Il platano di Napoleone è un albero monumentale, tra i maggiori del nord-ovest, e Luogo del Cuore del Fondo per l'Ambiente Italiano sito al chilometro 96 della ex strada statale 10, oggi via Marengo, al confine tra il comune di Alessandria e la sua frazione Spinetta Marengo.
Storia
La leggenda vuole che che Napoleone dopo la vittoriosa Battaglia di Marengo nel 1800 abbia riposato sotto le fronde di questo albero, notizia che però a una attenta analisi storica risulta improbabile in quanto la posizione del platano sarebbe stata proprio a ridosso delle linee austriache; più verosimilmente vari platani vennero piantati lungo tutta la via dal condottiero corso per onorare i caduti di entrambi gli schieramenti ma anche per motivi di stampo strategico: il passaggio di Napoleone portò alla demolizione di mura e bastioni aprendo la città alle campagne le cui strade, su disposizione del futuro imperatore, furono alberate con platani o pioppi cipressini per segnarne visivamente il tracciato.
A inizio Novecento dei platani messi a dimora intorno al 1807 ne resistevano ancora cinque sulla via per Spinetta Marengo, due di questi vennero però abbattuti in occasione della costruzione del nuovo ponte lasciandone solo tre: due schiacciati a fine ponte tra delle reti metalliche e il guard rail e uno, quello monumentale, a strapiombo su un campo.
Il platano di Napoleone fa parte dell'elenco degli alberi monumentali italiani con identificativo 001/A182/AL/01.
Descrizione Essendo addossato a una strada una volta sterrata e oggi asfaltata il platano ha visto nel corso della sua vita diminuire il proprio spazio vitale. Questo ha portato a un suo slancio nella direzione dei campi alle sue spalle con il tronco colossale che si apre in quattro branche primarie che sollevandosi formano una vasta chioma a vela che concorre a dargli un andamento ondoso. Di circa 7,6 metri diametro negli ultimi vent'anni ha visto diminuire la sua altezza da 40 metri a soli 36. Nonostante l'età presunta di oltre 200 anni e la posizione poco protetta il platano di Napoleone non manifesta danni causati da avversità meteoriche e parassitarie ed esprime un buon vigore vegetitivo unito a una rassicurante stabilità strutturale.
Classificato come Platanus orientalis dalle analisi della guardia forestale durante gli anni ottanta da una più attenta analisi risulta invece essere un Platanus x hispanica con una prevalenza della componente americana ravvisabile soprattutto dalle dimensioni degli acheni.
Note
Bibliografia
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Alessandria Categoria:Alessandria Categoria:Platani monumentali