Biografia Formazione Nicolò Alberto Iesuè Celega nacque a Polesella, in provincia di Rovigo, da Angelo Celega e Maria Perazzoli. Poco è sinora noto dei suoi primi anni e degli studi musicali. Certamente si avvicinò alla musica grazie al padre, stimato organistaCarlo Barbierato, L' organo di Gaetano Callido (1797) nella basilica S. Maria del Rosario di Polesella, 1989., mentre non è ancora confermato il proseguimento e la conclusione degli studi presso il Conservatorio di Milano. Un decennio prima di lui, aveva iniziato gli studi a Polesella anche il suo concittadino Gaetano Foschini.
A Milano Dopo il trasferimento a Milano, Celega collaborò stabilmente con Casa Ricordi. Presso l'editore milanese pubblicò gran parte delle sue opere pianistiche. Collaborò anche con altri editori sia a Milano (Francesco Lucca, P. Albini), a Torino (Giudici & Strada), Parigi (Heugel & C.), Berlino (Bote & Bock). La sua attività compositiva, oltre a lavori originali pianistici, cameristici e sinfonici, fu dedita soprattutto a intercettare eventi storici del suo tempo ed a tradurli in opere occasionali soprattutto per il pianoforte. Per lo stesso strumento trascrisse e ridusse opere allora in voga di altri compositori (Giuseppe Verdi, Errico Petrella, Filippo Marchetti, Pietro Platania, Antônio Carlos Gomes, Carlo Podestà, Luca Fumagalli, Amilcare Ponchielli, Pietro Mascagni, Jules Massenet, Richard Wagner e altri). In particolare, trascrisse e parafrasò per pianoforte l'opera i Goti del compositore polesano Stefano Gobatti. Nicolò Celega morì a Milano ed è sepolto nel cimitero monumentale di quella città. Il suo archivio personale rimase in possesso di Casa Ricordi.
Fortuna Diverse opere di Celega furono eseguite lui vivente, in particolare le romanze da camera e le opere orchestrali. Il soprano Virginia Ferni Germano aveva in repertorio alcuni suoi lavori. Altri lavori di musica vocale da camera furono premiati in concorsi, come quello indetto nel 1880Nicolò Celega, Concorso di sei pezzi vocali da camera. Romanze Premiate con Menzione Onorevole nel Concorso emanato da questa Reale Accademia Filarmonica con programma 3 Febbrajo 1880 dall'Accademia Filarmonica di Bologna. Anche Arturo Toscanini eseguì opere di Celega tra cui Incantesimo per orchestra a Torino nel Grande salone dei concerti (1898)Il lavoro fu premiato, insieme alla Sinfonia del Bosco di Giacomo Orefice, all'interno di un premio istituito dall'Esposizione universale per un lavoro sinfonico. Membri della giuria, oltre a Toscanini, furono Giovanni Sgambati e Giuseppe Martucci e al teatro alla Scala di Milano (1899). Altre opere orchestrali di Celega furono dirette da Cleofonte Campanini. Anni prima, nel 1886, sempre Toscanini aveva eseguito la Gavotta per archi di Celega nel teatro Imperiale di Rio de Janeiro. Nel panorama concertistico internazionale è da ricordare il poema sinfonico dedicato a Umberto I con il titolo Il cuore di Fingal per orchestra che nel 1895 vinse il concorso indetto dalla Società Orchestrale del teatro alla Scala di Milano e fu rappresentato, oltre a Milano, a Torino per l'Esposizione generale del 1898, a Montecarlo, a Londra diretto da Henry Wood per i Proms il 1º ottobre 1901 e a BruxellesJames Porter, Crepuscular ossianism and two symphonic poems. Self-reflection and political commitment in Nicolò Celega's "Il cuore di Fingal" (1895) and Adolphe Biarent's "Trenmor" (1905), pp. 35 sgg..
Opere (selezione) L'elenco completo delle opere di Celega è formato da circa 275 lavori per vari organici strumentali e vocali.
Marcia funebre in memoria del colonnello Nullo (caduto per l'indipendenza della Polonia) per pianoforte, op. 10 (Milano, P. Albini, 1863) Quando mi vado in piazza. Polka per pianoforte sopra motivi popolari op. 17 (Milano, P. Albini) Dolore. Andante espressivo per pianoforte : op. 129 (Milano, Ricordi, 1870) Adele mazurka per pianoforte op. 133 (Torino, Giudici & Strada, 1866) Danza originale per grande Orchestra op. 170 (Milano, Francesco Lucca) Serenata per Violino con accomp.to di Pianoforte op. 178 (Milano, Ricordi, 1873) Danza satanica per grande orchestra op. 223 (Milano, Ricordi) La fuga. Presto per violino e pianoforte op. 225 (Milano, Ricordi) Tu splendi ancor. Tempo di valzer per canto e Pianoforte op. 230, eseguito al Teatro Manzoni in Milano il 27 aprile 1882 (Milano, Ricordi, 1882) Coeli enarrant gloriam Dei. Meditazione per Organo op. 252 (Torino, Giudici & Strada, 1890) Matinée aux Alpes. Suite pour Piano op. 273 (Paris, Heugel & C., 1898) I Goti. Gran marcia trionfale, musica del maestro Stefano Gobatti ; riduzione per pianoforte solo di Nicolò Celega (Milano, Francesco Lucca) Serenata sentimentale. Trio per violino, violoncello e pianoforte (Milano, R. Fantuzzi, 1928) La Preghiera di Margherita di Savoia in morte di Umberto I edizione per canto e Pianoforte (Milano, Bogani, 1900) La Farfalla. Tempo di valzer per canto ed Orchestra : op. 212 : eseguito... in Milano il 25 marzo 1879 (Milano, Ricordi, 1879) Opere per pianoforte in 6 volumi (Milano, Francesco Lucca) Note
Bibliografia
Sergio Garbato, Rovigo e il Polesine tra Ottocento e Novecento, Treviso, Canova, 2004. Luigi Verdi, La trascrizione e revisione della partitura de I Goti di Stefano Gobatti in: Nuova Rivista Musicale Italiana, n.s. XV (2011), pp. 391-443. Alessia Scali, Nicolò Celega (1846-1906) pianista e compositore polesano. Aspetti del pianismo nel rodigino tra Ottocento e Novecento, diss., rel. Raffaele Deluca, Rovigo, Conservatorio di Musica, 2024. “Foreign Notes.” The Musical Times and Singing Class Circular, vol. 39, no. 669, 1898, pp. 751–53. JSTOR, http://www.jstor.org/stable/3366844. Accessed 6 Sept. 2025. James Porter, Crepuscular ossianism and two symphonic poems. Self-reflection and political commitment in Nicolò Celega's "Il cuore di Fingal" (1895) and Adolphe Biarent's "Trenmor" (1905) in: Ad Parnassum. A journal of eighteenth century and nineteenth century instrumental music, Bologna, Ut Orpheus, 20 (2022), 38, p. 35-64.
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