveva una spina diritta relativamente lunga (7,2% SL) e 16 raggi segmentati; l’anale mostrava una spina sottile e 15 raggi segmentati. Le pinne pettorali avevano fino a 14 raggi, le pinne pelviche una spina e cinque raggi, e terminavano anteriormente all’origine dell’anale. La pinna caudale era composta da 17 raggi segmentati, nove dei quali nel lobo superiore. Il corpo era ricoperto da scaglie ctenoidi nella specie tipo Sarmatigobius compactus, mentre in S. iugosus erano probabilmente cicloidi.
Fra gli otoliti, la sagitta aveva forma da squadrata a ventralmente arrotondata, con una depressione dorsale molto profonda che si estendeva fino al margine superiore. Il solco era a forma di “suola di scarpa”, leggermente inclinato (α = 5,0–7,6°), con un subcaudal iugum prominente. Il lapillum ha forma ovata in vista ventrale e aspetto a cuneo in vista laterale, con la parte più spessa situata posteriormente.
†Sarmatigobius mostra somiglianze fenotipiche con Lesueurigobius e con i generi fossili †Katyagobius, †Pseudolesueurigobius e †Yarigobius, in particolare per la pinna caudale lanceolata, l’alto numero di raggi nella seconda dorsale e nell’anale e le proporzioni generali di testa e corpo. Tuttavia, se ne distingue per la distanza preanale più breve (47,9% SL rispetto al 54,3–58% degli altri generi), per la base dell’anale più lunga (28,6% SL rispetto al 23,2–25,3% degli altri) e per l’inserzione della pinna anale opposta alla seconda dorsale (anziché posizionata più indietro di 1,5–2 vertebre). Anche la morfologia degli otoliti è unica, caratterizzata da sagitta con profonda depressione dorsale e lapillus a forma di cuneo..
Classificazione La specie tipo è †Sarmatigobius compactus, mentre †Sarmatigobius iugosus è stata successivamente attribuita al genere.
I resti di †Sarmatigobius compactus provengono dal Sarmaziano inferiore di Karpov Yar, in Moldavia settentrionale. †Sarmatigobius iugosus è noto dal Badeniano superiore e dal Sarmaziano inferiore del Bacino pannonico e della Moldavia.
Il nome del genere fa riferimento alla distribuzione stratigrafica dei reperti, risalenti al Sarmaziano, e alla somiglianza generale con altri membri dei Gobiidae.
†Sarmatigobius rappresenta un importante taxon per comprendere la diversità dei Gobioidei fossili della Paratetide orientale durante il Miocene, documentando un clado affine a Lesueurigobius ma distinto per caratteristiche scheletriche e otolitiche. Questo clado, composto oltre che da Sarmatigobius anche da Pseudolesueurigobius, Katyagobius e Yarigobius, sembrerebbe essere più vicino filogeneticamente all'origine dell'attuale Aphia, e testimonia una notevole diversità delle linee evolutive di gobiidi nell'Europa di 12 milioni di anni fa rispetto a quella attuale.
Note
Bibliografia
Categoria:Gobiiformes estinti Categoria:Taxa descritti nel 2022